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Vino Rosso · Vino rosso marche

Rosso Piceno

Aggiornato il 12 ottobre 20114 capitoli4 domande frequenti
Il Rosso Piceno

La zona vinicola

L'area vinicola del Rosso Piceno coincide con quella del Rosso Conero, in una zona limitata della provincia di Ancona dove il territorio è collinare rilievi particolarmente elevati, con il Monte Conero che con i suoi 572 metri sul livello del mare è il monte più elevato. Il territorio si origina del Cretaceo (140-105 milioni di anni fa ) con la sedimentazione carbonatica del fondo marino. La maiolica, costituita da calcari compatti, a grana finissima ,e selci è il primo strato su cui si basano i sedimenti stratificati più profondi costituiti da piccoli fossili marini e in alcuni strati macrofossili di pesci e Ammoniti. Con la prima apertura del Mediterraneo con l’Oceano Atlantico, tramite l'apertura dello Stretto di Gibilterra, comincia a sedimentarsi l'argilla, con la formazione anche delle marne a fucoidi, e le rocce a scaglia rosa, costituita da strati di calcari e argilla (calcari marnosi) di diverse dimensioni e colore rossastro per l'azione degli ossidi, soprattutto di ematite. Con la nuova chiusura dello Stretto di Gibilterra e la conseguente salinizzazione del Mediterraneo compaiono organismi acquatici più grandi resistenti all'alta salinità come i molluschi che costituiscono lo strato gessoso e solfifero di marne argillose scure, argille bituminose e rocce solfatiche. Infine nel Pleistocene inferiore si ha l'ultima sedimentazione di origine alluvionale con sabbia di spiaggia e depositi ghiaiosi, in seguito all’apertura dello Stretto di Gibilterra con il mare che invade i continenti e nel bacino marchigiano esterno e che la salinità ritorna a valori normali. Si formano così i depositi marini argillosi grigio-azzurri (argille azzurre) sotto i sedimenti sabbiosi. Il clima è tipico mediterraneo, con temperature miti. La stagione invernale è caratterizzata da temperature che difficilmente scendono sotto lo zero assestandosi intorno ai 7°-8° gradi di media. In estate raramente si superano i 35°C, ma l'umidità è molto forte e rende il clima particolarmente umido.

I vitigni rossi

Anche in questa denominazione i vitigni principali sono il Montepulciano e il Sangiovese, a cui si affiancano anche altri vitigni nobili e autoctoni tipici dell'Italia centrale. Il Montepulciano nell'Italia centrale orientale è preferito al Sangiovese come principale vitigno da vinificare, giustamente considerato oramai un nobile dai risultati importanti riconosciuti a livello internazionale, dove anche la Francia inizia ad apprezzare e premiare queste uve. Fornisce vini ricchi in alcolicità e corpo, con intensi profumi di frutti rossi, ciliegia e prugna in particolare e altri aromi speziati. Il Sangiovese ha caratteristiche complementari, ma con maggiori aromi di sottobosco e vegetali.

Il Rosso Piceno DOC

La denominazione di origine controllata Rosso Piceno è stata istituita l'11 agosto del 1968 e riformata il 17 maggio del 2011 per autorizzare la produzione di vini rossi nei territori comunali di Ancona, Offagna, Camerano, Sirolo Numana e parte dei comuni di Castelfidardo ed Osimo, tutti in provincia di Ancona. Le uve incluse nel disciplinare sono il Montepulciano con percentuali che vanno dal 35% al 85 %, il Sangiovese con variazioni che vanno dal 15 al 50% dell'assemblaggio a cui possono concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca rossa, autorizzati alla coltivazione dalla Regione Marche. Sono previste le tipologie Rosso Piceno, Superiore, Novello e Rosso Piceno Sangiovese, dove, in quest'ultimo, il Sangiovese deve essere per minimo l'85% e gli altri vitigni autorizzati nelle Marche, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15%. Sono autorizzati per l'iscrizione all'albo soltanto i vigneti dotati di esposizione idonea, situati su terreni non eccessivamente umidi e con esclusione dei fondovalle. La resa massima dell'uva per la produzione dei vini Rosso Piceno anche nella tipologia Sangiovese non deve essere superiore a 13 tonnellate per ettaro. Per la tipologia Rosso Piceno Superiore la resa massima è invece fissata a 12 tonnellate per ettaro. La vinificazione e' consentita anche nel territorio delle province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Il Rosso Piceno Superiore non può essere commercializzato prima del 1° novembre dell'anno successivo a quello di produzione delle uve. Il Rosso Piceno è di colore rosso rubino, caratteristico del Montepulciano, con odore delicato ai frutti rossi e lievi spezie. Il sapore è armonico e gradevolmente asciutto. Il titolo alcolometrico volumico minimo deve essere di 11,5% vol. Ottimo per i gusti decisi e sapidi come il capitone alla brace, le carni saporite, i formaggi a pasta dura o stagionati, i piatti al tartufo, la porchetta o i panzerotti. Nella denominazione Rosso Piceno Sangiovese il colore è rosso rubino, più o meno intenso. L'odore è caratteristico e delicato del vitigno, con sapore armonico e gradevolmente asciutto. Il titolo alcolometrico è sempre di 11,5% vol. Per lui pasta al forno, arrosti e salumi. Nella tipologia Novello il Rosso Piceno resta rosso rubino, con odore fragrante, fine e caratteristico, abbastanza fruttato. Il sapore resta asciutto e armonico, ma vellutato. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo scende a 11,0% vol. Si accompagna con i classici formaggi molli o anche semi duri non stagionati, i salumi e le tagliatelle al verde. Il Rosso Piceno Superiore ha colore rosso rubino, che talvolta tendente al granato con l'invecchiamento. L'odore è gradevole, complesso e leggermente etereo. Il sapore è sapido, armonico, gradevolmente asciutto. Per titolo alcolometrico volumico minimo si deve arrivare a 12% vol. Anche per lui un abbinamento puo essere il capitone alla brace, i panzerotti, i formaggi stagionati e la porchetta.

Le aziende

Aurora produce un Rosso Piceno intenso e luminoso con naso fresco e spigliato con fragranti profumi di amarena e piccoli frutti rossi su lievi note speziate. Al palato è fresco, vivace, con tannini equilibrati e un buon corpo alcolico. Il finale è persistente, sapido, fruttato con tocchi minerali. Le Cantine della Marcha vinificano il Superiore Collevite dal colore rosso rubino, con note olfattive ricche di spezie e frutti rossi, elegante e persistente, con corpo caldo ed equilibrato. Carminucci produce il Naumachos Superiore con note di liquirizia e prugna, per gli abbinamenti tipici della cucina marchigiana.

Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni principali del Rosso Piceno e quali ruoli svolgono?
    Il Rosso Piceno DOC è un blend dominato dal Montepulciano, che deve costituire almeno il 35% e fino all'85% dell'assemblaggio. Questo vitigno conferisce struttura, corpo, alta alcolicità e note intense di frutti rossi maturi come ciliegia e prugna, oltre ad accenni speziati. A supporto c'è il Sangiovese, presente dal 15% al 50%, che apporta acidità, aromi di sottobosco e vegetalità, bilanciando la potenza del Montepulciano. È possibile trovare anche una versione monovitigno, il Rosso Piceno Sangiovese, dove quest'uve deve superare l'85% del contenuto.
  • In cosa differisce il Rosso Piceno Superiore rispetto alla versione base?
    Le differenze tra Rosso Piceno e Superiore sono sostanziali sia in cantina che in bottiglia. Il Superiore richiede una resa massima di uva inferiore (12 ton/ettaro contro le 13 della versione base), garantendo maggiore concentrazione. Ha un titolo alcolometrico minimo più alto (12% vol contro 11,5% vol) e un periodo di invecchiamento obbligatorio: non può essere immesso al consumo prima del 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia. Colore, profumo e sapore risultano più complessi, con note eteree e un finale più sapido e persistente rispetto alla versione giovane.
  • Con quali cibi è consigliato abbinare il Rosso Piceno?
    Grazie alla sua struttura e sapidità, il Rosso Piceno si abbina perfettamente a piatti robusti e saporiti. È ideale con carni rosse arrosto, selvaggina e formaggi stagionati o a pasta dura. Un classico abbinamento marchigiano è con il capitone alla brace o la porchetta. Per le versioni specifiche, il Sangiovese eccelle con paste al forno e salumi, mentre il Novello, più leggero e vellutato, si sposa bene con formaggi freschi, salumi leggeri e tagliatelle al verde. Il Superiore, essendo più strutturato, regge bene anche pietanze elaborate come quelle al tartufo.
  • Dove si producono esattamente i vini Rosso Piceno DOC?
    La zona di produzione coincide parzialmente con quella del Rosso Conero, situata principalmente in provincia di Ancona. I comuni interessati includono Ancona stessa, Offagna, Camerano, Sirolo e Numana, oltre a parti di Castelfidardo e Osimo. Il terreno è collinare con rilievi elevati come il Monte Conero, caratterizzato da suoli antichi derivati da sedimenti marini (calcare, argilla, gesso). La vinificazione è autorizzata anche nei territori limitrofi delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, purché i vigneti rispettino i requisiti di esposizione e drenaggio del suolo.

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