Un'enoteca a Lizzano

Vino rosso pugliese

Lizzano

Questa piccola area sta producendo discreti vini che avrebbero bisogno di maggiore pubblicità. La sorpresa è per il Malvasia Nero che viene vinificato monovitigno con buoni risultati.

di Redazione

07 ottobre 2011

La zona vinicola

La zona vinicola del Lizzano DOC è situata a est di Taranto da cui dista 25 km,nel Salento, sul margine meridionale delle Murge Tarantine. Il territorio è pressoché pianeggiante, con un paesaggio caratterizzato da uliveti, colture arboree miste, ficheti e mandorleti, alternati a seminativi e a vigneti. La zona è caratterizzata dai Trulli, costruiti con le pietre tolte dal terreno per renderlo coltivabile. Presenta un clima mediterraneo, e la vicinanza del mare mitiga gli inverni, quando le temperature scendono raramente sotto lo zero. La zona è a vocazione vinicola fin dai tempi più antichi quando i Fenici prima, i Greci e i Romani poi, fruttavano le insenature naturali della costa per fondare città a carattere fortemente commerciale. Come tutta la Puglia il suolo è di natura carsica, con forte presenza di calcare, argille, terra rossa e sabbia, poggiate sul basalto di sedimenti derivati dai fossili marini emersi e riimmersi in epoche successive prima della formazione definitiva della Puglia. I corsi d'acqua superficiali sono quasi assenti ma l'approvvigionamento idrico è garantito dalla presenza di molti inghiottitoi e fessure tipiche dei terreni carsici e della friabilità del calcare. Questi convogliano l'acqua piovana nel sottosuolo per formare dei fiumi carsici sotterranei dai quali le piante possono trarre il necessario nutrimento.

I vitigni rossi

Il vitigno principale utilizzato per questa denominazione è il Negroamaro, con il Montepulciano, il Sangiovese, il Bombino nero, e il Pinot nero come vitigni secondari, coadiuvati anche dalla Malvasia nera di Brindisi e di Lecce. Il Bombino Nero, poco comune, è usato solo in Puglia nei tagli con il Negroamaro. Il Pinot Nero è una scelta non facile per la zona visto che predilige i climi più freddi rispetto alla Puglia, ma se ben allevato può apportare al vino finezza ed eleganza in piccole percentuali. Certamente non può essere vinificato come monovitigno in questo clima, ma la sua presenza nell'assemblaggio è abbastanza gradita. Il Negroamaro è il vitigno simbolo della Puglia e del Salento in particolare con il Primitivo. Apporta colore e carattere, alcolicità e struttura. Fornisce vini di grande pregio, dai sentori di bosco e frutta matura, con accenti minerali e vegetali a volte. Invecchia molto bene, e la sua fama inizia ad essere conosciuta a livello internazionale.

Il Lizzano DOC rosso

La denominazione di origine controllata Lizzano fu istituita per decreto il 21 dicembre del 1988, per autorizzare la produzione di vini bianchi, rossi e rosati, nei territori comunali di Lizzano e Fagiano. Le uve autorizzate sono il Negroamaro, presente nell'assemblaggio dal 60% al 80%, il Montepulciano, il Sangiovese, il Bombino nero e il Pinot nero, da soli o congiuntamente sino ad un massimo del 40%. Possono inoltre concorrere le uve dei vitigni Malvasia nera di Brindisi e/o di Lecce fino ad un massimo del 10%. Le rese massime sono fissate a 14 tonnellate per ettaro, con gradazioni alcoliche di almeno 11,00% vol e 11,50% vol nel caso dei monovarietali. Le tipologie autorizzate sono il Rosso, il Negroamaro, il Malvasia Nero e il Novello. Per i monovarietali l'uvaggio indicato in etichetta deve essere almeno del 85% nell'assemblaggio, mentre il Novello non può essere anteriore al 15 novembre dell'anno di produzione delle uve e non posteriore al 30 marzo dell'anno successivo. Il Lizzano Rosso ha colore rosso che varia dal rubino al granato. L'odore è vinoso, gradevole e caratteristico, mentre il sapore è asciutto e armonico. Si abbina bene con l'abbacchio al forno, i formaggi semi duri, i primi piatti e le carni bianche. Nel Lizzano Negroamaro Rosso il colore è rubino tendente al granato. L'odore fragrante e caratteristico con sapore asciutto e armonico. Da accompagnare con formaggi piccanti, arrosti e salumi vari. Il Lizzano Malvasia Nera ha colore rosso e odore dall'aroma caratteristico. Il sapore è vellutato e leggermente aromatico. A tavola si abbina molto bene con le cervella, il fegato, i formaggi piccanti e i primi piatti saporiti e strutturati. Nel Novello il colore è variabile dal rubino al granato, con odore gradevole, vinoso e caratteristico e sapore asciutto e armonico. Gli abbinamenti ideali si trovano nelle carni bianche, i formaggi freschi e semi duri e i primi piatti non troppo elaborati. La tipologia rosso della denominazione di origine controllata "Lizzano" immessa al consumo in data non anteriore al 15 novembre dell’anno di produzione e non posteriore al 30 marzo dell’anno successivo può essere designato con il termine "giovane".

Le aziende

Le aziende che vinificano questo vino sono ancora a livello commerciale sconosciute e avranno bisogno di tempo per essere conosciute nel resto del paese. Tra le varie aziende segnaliamo la Cantina e Oleificio di Lizzano che produce un buon Novello.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni principali utilizzati per produrre il Lizzano DOC rosso?
    Il cuore del Lizzano DOC rosso è rappresentato dal Negroamaro, che costituisce la componente prevalente obbligatoriamente compresa tra il 60% e l'80% dell'uvaggio. Questo vitigno autoctono conferisce al vino struttura, colore intenso e note di frutta matura. A supporto del Negroamaro, la normativa permette l'utilizzo di vitigni secondari come Montepulciano, Sangiovese, Bombino Nero e Pinot Nero, che insieme non possono superare il 40%. Una menzione speciale va alla Malvasia Nera di Brindisi o di Lecce, ammessa fino al 10%, capace di aggiungere aromi delicati e una vena aromatica distintiva al blend finale.
  • È possibile trovare in commercio il Lizzano Malvasia Nero come monovitigno?
    Sì, il disciplinare del Lizzano DOC prevede espressamente la tipologia 'Malvasia Nero', che può essere prodotta come monovitigno. Questa versione rappresenta una sorpresa positiva per il consumatore, offrendo un profilo sensoriale diverso dal classico assemblaggio: il vino presenta un colore rosso intenso, un aroma caratteristico e un sapore vellutato e leggermente aromatico. Essendo un monovitigno, richiede una gradazione alcolica minima più elevata, pari a 11,50% vol, rispetto ai 11,00% vol degli altri rossi, garantendo così una struttura solida e una personalità unica legata esclusivamente alla varietà Malvasia Nera.
  • Con quali cibi è consigliato abbinare il Lizzano DOC rosso?
    Gli abbinamenti culinari variano leggermente in base alla specifica tipologia di Lizzano DOC acquistata. Il Lizzano Rosso classico, dal sapore asciutto e armonico, si sposa egregiamente con l'abbacchio al forno, i formaggi semi-duri, i primi piatti semplici e le carni bianche. Se opti per il Lizzano Negroamaro, la sua maggiore struttura ti permetterà di accompagnarlo con formaggi piccanti, arrosti robusti e salumi vari. Infine, il Lizzano Malvasia Nero, grazie alle sue note vellutate, trova perfetta armonia con piatti dal gusto deciso come cervella, fegato, formaggi piccanti e primi piatti saporiti e strutturati.
  • Cosa distingue il Lizzano Novello dalle altre tipologie e quando può essere commercializzato?
    Il Lizzano Novello è una versione giovane del vino rosso, destinata a essere bevuta fresca e immediata. Si differenzia dalle altre tipologie per il suo ciclo di vita breve: può essere immesso al consumo non prima del 15 novembre dell'anno di vendemmia e non oltre il 30 marzo dell'anno successivo. Al contrario, la definizione 'giovane' per il rosso standard vale solo per il periodo tra novembre e marzo. Sensorialmente, il Novello offre un colore dal rubino al granato, un profumo gradevole e vinoso, e un sapore asciutto, ideale per accompagnare carni bianche, formaggi freschi e primi piatti non eccessivamente elaborati.
  • Come influisce il territorio carsico sulle caratteristiche del vino Lizzano?
    Il territorio del Lizzano DOC, situato sulle Murge Tarantine, è caratterizzato da un suolo carsico ricco di calcare, argilla, terra rossa e sabbia. Questa conformazione geologica, priva di corsi d'acqua superficiali, garantisce l'idratazione delle vigne attraverso inghiottitoi e fessure che convogliano l'acqua piovana verso falde sotterranee. Questo sistema naturale stressa moderatamente la pianta, favorendo radici profonde che assorbono minerali specifici, contribuendo così alle note minerali e alla complessità aromatica tipiche dei vini Lizzano, specialmente quelli a base di Negroamaro, donando loro eleganza e capacità di invecchiamento.

Potrebbe interessarti anche