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Vino Rosso · Vino rosso pugliese

San Severo

Aggiornato il 06 ottobre 20114 capitoli5 domande frequenti

La zona vinicola

La zona vinicola del San Severo è pianeggiante, al centro dell'Alto Tavoliere, a 86 metri sul livello del mare, geologicamente appartenente al Quaternario antico, con forte presenza di sabbia e argilla e fossili di origine marina. La zona segue un andamento altimetrico decrescente da ovest (163 m s.l.m.) a est (23 m s.l.m.), mutando progressivamente dalle lievi crespe collinose occidentali alla più regolare piana a oriente. I corsi d'acqua, come nel resto della regione, sono pochi con il solo fiume Candelaro, i torrenti Triolo, Salsola, Radicosa, Vènolo, Ferrante, Santa Maria e Potesano. Alla scarsità di acque in superficie, quasi del tutto assenti nella stagione estiva, corrisponde una notevole presenza di acque freatiche salmastre, soprattutto nel sottosuolo. Questo perché il Tavoliere delle Puglie ha una forte presenza calcarea, che con i millenni ha subito forti corrosioni e fessurizzazioni come nel resto della regione. Il clima è mediterraneo, con inverni relativamente freddi, anche se le nevicate sono rare, ed estati molto calde, con forti escursioni termiche. I venti sono frequenti e a volte piuttosto forti. La leggenda vuole che la città di San Severo, centro di questa denominazione, sia stata fondata dall'eroe greco Diomede col nome di Castrum Drionis (Casteldrione), e sarebbe rimasta pagana fino al 536 d.C., quando la chiesa impose all'abitato un fantomatico governatore Severo, che la convertì al cristianesimo. Successivamente la città cambiò nome in onore della chiesa di San Severino, al centro dell'antico abitato pagano di cui ci sono innumerevoli stracce archeologiche.

I vitigni rossi

I vitigni rossi coltivati per la produzione di questa denominazione di origine sono il Montepulciano e il Sangiovese con il primo utilizzato come principale. Il Montepulciano è vigoroso e matura tardi, ma ha produzioni costanti di colore profondo, con un buon grado alcolico e un succo estratto ricco e complesso, tanto da essere ormai considerato dagli enologi uno dei vitigni rossi a più alta qualità. Predilige terreni a medio impasto, profondi e con buona esposizione, clima caldo e asciutto, inoltre sopporta bene le gelate primaverili, il che lo pone in posizione di favore nel clima della zona che subisce forti escursioni termiche. È abbastanza sensibile all'oidio, meno alla peronospora e alla botrite ed è anche soggetto all'acinellatura verde.

Il San Severo DOC rosso

Il San Severo è una delle prime denominazione di origine controllata approvate da un decreto della Repubblica Italiana. Nacque infatti il 19 aprile del 1968 per autorizzare la produzione di vini bianchi, rosati e rossi nei territori comunali di San Severo (comprese le due frazioni denominate Salsola e Vulganello del comune di San Severo ricadenti in territorio di Foggia), Torremaggiore (compresa la frazione di Castelnuovo della Daunia, Masseria Monachelle, inclusa nel territorio di Torremaggiore), San Paolo di Civitate e parte dei territori dei comuni di Apricena, Lucera, Poggio Imperiale e Lesina, tutti in provincia di Foggia. Le uve autorizzate dal disciplinare sono il Montepulciano nella percentuale dal 70 al 100% dell'assemblaggio, e l'eventuale partecipazione del Sangiovese per un massimo del 30%. Le rese massime autorizzate sono fissate a 12 tonnellate per ettaro e le uve devono garantire un grado alcolico minimo di 11,00% vol. È prevista per questa denominazione la sola produzione del Rosso generico (oltre naturalmente ai già citati bianchi e rosati) senza nessuna altra menzione. Il vino San Severo Rosso ha colore rosso rubino che tende al mattone con l’invecchiamento, o rosato tendente al rubino. Il profumo è vinoso e gradevole, con sapore asciutto ed armonico, di buon corpo. Si abbina bene con le carni bianche arrostite, l'abbacchio al forno, le minestre asciutte e i formaggi duri.

Le aziende

A San Severo D'Alfonso del Sordo ha tra la sua ottima produzione anche il San Severo Rosso (oltre al bianco e al rosato) dal 70% di Montepulciano e il 30% di Sangiovese. Ha profumi di ciliegia sotto spirito e rose. Al palato si mantiene fruttato, con tannini giovani e schietti. L'abbinamento ideale è con il filetto. Cantina Ariano vinifica il Terra Quadra dal colore rubino e i profumi intensi di vaniglia e il gusto di caffè tostato. La vinificazione è al 100% dal Montepulciano e viene affinato prima nelle barrique di rovere francese e poi in un'elegante bottiglia. Ottimo per i secondi piatti dal sapore deciso quali gli arrosti e le carni speziate, ma anche i formaggi molto stagionati. Da servire tra i 18 e i 20°C. L'Antica Cantina San Severo vinifica due buoni San Severo Rosso, che hanno già vinto numerosi premi e alcune medaglie d'oro in molti concorsi, fin dal 1° premio alla fiera internazionale di Tripoli del 1939. Da segnalare anche l'azienda Teanum, che vinifica il suo San Severo Rosso Favùgne, dal nome del vento caldo e afoso che spesso spira sul Tavoliere e che sembra caratterizzò la famosa battaglia di Canne tra i Romani e i Cartaginesi di Annibale.

Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni principali utilizzati per produrre il San Severo DOC rosso?
    Il San Severo DOC rosso è prodotto principalmente utilizzando il vitigno Montepulciano, che deve costituire almeno il 70% dell’assemblaggio. Il restante 30% può essere integrato con il Sangiovese. Questa combinazione permette di ottenere vini strutturati, con un buon corpo e note aromatiche complesse. Il Montepulciano, essendo vigoroso e tardivo nella maturazione, si adatta perfettamente al clima caldo e asciutto della zona, garantendo produzioni costanti e un’elevata qualità, nonostante la sensibilità ad alcune malattie crittogamiche come l’oidio.
  • Come si presenta il colore e l'aroma tipico del San Severo Rosso?
    Il San Severo Rosso si distingue per un colore rosso rubino vivace che, con l'invecchiamento, tende sfumature mattone. Al naso offre un profilo vinoso e gradevole, caratterizzato da aromi fruttati, talvolta vegetali o di torrefazione, a seconda dell'affinamento. In bocca si presenta asciutto, armonico e di buon corpo. Alcuni produttori, grazie all'affinamento in barrique, accentuano note di vaniglia e caffè tostato, rendendo il vino ancora più elegante e adatto a un pubblico esigente.
  • Quali sono i migliori abbinamenti gastronomici per questo vino?
    Grazie alla sua struttura equilibrata e alle tannicità presenti, il San Severo Rosso si abbina eccellentemente con carni bianche arrosto, come l'abbacchio al forno, e con piatti di carne rossa più decisi come il filetto. È ideale anche con formaggi duri e stagionati, minestre asciutte e secondi piatti speziati. La sua versatilità permette di accompagnare sia pranzi leggeri che cene più elaborate, offrendo sempre un contrasto armonioso con i sapori del cibo.
  • In quali comuni pugliesi viene prodotta la Denominazione di Origine Controllata San Severo?
    La zona di produzione del San Severo DOC comprende diversi comuni della provincia di Foggia nell'Alto Tavoliere. I centri principali sono San Severo (incluse le frazioni Salsola e Vulganello), Torremaggiore (con Castelnuovo della Daunia), San Paolo di Civitate, nonché parti dei territori di Apricena, Lucera, Poggio Imperiale e Lesina. Questa ampia estensione geografica contribuisce alle caratteristiche uniche del vino, influenzate dai terreni sabbiosi e argillosi tipici della zona.
  • Quali sono le caratteristiche climatiche e territoriali che influenzano la vigna?
    La zona del San Severo si trova in una pianura centrale dell'Alto Tavoliere, a circa 86 metri sul livello del mare, con un terreno prevalentemente sabbioso e argilloso ricco di fossili marini. Il clima è mediterraneo, con estati molto calde, inverni freddi ma raramente nevosi, e forti escursioni termiche giornaliere. I venti sono frequenti e talvolta intensi. La scarsità di acqua superficiale estiva è compensata da falde acquifere salmastre nel sottosuolo, mentre la natura calcarea del suolo favorisce la crescita di viti resistenti e adattabili.

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