Il Leverano Riserva

Vino rosso pugliese

Leverano

La pianura del Salento ospita un altro vino di buon carattere, sempre dai grandi vitigni autoctoni Negroamaro e Malvasia, e il Sangiovese o il Montepulciano. I vini sono di buona fattura e cominciano ad essere commercializzati anche da aziende a livello nazionale.

di Redazione

05 ottobre 2011

La zona viticola

L'area di produzione del Leverano DOC è posta a 20 chilometri ad ovest di Lecce sugli stessi territori di natura carsica e terre rosse dei suoi vicini di casa come il Copertino DOC, distante solo 5 chilometri, o il Galatina, tutti nella Pianura Salentina, nella Terra d'Arneo. La Terra d’Arneo, come tutta la Penisola Salentina siede su un basamento carbonatico cretaceo, dislocato da faglie, giacciono con i ricchi sedimenti delle formazioni terziarie e quaternarie, costituiti da fossili marini emersi dalle profondità a seguito degli eventi tettonici che si sono susseguiti nella regione salentina a partire dal Mesozoico. A partire da tale periodo infatti il basamento carbonatico ha subito numerose emersioni e subsidenze accompagnate da ingressioni marine. L'era Mesozoica o Secondaria, detta anche Età dei Rettili, deriva il nome dal greco mesos, "medio", perché quest'era è considerata il Medioevo della storia terrestre, a cavallo tra l'era antica (Paleozoico) e quella recente (Cenozoico) della vita sulla Terra, durante la quale si formarono le rocce sedimentarie, rappresentate da calcari dolomitici, calcari marnosi, marne ed arenarie. Completamente piana e senza rilievi questa pianura non presenta corsi d'acqua superficiali, acqua invece presente in abbondanza nel sottosuolo, inghiottiva dalle molte fessure che caratterizzano il terreno di natura carsica. Questo è di fondamentale importanza in una zona a scarsa piovosità e clima caldo e secco.

I vitigni rossi

Il Negroamaro, il Malvasia Nera di Lecce, il Montepulciano e il Sangiovese sono i vitigni rossi principali da cui si vinifica il Leverano DOC. Le Malvasie rappresentano una vasta ed eterogenea famiglia di vitigni, per la maggior parte a bacca bianca, coltivati in quasi tutte le regioni d'Italia. Le Malvasie iscritte al Registro Nazionale delle Varietà sono 17, coltivate su una superficie di circa 30.000 ettari. I molti vitigni denominati Malvasia hanno spesso in comune soltanto il nome, derivato, molto probabilmente, dal porto greco di Monemvasia, dal quale partivano ricercati vini dolci che venivano esportati in tutto il Mediterraneo. Si deve ai veneziani l'uso di tale appellativo per indicare, in un primo momento, questi vini dolci provenienti dalle zone orientali del Mediterraneo e, successivamente, anche a Venezia. A Venezia nel tardo Medioevo il consumo medio annuo pro capite di questo vino era di ben 400 litri. Ma nel rinascimento erano già coltivate in molte regioni italiane. La Malvasia Nera è una varietà a bacca scura molto utilizzata in Puglia e Alto Adige, soprattutto nel taglio dei vini, specialmente in provincia di Lecce e di Brindisi nel tipico assemblaggio con il Negroamaro, al quale apporta alcolicità, sapidità e corpo. Si ottiene un vino corposo e alcolico, dall'intenso colore rosso rubino, dal profumo gradevole e dal sapore armonico e vellutato. È anche usato a complemento del Sangiovese. La differenza principale tra il Malvasia Nera di Lecce e quello di Brindisi è nella aromaticità del secondo, non riscontrabile nel primo caso.

Il Leverano DOC rosso

La denominazione di origine controllata Leverano fu autorizzata per decreto il 15 settembre 1979 per autorizzare la produzione di vini bianchi, rossi e rosati nel solo territorio comunale di Leverano. Le uve autorizzate per la produzione del rosso sono il Negro amaro con percentuale non inferiore al 50%; la Malvasia nera di Lecce, il Montepulciano e il Sangiovese presenti nei vigneti da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 40%. Possono concorrere alla produzione dei vini anche altri vitigni con uve a bacca nera autorizzati per la provincia di Lecce, presenti nei vigneti fino ad un massimo del 30%. Le rese massime delle uve sono fissate a 15 tonnellate per ettaro. Le tipologie disciplinate dal decreto sono il Leverano Rosso, il Rosso Riserva, il Negroamaro, qualora il vino venga assemblato con almeno l'85% di questo vitigno, la sua Riserva e il Novello. Per il Riserva l'invecchiamento previsto è di due anni a partire dal 1° novembre successivo alla vendemmia. Il Leverano Rosso Riserva ha colore variabile dal rosso rubino al granato, tendente ad assumere con l’invecchiamento riflessi aranciati. L'odore è vinoso, gradevole con profumo caratteristico. Il sapore è asciutto, armonico con delicato fondo amarognolo. In abbinamento si serve con il coniglio al forno, le costate di manzo, le lasagne, i salumi saporiti e i formaggi pecorini. Il Leverano Rosso ha un colore dal rosso rubino al granato. Il naso è vinoso, con profumo caratteristico. Al palato si presenta asciutto, armonico con delicato fondo amarognolo. A tavola si abbina bene con salumi stagionati, primi piatti con sughi di carne, carni rosse alla griglia, al forno o in umido e formaggi ovini stagionati. Per il Leverano Negroamaro rosso (da specificare perché esiste anche il monovarietale rosato), il colore è rosso rubino più o meno intenso con eventuali riflessi tendenti al rosso mattone con l’invecchiamento. Al naso si presenta vinoso ed etereo con sapore pieno, asciutto, vellutato su gradevole fondo amarognolo. Agnello arrosto e formaggi semiduri sono tra i migliori abbinamenti per questo vino. Nel Leverano Novello il vino ha altre caratteristiche. Il colore è rubino più o meno intenso con odore sempre vinoso, ma fruttato con sapore asciutto, sapido e caratteristico di questi tipi di vino. A tavola si accompagna bene con la faraona, la pasta e i salumi freschi.

Le aziende

L'azienda Conti Zecca è sicuramente molto famosa per la sua produzione di ottimi vini. Vinifica anche il Leverano con buoni risultati. La cooperativa Vecchia Torre vinifica un ottimo Riserva dal 70% di Negroamaro e il 30% di Montepulciano, con un consistente colore rubino. Il naso presenta aromi di ciliegia matura, prugna e cioccolata alla vaniglia. In bocca è caldo e tannico, con una buona persistenza. Matura un anno in barrique e si abbina bene con la scarola ai legumi. Il Rosso è invece un 85% di Negroamaro e 15% di Malvasia Nera. Il colore è rubino con riflessi porpora. Al naso è fruttato e floreale, con note di liquirizia. Al palato morbido e fresco, ha una struttura persistente. Per lui Galatina di pollo.

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Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni principali utilizzati per produrre il Leverano DOC rosso?
    Il Leverano DOC rosso si basa principalmente sul Negroamaro, che deve costituire almeno il 50% dell'assemblaggio. A questo si aggiunge la Malvasia Nera di Lecce, utile per apportare alcolicità, sapidità e corpo, insieme a Montepulciano e Sangiovese, che possono essere presenti singolarmente o congiuntamente fino al 40%. È inoltre consentito l'utilizzo di altri vitigni a bacca nera autorizzati nella provincia di Lecce, fino a un massimo del 30%, garantendo così una struttura complessa e tipica del territorio salentino.
  • Come si distingue il Leverano Rosso Riserva rispetto alla versione base?
    La differenza sostanziale risiede nell'invecchiamento: il Leverano Rosso Riserva richiede obbligatoriamente due anni di affinamento a partire dal 1° novembre successivo alla vendemmia. Questo processo trasforma il colore, portandolo dal rosso rubino al granato con riflessi aranciati, e affina i tannini. Al palato, il Riserva mantiene un profilo asciutto e armonico, ma sviluppa una maggiore complessità olfattiva e gustativa rispetto alla versione giovane, risultando ideale per accompagnare piatti più strutturati come le costate di manzo o i formaggi pecorini stagionati.
  • Quali sono gli abbinamenti gastronomici consigliati per il Leverano Negroamaro?
    Essendo un vino dal sapore pieno, asciutto e vellutato con un gradevole fondo amarognolo, il Leverano Negroamaro si abbina perfettamente alle carni rosse. Tra i piatti ideali figurano l'agnello arrosto, le carni alla griglia o in umido, nonché i formaggi semiduri. La sua struttura robusta e il finale leggermente amaro lo rendono anche eccellente con i salumi stagionati e i primi piatti conditi con ragù di carne, valorizzando sia la sapidità del cibo che la morbidezza del vino.
  • Quali sono le caratteristiche organolettiche del Leverano Novello?
    Il Leverano Novello si distingue per la sua immediatezza e freschezza. Presenta un colore rubino più o meno intenso e un profumo vinoso ma spiccatamente fruttato. Al palato è asciutto, sapido e caratterizzato da note tipiche della fermentazione rapida. Grazie alla sua leggerezza e vivacità, è perfetto per essere servito giovane e si abbina egregiamente a piatti leggeri come la faraona, la pasta semplice e i salumi freschi, offrendo un'esperienza di degustazione immediata e rinfrescante.
  • In quali zone geografiche si trova la zona di produzione del Leverano DOC?
    La zona di produzione del Leverano DOC si estende esclusivamente nel territorio comunale di Leverano, situata a circa 20 chilometri ad ovest di Lecce. Questa area fa parte della Pianura Salentina, nota anche come Terra d'Arno, e confina con altre importanti denominazioni come il Copertino DOC e il Galatina. Il suolo è di natura carsica, ricco di sedimenti marini fossili e caratterizzato da terre rosse, con un basamento carbonatico che influenza positivamente la mineralità e la resistenza della vite grazie al drenaggio naturale.

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