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Uva e Vitigni · Vitigni rossi

Corvina Veronese

Aggiornato il 31 luglio 20123 capitoli4 domande frequenti
Corvina Veronese

La varietà

La Corvina Veronese è il grande vitigno rosso dell'Amarone e della Valpolicella, coltivato in tutto la provincia di Verona e sulle colline lombarde del lago di Garda. È chiaramente tra le uve più importanti di tutta la penisola, nonostante il suo impiego e la fama dell'Amarone e dei vini di Valpolicella sono piuttosto recenti. La sua origine comunque è tutta della Valpolicella, con molte sottovarietà conosciute come la Corvina piccola detta anche Corvina gentile o la Corvina grossa. Molti i sinonimi, Corba, Corbina, Corgnola, Corvina Nera, e tanti altri. Ma addirittura le prime notizie riferite al Corvina non erano nemmeno troppo lusinghiere, tanto è vero che un documento del 1627 scritto da un certo Peccana lo segnala come un vino più degno di essere miscelato con acqua che per essere bevuto. Altri studi risalenti all'ottocento invece lo confondevano con altri vitigni, notizia poi smentita dalle prove del DNA. Solo nella seconda metà del novecento il Corvina trova finalmente il posto che merita a livello internazionale. Si presenta con grappoli di grandezza media, cilindrici e compatti, con chicchi sempre di media grandezza con spessa buccia molto pruinosa di colore blu tendente al violaceo. Ha un'ottima vigoria e resistenza al freddo con maturazione relativamente tardiva, a cavallo tra settembre e ottobre. Soffre un pochino la Botrytis.

I vini del Corvina

Il Corvina vinificato in purezza produce tra i migliori vini italiani, come il già citato Amarone, i vini della Valpolicella, il Reciotto e il Bardolino. Questi vini sono di un rubino intenso, con un grande corpo e una ricchezza organolettica aristocratica, elegante e completa. Le uve possono essere anche appassite per dar luogo a grandi vini dolci. Si parla di grandi vini, con aromi e profumi complessi di frutti rossi, di vegetali e nei grandi invecchiati toni animali di bouquet, o di torrefazioni e tostature. i tocchi balsamici sono una costante delle sue vinificazioni, cosi come le lunghissime persistenze finali. Un vino che trova abbinamenti con carni rosse elaborate, solo le migliori naturalmente.

I produttori

Fare una lista dei produttori che vinificano il Corvina in purezza con risultati da primato mondiale è chiaramente impossibile. Non ne volgiano gli esclusi ma non si saprebbe nemmeno da dove iniziare. L'Amarone di Corte Sant'Alda è ad esempio un top. Il suo Mithas è un campione dei vini, opulento, fruttato di more e ribes, che evolvono in confetture e frutta secca. Fine, elegante e morbido, con un lunghissimo finale al mallo di noce e tocchi balsamici. Un grande vino solo per carni pregiate. L'Amarone di Beretta, Terre di Cariano, è ancora più opulento, alcolico, ampio, con frutta matura, legno, cacao, tabacco e finale balsamico. Grandissima struttura, morbidezza, con tannini fini e una lunga persistenza. Ottimo con il cinghiale in umido. Ma la Valpolicella meriterebbe un libro a parte solo per i suoi produttori.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del vitigno Corvina Veronese?
    La Corvina Veronese è un vitigno rosso di fondamentale importanza per la produzione di vini prestigiosi come l'Amarone della Valpolicella e il Bardolino. Si distingue per grappoli medi, cilindrici e compatti, con acini dalla buccia spessa, pruinosa e di colore blu-violaceo. Questa struttura fisica è cruciale per i processi di appassimento, poiché permette alla pianta di resistere bene alle condizioni climatiche e favorisce la concentrazione degli zuccheri e dei polifenoli. Il vitigno mostra ottima vigoria e resistenza al freddo, con una maturazione che avviene tardivamente, tra settembre e ottobre, rendendolo ideale per le tecniche di vendemmia ritardata tipiche della zona veronese.
  • Come si presentano i vini ottenuti dalla Corvina in termini di aroma e gusto?
    I vini derivati dalla Corvina Veronese, specialmente quando vinificati in purezza o come componente principale dell'Amarone, offrono profili sensoriali complessi ed eleganti. Al naso predominano note di frutti rossi maturi, accompagnate da sfumature vegetali, balsamiche e, negli invecchiamenti, da toni animali e di tostatura. In bocca si distinguono per un corpo robusto, una struttura armoniosa e una persistenza finale estremamente lunga. La presenza di tocchi balsamici è una costante distintiva, mentre i tannini risultano generalmente fini e setosi, garantendo un'esperienza gustativa aristocratica e completa che evolve positivamente nel tempo.
  • Quali sono i piatti ideali per accompagnare i vini a base di Corvina?
    Data la loro struttura, ricchezza organolettica e persistenza, i vini a base di Corvina, in particolare gli Amaroni, richiedono abbinamenti elaborati e di alta qualità. Sono eccellenti con carni rosse pregiate, selvaggina e formaggi stagionati. Ad esempio, un Amarone opulento come quello di Corte Sant'Alda o di Beretta si sposa perfettamente con tagli di carne pregiati o cinghiale in umido. La complessità aromatica di questi vini, che spazia dalla frutta confettata alle spezie, richiede pietanze capaci di reggere l'alcolicità e la densità del vino, evitando preparazioni leggere che verrebbero soverchiate dall'impatto sensoriale del calice.
  • Dove viene coltivata principalmente la Corvina Veronese?
    L'area di coltivazione storica e principale della Corvina Veronese è la Valpolicella, situata nella provincia di Verona. Da qui si è diffusa sulle colline lombarde del Lago di Garda, mantenendo il legame territoriale con il territorio veronese. Sebbene oggi sia riconosciuta a livello internazionale, la sua fama è cresciuta significativamente solo nella seconda metà del Novecento. All'interno di questa area geografica esistono diverse sottovarietà, come la Corvina Piccola (o Gentile) e la Corvina Grossa, che contribuiscono alle sfumature specifiche dei vini prodotti nelle diverse sottozone della Denominazione di Origine Controllata.

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