I vigneti sotto la neve

Champagne Francese

Champagne Collet

Collet vanta nella sua storia una forte lotta contro le contraffazioni e le frodi che colpirono la Champagne agli inizi del novecento a causa di alcuni produttori disonesti. La grande determinazione di Raoul Collet ne fece il leader dei coltivatori e produttori onesti che volevano produrre un vino di assoluta qualità e protetto dalla legge francese, la prima ad esprimersi in favore delle denominazioni di origine.

di Redazione

28 febbraio 2012

La storia

La maison Collet nasce nel 1921 grazie a M. Raoul Collet, che aveva partecipato alle proteste del 1911 nella Champagne contro le numerose frodi che in quel periodo affliggevano la produzione del vino. Protagonisti di queste frodi furono alcuni produttori disonesti che con il loro comportamento rischiavano di pregiudicare la fama e la qualità del vino più famoso del mondo. Leader delle azioni contro le frodi, Collet era un uomo deciso e coinvolgente, tanto da essere scelto all'unanimità dai produttori onesti per rappresentarli. Collet, impegnato in prima persona nella difesa dello Champagne, passo così successivamente da manifestante a produttore, grazie alla sua grande esperienza ereditata anche dal padre, un capo-cantiniere. L'azienda Collet rappresentò così la protesta contro le frodi, e lo spirito dei produttori che intendevano il vino come arte e non come mero commercio e profitto, anche a discapito dei consumatori e degli affezionati. Le azioni che precedettero la prima guerra mondiale ebbero il merito di preservare e difendere la neonata denominazione geografica, ancora debole legislativamente e idealmente nelle menti dei consumatori. Oggi, un comportamento simile non sarebbe accettato dall'appassionato e lederebbe a tutta la regione senza nemmeno ricorrere alla magistratura. Un esempio su come sia cambiata la mentalità del cittadino nei confronti delle denominazioni di origine si è avuta in Italia un paio di decenni fa, quando lo scandalo etanolo, al di fuori di quelle che furono le conseguenze penali, incise profondamente per molto tempo su tutta l'immagine e il business del vino italiano. Ma ai tempi di Collet non c'era questa presa di coscienza, e questo ci fa apprezzare ancor di più la sua lotta.

I vini

La gamma degli champagnes Collet è tutta incentrata sui gusti secchi, con una buona varietà e una discreta qualità. Lo champagne base, il Brut, è un vino dotato di personalità, ottenuto dall'assemblaggio delle tre uve dove il Meunier occupa un ruolo predominante con il 50 per cento del taglio. Fruttato e speziato, è composto da 20 differenti crus e invecchiato 3 anni. Con il Brut Grand Art invece il Meunier si riduce al 20 per cento per far spazio allo Chardonnay e al Pinot Noir in percentuali eguali, per un vino che rispecchia la mineralità dello Chardonnay e i toni fruttati del Pinot. Un ottimo abbinamento per i frutti di mare e pesci non saporiti. Il Brut Rosé aumento di un 10 per cento il Pinot a discapito del Meunier, accentuando ancor di piu i toni dei frutti rossi di bosco che risaltano anche in bocca, accompagnati da sfumature vanigliate e di miele. Ottimo con i dessert alla frutta. Con il demi-sec torna il Meunier al 50 per certo, e con lui i toni fruttati e speziati dei fichi e dei datteri, immersi nelle vene minerali e floreali dello Chardonnay. Da abbianre sempre con i dessert, ma alle creme.

I pregiati di Collet

Il Blanc de Blancs è il classico Chardonnay in purezza, floreale e fruttato dall'acacia e dal pompelmo. Suggerito in aperitivo e con dessert alla crema e frutta cotta. L'Extra Brut ha i gusti dello Chardonnay, fini, minerali ed eleganti, sorretti dalla struttura del Pinot e del Meunier per accompagnare le ostriche o i crostacei, e leggere marinature. Il Brut Millésimé ha i profumi predominanti del pane caldo, e la freschezza degli agrumi, da servire con gli antipasti, i piatti di vitello con creme di noci e funghi o pietanze grasse come il foie gras.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il Collet Brut e il Brut Grand Art?
    La distinzione fondamentale risiede nell’equilibrio delle uve utilizzate nell’assemblaggio. Nel Collet Brut Base, il Meunier rappresenta il 50% del taglio, conferendo al vino note preponderanti di frutta e spezie, supportato da 20 diversi crus e un invecchiamento di tre anni. Al contrario, nel Brut Grand Art la percentuale di Meunier scende al 20%, permettendo a Chardonnay e Pinot Noir di occupare quote uguali. Questa composizione enfatizza la mineralità tipica del Chardonnay e i toni fruttati del Pinot Noir, creando un profilo più strutturato ed elegante, ideale per accompagnare frutti di mare e pesci delicati.
  • Come si presenta il Collet Brut Rosé e quali abbinamenti alimentari consiglia?
    Il Collet Brut Rosé si distingue per una maggiore presenza di Pinot Noir rispetto al Brut base, con un aumento del 10% a discapito del Meunier. Questa scelta varietale accentua i sentori di frutti rossi di bosco, resi evidenti anche al palato, arricchiti da sfumature delicate di vaniglia e miele. La sua complessità aromatica lo rende particolarmente indicato per l'abbinamento con dessert alla frutta, dove le sue note fruttate e leggermente dolciastre trovano perfetta armonia, creando un contrasto piacevole e raffinato con la dolcezza della pasticceria.
  • Che caratteristiche organolettiche possiede il Demi-Sec di Collet?
    Il Demi-Sec di Collet ritorna a una composizione classica con il Meunier che ricopre il 50% dell'assemblaggio. Questo bilanciamento garantisce una spiccata espressività verso i toni fruttati e speziati, ricordando fichi e datteri, che si fondono armoniosamente con le vene minerali e floreali dello Chardonnay presente nel taglio. Essendo uno champagne semi-secco, la sua dolcezza controllata lo rende perfetto per accompagnare i dessert, in particolare quelli a base di creme, dove può esaltare le proprie note speziate senza risultare stucchevole.
  • Cosa rende unico il Collet Blanc de Blancs e quando berlo?
    Il Collet Blanc de Blancs è un'espressione pura del Chardonnay, coltivato esclusivamente in vigneti selezionati. Si presenta floreale e fruttato, con profili aromatici distintivi di acacia e pompelmo che lo rendono estremamente fresco e vivace. Data la sua eleganza e leggerezza, è consigliato come aperitivo per aprire il pasto in modo raffinato. In alternativa, si abbina eccellentemente a dessert leggeri, specialmente quelli alla crema o preparati con frutta cotta, dove la sua acidità naturale bilancia perfettamente la dolcezza del piatto.
  • Quali sono i profili sensoriali dell'Extra Brut e i suoi migliori abbinamenti?
    L'Extra Brut di Collet offre un'esperienza gustativa dominata dalle qualità fini, minerali ed eleganti del Chardonnay. Questa struttura viene sostenuta e data corpo dalla presenza equilibrata di Pinot Noir e Meunier, garantendo una buona tenuta in bocca pur mantenendo una bassa gradazione zuccherina. Grazie a questo equilibrio tra mineralità e struttura, è lo champagne ideale per accompagnare le ostriche e altri crostacei, oppure per valorizzare marinature leggere, dove la sua freschezza pulisce il palato e esalta i sapori marini.
  • Perché il Collet Brut Millésimé è consigliato per piatti specifici come il foie gras?
    Il Collet Brut Millésimé, essendo un annata, possiede una complessità superiore con profumi predominanti di pane caldo tostato e una nota di frescità agrumata. Questa combinazione di sapori ricchi e struttura solida lo rende capace di reggere l'intensità di pietanze complesse e grasse. È pertanto consigliato per antipasti elaborati, piatti di vitello con creme di noci e funghi, o addirittura per il foie gras. La sua acidità e i senturi tostatì aiutano a tagliare la grassità del cibo, creando un abbinamento sofisticato e bilanciato.

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