Guarnaccia

Vitigni rossi

Guarnaccia

Il Guarnaccia è un vitigno per lo più utilizzato nel taglio, in Campania e più raramente in Calabria. Sconosciuto, anonimo, fornisce vini di sufficiente qualità, trovando ad Ischia il suo impiego maggiore.

di Redazione

11 ottobre 2012

La varietà

Il Guarnaccia è un vitigno a bacca rossa di cui non si ha nessuna notizia certa, con un nome che fornisce più confusione che certezze, visto che porta a pensare ad un sottotipo della Grenache francese. Ma nessun test del DNA ha confermato questa ipotesi e anche le somiglianze non sembrano talmente coincidenti da far presupporre questa origine. Ma comunque molti studiosi di ampelografia la ritengono valida, mentre altri preferiscono ipotizzare una origine autoctona, anche se non identificata con nessun territorio. Nessun documento storico riesce a chiarire la provenienza della Guarnaccia, e si può anche ritenere che come molti vitigni specie nel meridione d'Italia possa essere una delle tante uve importate dalla Grecia al tempo della colonizzazione ellenica nel VII secolo avanti Cristo. Questa ipotesi viene supportata dalla diffusione del vitigno, concentrata soprattutto sul litorale Campano, nell'isola d'Ischia e a macchia di leopardo in Calabria. Ad Ischia è molto popolare e lo si trova nei vini rossi dell'isola con il Piedirosso. Il vitigno si presenta con grappoli di medie dimensioni, a forma conica con densità compatte. Anche le bacche sono di medie dimensioni, con buone concentrazioni di pruina sulle bucce nere mediamente spesse e coriacee. Il vitigno è vigoroso, con rese costanti e medie con la maturazione che giunge a fine settembre.

I vini della Guarnaccia

La Guarnaccia fornisce vini di una discreta componente aromatica, con una buona acidità e un discreto apporto alcolico. I vini possono invecchiare, ma non risultano decisivi in termini di qualità, per essere considerati di livello nazionale. Il vitigno infatti non viene quasi mai impiegato in purezza, e trova la migliore associazione con il Piedirosso per gli assemblaggi nell'Ischia, unica denominazione campana in cui viene contemplato. In Calabria viene vinificato in qualche vino da tavola, mentre rientra nella confusione generata dalle sue incerte origini con il Gaglioppo, che fa parte delle denominazioni del Verbicaro e del Pollino. Ma anche qui non viene ben compresa l'ampelografia dei vitigni e la mancanza delle analisi di laboratorio non aiuta certamente a fare luce su quali sono gli impieghi del vitigno. I vini comunque hanno un buon abbinamento con varie pietanze, a tutto pasto, con servizi che possono essere accompagnati agli antipasti come i salumi freschi o ai primi di sugo. Può accompagnare anche carni rosse non elaborate o quelle bianche aromatiche. Buono l'abbinamento con i formaggi freschi. È un vino da consumo quotidiano, ma può fornire in assemblaggio anche dei vini più eleganti.

I produttori

Ischia è la terra in cui la Guarnaccia trova le espressioni migliori, seppur nel taglio con il Piedirosso in cui partecipa solo in minima parte. Riesce comunque ad apportare una buona gradazione alcolica e una discreta struttura. Il vino risulta così abbastanza profumato e di buon livello. È il caso dell'Ischia Per' E Palummo di Casa d'Ambra, una delle due più famose aziende vinicole dell'isola, in cui il Piedirosso è il vitigno principale con l'85 per cento, mentre il restante 15 per cento appartiene al Guarnaccia. Il vino è di 12% vol, con un colore rubino abbastanza trasparente. Il vino comunque è molto interessante, con profumi che attraggono grazie alla buona intensità. Gli aromi principali sono della viola e della visciola, con belle sfumature al rosmarino e il timo fresco. I toni sono quindi principalmente vegetali e floreali, con pochissima partecipazione di componenti fruttate. Il palato è quindi semplice, anche se molto gradevole, con il finale che svela la sua vena fruttata. L'azienda lascia il vino sui lieviti per un mese, per poi essere affinato altri sette mesi. A tavola l'abbinamento suggerito è con il tonno in guazzetto, un piatto saporito che ben richiama un vino rosso leggero. Ad Ischia i terreni sono prevalentemente ricchi di sabbia e tufo, il che fornisce questi tocchi particolari al vino. L'azienda Casa d'Ambra è storica, presente sull'isola fin dal 1888, che ha acquisito nel 2006 altri 8 ettari di terreno in affitto oltre ai 6 già di proprietà per portare la sua produzione a 500 mila bottiglie. L'azienda possiede anche un castello del XVIII secolo e sta ampliando anche i suoi locali, con il punto vendita, i punti di degustazione e l'archivio storico aziendale. La sua produzione è prevalentemente in bianco, ma vinifica anche il rosso con il Guarnaccia, di buon livello, che conquista ogni anno almeno tre grappoli per l'associazione italiana sommelier. L'azienda e i suoi vini sono circondati dal mare, presenza fondamentale per i gusti ed i sapori isolani e vinicoli. La cantina conta su una superficie di ben 3500 metri quadrati e sfrutta sia l'acciaio che il rovere per gli affinamenti con botti da 300 ettolitri di capacità totale, da aggiungere ai 10.000 ettolitri vinificati in acciaio e 300 hl in legno. La produzione è di circa 3000 bottiglie l'ora.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine del vitigno Guarnaccia? Deriva davvero dalla Grenache francese?
    L'origine del Guarnaccia rimane avvolta nel mistero, nonostante il nome suggerisca una parentela con la Grenache francese. Tuttavia, i test del DNA non hanno mai confermato questa ipotesi, né vi sono somiglianze morfologiche sufficienti per stabilirla. Alcuni studiosi ipotizzano un'origine autoctona sconosciuta, mentre altri propendono per un'importazione antica dalla Grecia durante la colonizzazione ellenica del VII secolo a.C., vista la sua concentrazione nel Sud Italia. In sintesi, non esiste alcuna prova scientifica che lo colleghi alla Grenache; si tratta piuttosto di un vitigno indigeno del Meridione, probabilmente introdotto secoli fa.
  • In quali zone d'Italia si coltiva il Guarnaccia e qual è il suo utilizzo principale?
    Il Guarnaccia è coltivato prevalentemente in Campania, con un'importanza particolare sull'isola di Ischia, e in misura minore in Calabria. Non è quasi mai vinificato in purezza; il suo impiego principale avviene in taglio, specialmente in Campania dove si associa al Piedirosso per produrre vini rossi strutturati. A Ischia, ad esempio, partecipa ad assemblaggi come l'Ischia Per' E Palummo, aggiungendo corpo e gradazione alcolica. In Calabria, invece, la sua identità ampelografica è spesso confusa con quella del Gaglioppo, rendendo difficile definirne l'esatto ruolo nelle denominazioni locali senza analisi di laboratorio approfondite.
  • Come sono caratterizzati i vini ottenuti dal Guarnaccia?
    I vini derivati dal Guarnaccia offrono una discreta componente aromatica, accompagnata da una buona acidità e un apporto alcolico notevole. Sebbene possano invecchiare, raramente raggiungono livelli qualitativi tali da essere considerati vini di prestigio nazionale quando vinificati da soli. Sono generalmente vini da consumo quotidiano, semplici ma gradevoli, con note vegetali e floreali (come viola e rosmarino) e poco frutto maturo. La loro forza risiede nell'assemblaggio: in combinazione con altri vitigni, come il Piedirosso, diventano più eleganti e strutturati, mantenendo però un profilo organolettico immediato e accessibile.
  • Con quali piatti si consiglia di abbinare il vino Guarnaccia?
    Grazie alla sua acidità e al suo carattere non troppo tannico, il Guarnaccia è estremamente versatile in tavola. Si presta perfettamente a un consumo quotidiano e si abbina bene a pietanze a tutto pasto. Tra gli antipasti, è ideale con salumi freschi; come primo, accompagna bene i sughi tradizionali. Con i secondi, si consiglia con carni rosse non eccessivamente elaborate o carni bianche aromatiche, nonché con formaggi freschi. Un abbinamento tipico ischitano, sfruttando il contesto territoriale, è con il tonno in guazzetto, un piatto saporito che esalta la leggerezza e la profumazione vegetale del vino.
  • Cosa rende unico il Guarnaccia prodotto a Ischia, come quello di Casa d'Ambra?
    A Ischia, il Guarnaccia trova la sua espressione migliore grazie all'interazione con il terroir vulcanico, ricco di sabbia e tufo, e alla vicinanza del mare. Nell'esempio del vino 'Ischia Per' E Palummo' di Casa d'Ambra, il Guarnaccia (presente al 15%) contribuisce alla struttura e alla gradazione, mentre il Piedirosso domina l'aromaticità. Il risultato è un vino rubino traslucido, con profumi intensi di viola, visciola, rosmarino e timo. L'affinamento misto (lieviti, acciaio e legno) ne esalta la gradevolezza, creando un vino dai toni vegetali e floreali, perfetto per accompagnare il pesce locale come il tonno in guazzetto.

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