il rosato

Champagne Francese

Champagne Fleury

Fleury è una delle piccole realtà biodinamiche della champagne, convertita al biologico già dagli anno settanta con una completa conversione negli anni 90. buoni i prodotti, che osservano il rispetto ambientale e le esigenze dei consumatori di oggi.

di Redazione

27 febbraio 2012

La storia

L'azienda Fleury nasce nel 1895, e fu tra le prime ad utilizzare i porta innesti americani per combattere la filossera nel 1901. Inizialmente soltanto fornitrice di uve, la Maison guidata da Robert Fleury, succeduto a Emile, iniziò la produzione del suo Champagne nel 1929, proprio all'inizio della grande depressione, in modo da ampliare le attività e non rischiare di rimanere soffocato dalla dipendenza dalle grandi case delle regione. La storia della cantina scorse tranquillamente fino al 1970, quando la proprietà iniziò a rivolgere lo sguardo verso le metodologie biodinamiche naturali, iniziando una lenta conversione dei propri vigneti a partire dal 1989, che terminò nel 1992, quando tutte le proprietà dell'azienda, erano state reimpostate con la coltivazione biodinamica. Oggi infatti, tutti i 25 ettari di vigneti ubicati a Courteron, sono coltivati con queste metodologie naturali ed organiche. Sono tre le generazioni che si sono succedute alla guida di Fleury, sempre della stessa famiglia. Oltre ai gia citati Emile e Robert, oggi al comando abbiamo il successore Jean-Pierre Fleury.

I vigneti

I vigneti di Fleury sono tutti nella Côte de Bars, nel bacino della bassa valle della Senna, che una volta era sommersa dal mare. Questo fa si che il terreno sia molto calcareo, una condizione ideale per la produzione di champagnes. C'è inoltre una forte presenza di marne e argille, che lo rendono permeabile e ricco di nutrienti. I vigneti sono posti sui pendii delle colline, in ottima esposizione, e godono di quel clima continentale che caratterizza la produzione di questo vino e ne ha delineato i processi di produzione.

I vini

Fleury produce una gamma abbastanza ristretta di champagnes, di cui il base è il Carte Rouge Brut. È un vino delicato e fruttato ottenuto dall'assemblaggio dei Pinot, che esprime un palato delicato e rotondo. Il Fleur de l'Europe invece è uno champagne più floreale, con l'acacia e il miele in evidenza, molto fresco al palato, che ben si esprime negli aperitivi o con i frutti di mare. Il Rosé esprime ancora note delicate ma piene di frutta rossa di bosco, elegante e sottile, che si serve sia in aperitivo che con le carni bianche come pollame e cacciagione. Ottimo il Millesimato del 1996, con le sue sensazioni burrose, ricche di intensi aromi d'uva. Palato persistente ed equilibrato ne fanno un compagno per un'ampia gamma di abbinamenti. Oltre alla Cuvée Robert Fleury, un discreto e complesso champagne, l'azienda produce anche il Vieux Millésimes Collection Fleury, il suo prodotto di prestigio, che comprende tutti i millesimati piu vecchio, fino 1982 ne caso del Blanc de Blancs.

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Domande frequenti

  • Quali sono le peculiarità biodinamiche dello Champagne Fleury?
    Fleury rappresenta un punto di riferimento storico per l'agricoltura biodinamica nello Champagne. L'azienda ha iniziato la transizione verso metodi naturali già negli anni '70, completando la conversione totale dei suoi 25 ettari di vigneti situati a Courteron nel 1992. Questa pratica rigorosa, condotta sotto la terza generazione della famiglia, mira a rispettare l'ambiente e a esprimere la vera identità del terroir della Côte des Bar, garantendo vini che riflettono fedelmente l'ecosistema locale senza interventi chimici esterni.
  • Dove si trovano i vigneti di Fleury e quale è la loro composizione?
    I vigneti sono ubicati esclusivamente a Courteron, nella regione della Côte des Bar, parte della bassa valle della Senna. Il suolo è caratterizzato da una forte componente calcarea, residuo di antichi fondali marini, misto a marne e argille. Questa combinazione rende il terreno permeabile e ricco di nutrienti essenziali. I filari sono posizionati sui pendii collinari con un'esposizione ottimale, sfruttando il clima continentale tipico della zona per maturare uve di alta qualità, fondamentali per la struttura degli champagne prodotti.
  • Come si consiglia di bere il Carte Rouge Brut di Fleury?
    Il Carte Rouge Brut è lo champagne base della casa, noto per essere delicato e fruttato. Ottenuto principalmente dall'assemblaggio di uve Pinot Noir, offre un palato rotondo e morbido. Si presta perfettamente come aperitivo rinfrescante grazie alla sua immediatezza. Inoltre, la sua eleganza e la struttura bilanciata lo rendono un ottimo accompagnamento per antipasti leggeri, pesce crudo o piatti a base di pollame, dove non deve coprire i sapori delicati degli ingredienti principali.
  • Quali abbinamenti gastronomici suggerite per il Fleur de l'Europe?
    Il Fleur de l'Europe si distingue per un profilo olfattivo floreale, con evidenti note di acacia e miele, offrendo una freschezza vibrante al palato. Queste caratteristiche lo rendono ideale per l'aperitivo, specialmente nelle calde giornate estive. In tavola, la sua acidità e la sua aromaticità lo accostano magnificamente ai frutti di mare, come ostriche, molluschi e crostacei, esaltandone la dolcezza naturale senza appesantire il gusto, oppure con insalate leggere e formaggi freschi a pasta molle.
  • Perché il Millesimato 1996 di Fleury è considerato eccezionale?
    Il Millesimato 1996 è un esempio eccellente della longevità e della complessità che lo stile biodinamico di Fleury può raggiungere. Presenta sensazioni burrose e intense aromi d'uva matura, tipici di un annata di pregio. Il palato è persistente ed equilibrato, segno di una buona struttura e di un affinamento prolungato. Questa versatilità lo rende adatto a un'ampia gamma di abbinamenti, dai primi piatti elaborati alle carni bianche cotte, dimostrando come gli champagne invecchiati possano evolvere in bevande complesse e raffinate.

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