La grappa di Moët & Chandon

Curiosità champagne

Grappa di Champagne

Anche se è l'Italia la regina mondiale delle grappe, anche in Francia ne vengono prodotte molte di buona qualità, generalmente denominate Marc o Eau de Vie, seguite dal toponimo della regione dove vengono prodotte. E la Champagne non fa differenza, con la sua Marc de Champagne o Eau de Vie de Champagne, che però non conquista le vette qualitative della regione, che vede la grappa della Borgogna e quella del meridione preferite a quella della famosa regione a nord.

di Redazione

20 gennaio 2012

La Marc de Champagne

La grappa di Champagne, in francese chiamata Marc de Champagne, è un distillato ricavato da una selezione di uve della regione Champagne. Con il termine Marc in francese si intende proprio un distillato di uve del tutto simile alla grappa italiana. Quasi tutte le regioni francese producono la loro Marc. Naturalmente anche in questo caso il distillato si ottiene dalle vinacce, per cui le uve impiegate sono generalmente le tre grandi nobili utilizzate per la produzione del vino, lo Chardonnay, il Pinot Noir e il Pinot Meunier. La sua origine è molto antica, risalente alle prime distillazioni. Anche la Marc puo essere invecchiata come la grappa italiana ed è del tutto simile. Anche per questo distillato di utilizzano i classici bicchierini da grappa o al limite il calice a tulipano. I gusti sono sempre simili ai classici che si possono degustare in una grappa italiana, anche se generalmente più soffici e lievi.

La distillazione

Anche la distillazione è effettuata con l'alambicco classico a becco di cicogna. Il mosto di vinacce, già alcolico, viene riscaldato finché il vapore alcolico non sale verso la serpentina di raffreddamento per tornare sotto forma di alcol liquido concentrato, con tutti gli aromi delle vinacce, e imbottigliato. Generalmente si effettuano due distillazioni distinte. Con la prima distillazione si ottiene un alcolico non molto limpido, sui 28 gradi alcolici. Questo primo distillato grezzo viene poi passato nel successivo alambicco, generalmente posto in serie, per una seconda distillazione, o riscaldamento, che darà un distillato molto più limpido, depurato delle numerose impurità ma che conserva tutti gli aromi delle uve. Il grado alcolico a questo punto è sui 75% vol, mentre la prima e l'ultima parte, definite la testa e la coda, vengono scartate perché contenente elementi nocivi come l'alcol metilico o sostanze dai gusti sgradevoli. Viene quindi tenuto solo il cuore del distillato, quest'ultimo è il più pregiato e le grandi case tendono ad utilizzare esclusivamente quello di prima qualità, rivendendo gli scarti a delle aziende minore per produrre grappe di minore qualità e prezzo più basso. Queste aziende minori a loro volta effettueranno un'altra distillazione, tenendo anche in quel caso solo il cuore del distillato.

Le Marc de Champagne più note

Tra le grappe di Champagne più famose, la Marc de Champagne Moët & Chandon è sicuramente la più conosciuta. È una grappa molto intensa e persistente. Ottima aromaticità, conferita, oltre che dalle vinacce, anche dal legno della barrique dove viene invecchiata. Tra i profumi infatti possiamo distinguere aromi legnosi. Il colore è un ambra pallidissimo, con piccole sfumature dorate. Avvolgente e vellutata al palato, è naturalmente un ottimo digestivo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra la grappa italiana e la Marc de Champagne?
    La Marc de Champagne è tecnicamente equivalente alla grappa italiana: entrambi i distillati si ottengono dalla fermentazione e successiva distillazione delle vinacce (residui solidi della spremitura dell'uva). La principale differenza risiede nella denominazione geografica e nelle varietà d'uva impiegate. Mentre la grappa italiana può derivare da moltissime vitigni autoctoni, la Marc de Champagne utilizza esclusivamente le tre varietà classiche della regione: Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier. Inoltre, il termine 'Marc' è l'appellativo francese standard per questi distillati, spesso associato alla zona di produzione, come avviene per l'Eau de Vie.
  • Come avviene il processo di distillazione della Marc de Champagne?
    Il processo tradizionale prevede l'utilizzo di alambicchi classici a 'becco di cicogna', caratterizzati da una lunga colonna di distillazione che favorisce la purificazione degli aromi. Si eseguono solitamente due distillazioni separate. Nella prima, le vinacce vengono riscaldate per ottenere un alcol grezzo opaco intorno ai 28% vol. Questo liquido viene poi sottoposto a una seconda distillazione più raffinata. Durante questa fase, il distillatore scarta attentamente la 'testa' (contenente alcol metilico tossico) e la 'coda' (sostanze dal gusto sgradevole), conservando solo il 'cuore' del distillato, che risulta limpido, puro e ricco dei profili aromatici originali dell'uva, raggiungendo gradi alcolici elevati fino al 75% vol prima dell'eventuale riduzione.
  • Perché la Marc de Champagne è meno celebre rispetto ad altre grappe francesi?
    Nonostante la qualità intrinseca, la Marc de Champagne non ha raggiunto la stessa fama internazionale di quelle prodotte in Borgogna o nel Sud della Francia. Questo fenomeno è dovuto principalmente alla predominanza assoluta dello Champagne frizzante nell'economia e nell'immaginario della regione. Le cantine investono massicciamente nella produzione del vino spumante, lasciando la distillazione delle vinacce come attività secondaria o di recupero. Di conseguenza, mentre in altre regioni la grappa è un prodotto di punta e ben strutturato commercialmente, qui rimane spesso un prodotto artigianale, meno conosciuto globalmente nonostante la presenza di grandi nomi come Moët & Chandon nel settore.
  • Quali sono le caratteristiche organolettiche della Marc de Champagne Moët & Chandon?
    La versione prodotta da Moët & Chandon si distingue per la sua intensità e persistenza olfattiva. Essendo invecchiata in barriques di legno, sviluppa note legnose complesse che si fondono con i profumi primari delle vinacce di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier. Visivamente presenta un colore ambra pallidissimo con riflessi dorati. Al palato è descritta come avvolgente e vellutata, con una struttura morbida che la rende particolarmente adatta come digestivo. L'invecchiamento in legno mitiga la ruvidezza tipica dei giovani distillati, offrendo un'esperienza sensoriale elegante e sofisticata.
  • In che modo si deve servire e degustare la Marc de Champagne?
    Essendo un distillato puro e potente, la Marc de Champagne richiede una presentazione che ne esalti gli aromi senza disperderli. Tradizionalmente si serve nei piccoli bicchierini da grappa, ideali per concentrare il profumo al naso durante la degustazione rapida. Tuttavia, per una valutazione più approfondita, specialmente se il distillato è stato affinato in legno, è preferibile utilizzare un calice a tulipano. Questa forma permette di raccogliere i composti aromatici volatili e di ossigenare leggermente il liquore, rivelando meglio le sfumature floreali, fruttate o legnose. Va servita a temperatura ambiente o leggermente fresca, mai ghiacciata, per apprezzarne la complessità.

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