Mandrolisai

La zona vinicola

Il Mandrolisai è una antica e storica subregione della Sardegna centrale, tra la Barbagia e il Barigadu, caratterizzata da altopiani interrotti da profonde vallate da pascolo, con rigogliosi boschi di sughero e castagni.

In questa che è tra le regioni più interne dell'isola, anche la vite occupa ampie aree con i vitigni autoctoni sardi Bovale Sardo, Cannonau e Monica.

La zona gode di un clima favorevole, con piovosità scarsa ed estati molto lunghe.

La presenza umana fin dai tempi preistorici è testimoniata da numerosi reperti archeologici.

La formazione geologica della zona risale al Paleozoico, con una prima formazione di rocce scistoso-cristalline, che costituiscono le parti più impervie e disabitate nella parte nord orientale.

La parte nord occidentale, il Mandrolisai vero e proprio, è invece caratterizzato da rocce granitiche, conseguenza di numerose fuoriuscite vulcaniche, con rilievi meno aspri di altezza media sui 600-700 metri sul livello del mare. Qui vengono coltivati i vitigni che danno vita a uno dei vini più nobili dell'isola.

degustazione in rosso

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I vitigni

Vitigni nei dintorni di Atzari Il Bovale Sardo, il Monica e il Cannonau sono i vitigni autoctoni coltivati nella zona per la produzione di questi vini di ottima fattura.

Il Cannonau è certamente il simbolo dell'isola, uno dei vitigni più antichi che si conoscano e fu cantato da Gabriele D'Annunzio nella prefazione del libro osteria.

È il vitigno rosso più diffuso in Sardegna, con il 30% della superficie viticola occupata, di cui il 70% è coltivato nella zona. È molto produttiva e vigorosa, con alte concentrazione di pruina con buccia sottile e nero-violacea. La maturazione è medio tardiva, e l'uva si presta a forme dall'allevamento senza supporto come l'alberello.

Il Bovale Sardo si caratterizza per le ridotte dimensioni degli acini, l'elevata concentrazione zuccherina e di pigmenti coloranti, come i flavoni con alto potere antiossidante.

Anche il Monica è molto antico e diffuso in Sardegna, con una superficie coltivata pari al 13% di tutto il panorama coltivato.


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Il Mandrolisai DOC

L'uva Cannonau La denominazione di origine controllata Mandrolisai fu istituita dal decreto ministeriale del 6 giugno 1981, e autorizza la produzione di vini rossi e rosati nei comuni di Ortueri, Atzara, Sorgono, Tonara, Desulo, Meana Sardo in provincia di Nuoro e Samugheo in provincia di Oristano.

Le uve autorizzate sono il Cannonau per proporzioni che vanno dal 20 al 35% nell'assemblaggio, il Bovale Sardo per il 35% minimo, e il Monica, anch'esso in proporzioni che vanno dal 20 al 35% nel taglio del vino.

Possono concorrere anche le altre varietà rosse autorizzate nelle due provincie di Nuoro e Oristano, da sole o congiuntamente, per un massimo del 10%.

Il disciplinare vieta espressamente l'iscrizione all'albo ai vigneti posti su terreni fortemente erosi, molto argillosi e idromorfi derivati dagli strati marno-calcarei del miocene e ai vitigni posti a quote superiori ai 750 metri sul livello del mare.

Le rese non devono superare le 12 tonnellate per ettaro.

Le tipologie disciplinate sono il Rosso e il Rosso Superiore.

Il Rosso è di colore rosso rubino, con profumi vinosi e intesi mentre in bocca risulta asciutto, sapido e leggermente amarognolo.

Il Superiore nel suo rubino tendente all'aranciato nell'invecchiamento, mantiene le caratteristiche primarie e deve subire un invecchiamento di almeno due anni, di cui uno in botte di rovere o castagno.

Entrambi si abbinano a minestre, formaggi duri e salumi stagionati.


Il Mandrolisai DOC

La denominazione di origine controllata Mandrolisai fu istituita dal decreto ministeriale del 6 giugno 1981, e autorizza la produzione di vini rossi e rosati nei comuni di Ortueri, Atzara, Sorgono, Tonara, Desulo, Meana Sardo in provincia di Nuoro e Samugheo in provincia di Oristano.

Le uve autorizzate sono il Cannonau per proporzioni che vanno dal 20 al 35% nell'assemblaggio, il Bovale Sardo per il 35% minimo, e il Monica, anch'esso in proporzioni che vanno dal 20 al 35% nel taglio del vino.

Possono concorrere anche le altre varietà rosse autorizzate nelle due provincie di Nuoro e Oristano, da sole o congiuntamente, per un massimo del 10%.

Il disciplinare vieta espressamente l'iscrizione all'albo ai vigneti posti su terreni fortemente erosi, molto argillosi e idromorfi derivati dagli strati marno-calcarei del miocene e ai vitigni posti a quote superiori ai 750 metri sul livello del mare.

Le rese non devono superare le 12 tonnellate per ettaro.

Le tipologie disciplinate sono il Rosso e il Rosso Superiore.

Il Rosso è di colore rosso rubino, con profumi vinosi e intesi mentre in bocca risulta asciutto, sapido e leggermente amarognolo.

Il Superiore nel suo rubino tendente all'aranciato nell'invecchiamento, mantiene le caratteristiche primarie e deve subire un invecchiamento di almeno due anni, di cui uno in botte di rovere o castagno.

Entrambi si abbinano a minestre, formaggi duri e salumi stagionati.


Le aziende

Tra la Barbagia e l'Oristanese è tutto un susseguirsi di piccole cantine di qualità che producono un vino forte e profumato a cui è dedicata anche la tradizionale sagra di maggio dove, tra damigiane e botte, si può degustare questo prodotto tradizionale e di lavorazione biologiche.

Le iniziative ancora in fase embrionale sono tuttavia caratterizzate da un forte sviluppo, di cui la Cantina Fradiles ad Atzara, rappresenta uno dei precursori per la valorizzazione di questo vino testimoniata da numerosi premi vinti.

La vendemmia è effettuata manualmente, per produrre vini caratteristici.

La Cantina del Mandrolisai produce il Rosso Superiore con profumi intensi e fruttati, mediamente tannico e dalla lunga conservazione di 5 anni. Il gusto è secco, sapido e pieno, ben strutturato e si accompagna bene i piatti strutturati, gli arrosti e gli antipasti di terra, i formaggi stagionati e le carni rosse. La macerazione è effettuata a cappello rovesciato per evitare effetti di acetizzazione.

Il Rosso generico, vinificato sempre a cappello rovesciato, offre un vino di 13% vol., sapido e ben strutturato, con bouquet rotondo e fruttato. Viene affinato per dodici mesi in botti di rovere e sei mesi in bottiglie. I piatti che accompagnano questo vino sono saporiti, le carni rosse e la cacciagione, i formaggi forti e speziati e le carni in umido a temperature di servizio sui 18-20°C.

L'Istituto di Istruzione Superiore Antonio Maxia ha fondato una cooperativa con interessanti iniziative per la produzione del suo Rosso e Rosso Superiore di Mandrolisai dai vigneti nei comuni di Sorgono, Atzara, Ortueri e Meana Sardo. Il Rosso Superiore è di colore granata intenso con profumi intensi. Invecchiato tre anni si abbina a carni bianche, arrosti e formaggi stagionati.

Il Rosso generico dal sapore asciutto e sapido ha nella cacciagione il suo abbinamento ideale, ma si accompagna anche a formaggi e salumi stagionati.




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