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Vino Rosso · Vino rosso piemontese

Barbera del Monferrato Superiore

Aggiornato il 26 settembre 20266 capitoli5 domande frequenti

Le Zone di Produzione del Barbera del Monferrato Superiore

Il Barbera appare nel 1798, alla stesura della prima ampelografia dei vitigni coltivati sul territorio piemontese compiuta dal conte Nuvolone, sotto il nome di “Vitis vinifera Montisferratensis”. Tale denominazione è dovuta al nome storico della regione collinosa, centro principale ancora oggi, di coltivazione del vitigno Barbera: il Monferrato. Con ogni probabilità la varietà di uva Barbera è nata da uno spontaneo incrocio di semi di vitigni più antichi. È certo, però, che le origini del vitigno Barbera sono antichissime. Oggi il vino Barbera rappresenta circa il 50% dell’intera produzione viticola del Piemonte. Si può affermare, infatti, che il Barbera è il vino del Piemonte per antonomasia, al punto da immedesimarsi con l’immagine vinicola della Regione. La zona di produzione della Barbera del Monferrato Superiore DOCG (istituita nel 2008) ricade nelle province di Asti e Alessandria. A partire dalla vendemmia 2008 la Barbera del Monferrato Superiore ha ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata e garantita (DOCG). La Barbera del Monferrato Superiore trae dal terreno ricco di limo delle colline su cui nascono le sue uve la struttura e il colore intenso che la contraddistinguono. Rappresenta la volontà dei produttori, soprattutto della zona tra Vignale e Casale Monferrato, di offrire un vino importante che evidenzi i pregi del territorio e soddisfi i palati più esperti. La tipologia superiore in particolare nasce da grappoli più maturi che rimangono in cantina per un periodo minimo di un anno e trascorrono almeno sei mesi in botti di legno. Nelle ultime annate alcune Barbera del Monferrato Superiore hanno ottenuto importanti riconoscimenti in Italia e all’estero a conferma della validità della proposta monferrina.

Le Caratteristiche Organolettiche del Barbera del Monferrato Superiore

È un vino spesso fermo di buon corpo che soddisfa i palati più esigenti nella varietà di abbinamenti possibili e di occasioni di consumo. Nella molteplicità che contraddistingue la Barbera, un’altra anima si esprime con successo nella Barbera del Monferrato di tipologia frizzante: vino mosso da consumare giovane, lega la sua piacevolezza ai profumi fruttati e si presta ad una beva spigliata. Per la produzione del Barbera del Monferrato Superiore DOCG, si utilizzano uve Barbera da sole o per almeno l'85%, con il contributo di uve Freisa, Dolcetto e Grignolino in percentuale non superiore al 15%. Le operazioni di vinificazione ed invecchiamento devono avvenire secondo criteri adatti ad ottenere un vino di elevata qualità. Per quanto riguarda i tempi minimi di invecchiamento, il Barbera del Monferrato Superiore DOCG deve invecchiare per almeno 14 mesi, dei quali almeno 6 in botti di legno. Tra le sue caratteristiche organolettiche vanta un colore rubino, con sfumature granate con l’invecchiamento. Il profumo intenso, vinoso se giovane, ha note accentuate di frutti rossi, ciliegia, leggera spezia e talvolta floreale; acquista complessità se maturato nel legno e sviluppa sentori di cacao o vaniglia. Il sapore è piacevolmente fresco da giovane, austero se Superiore, si armonizza e completa con l’affinamento. Viene servito a 16-18°C; per quanto riguarda gli accostamenti gastronomici, il Barbera del Monferrato Superiore DOCG accompagna carne rossa e selvaggina.

La Tenuta La Tenaglia, Luogo di Incontro e di Degustazione

La tenuta La Tenaglia è un’azienda vitivinicola che ospita molti turisti, enoturisti e tutti coloro che sono predisposti a trascorrere del tempo all’aria aperta sorseggiando un buon bicchiere di vino. La tenuta si trova sulle colline del Monferrato Casalese. La scorsa annata, grazie alle condizioni climatiche, è stato ancor più possibile produrre vini gradevoli e bevibili. I vini qui prodotti, ovvero il Barbera d'Asti DOC "Emozioni" 2007 e Monferrato Rosso DOC "Olivieri" 2007, sono stati premiati al Decanter World Wine Awards 2011 rispettivamente con medaglia d'oro e medaglia d'argento.

Accornero, nel cuore del Monferrato

L’azienda vitivinicola Accornero è situata nel centro del Monferrato. Il terreno consta di 20 ettari coltivati a vigneto. Il tutto ha una base biologica, evitando l’utilizzo di fertilizzanti chimici e diserbanti, a favore di concimi naturali che portano alla produzione di elementi non dannosi all’ambiente e garantendo un’ottima qualità dei loro prodotti.

Restiamo al centro del Monferrato con Bricco Mondalino

L’azienda vinicola Bricco Mondalino è situata in provincia di Alessandria, tra le colline del Monferrato. I vigneti sono estesi per 18 ettari e sono ben soleggiati. Il terreno è bianco, calcareo, costituito da sedimenti marini ricchi di conchiglie fossili. L’azienda va avanti da generazioni e ogni anno vengono prodotte circa 100mila bottiglie di vino, ricavate dal succo di uve tradizionali.

Post dal Vin, nel cuore vinicolo della Barbera

L’azienda vinicola Post dal Vin ha due ubicazioni in cui svolge le sue attività: una è equipaggiata per la vinificazione e lo stoccaggio con le tecnologie più moderne, ma continuando a rispettare le tecniche tradizionali; l'altra è dotata di un punto vendita dove sono disponibili vini DOC, sfusi ed in bottiglia, ma anche prodotti tipici dell'agroalimentare piemontese.

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti obbligatori per ottenere la denominazione DOCG del Barbera del Monferrato Superiore?
    Per essere classificato come Barbera del Monferrato Superiore DOCG, il vino deve rispettare rigorose normative di produzione istituite nel 2008. L'uva impiegata deve essere prevalentemente Barbera, con una quota minima dell'85%; il restante 15% può essere composto da altri vitigni a bacca nera tipici della zona, come Freisa, Dolcetto e Grignolino. Un aspetto cruciale è l'invecchiamento: il vino deve permanere in cantina per almeno 14 mesi totali, di cui un minimo di 6 mesi obbligatori in botti di legno. Questo affinamento è essenziale per sviluppare la struttura e la complessità che distinguono la tipologia 'Superiore' dalle versioni più giovani.
  • Come cambia il profilo aromatico del Barbera del Monferrato Superiore rispetto alla versione giovane?
    Il profilo aromatico subisce una trasformazione significativa grazie all'affinamento in legno. Da giovane, il vino presenta un profumo intenso e vinoso, dominato da note chiare di frutti rossi freschi come la ciliegia, accompagnate da lievi accenni spezzi e talvolta floreali. Con l'invecchiamento in botte, queste note primarie evolvono verso una maggiore complessità: emergono sentori secondari e terziari come cioccolato, vaniglia e spezie dolci. Inoltre, il colore, inizialmente di un rosso rubino vivace, tende a virare verso sfumature granate con il passare degli anni, riflettendo la maturazione strutturale del vino.
  • In quali zone geografiche viene prodotto il Barbera del Monferrato Superiore DOCG?
    La zona di produzione del Barbera del Monferrato Superiore DOCG è circoscritta specificamente alle province di Asti e Alessandria, nel cuore del Piemonte. Storicamente, il Monferrato è la culla di questo vitigno, come testimoniato già dall'ampelografia del 1798. La produzione è particolarmente concentrata nelle aree collinari caratterizzate da terreni ricchi di limo, che conferiscono al vino quella struttura e quel colore intenso tipici della denominazione. L'area tra Vignale e Casale Monferrato è considerata un epicentro produttivo di alta qualità, dove i produttori mirano a valorizzare i pregi specifici del terroiro locale attraverso vinificazioni curate.
  • A quale temperatura va servito il Barbera del Monferrato Superiore e quali piatti consiglia?
    Il servizio ottimale del Barbera del Monferrato Superiore avviene a una temperatura compresa tra 16 e 18 gradi Celsius. Questa fascia termica permette di esaltare sia la freschezza acidula tipica del vitigno, sia la complessità aromatica sviluppata durante l'affinamento in legno. Se servito troppo freddo, il vino risulrebbe chiuso e aspro; se troppo caldo, l'alcol diventerebbe predominante. Dal punto di vista gastronomico, la sua struttura austera e la buona acidità lo rendono perfetto per accompagnare carni rosse cotte alla brace o al forno, così come la selvaggina da piuma e da pelo. È un vino che si sposa egregiamente con i formaggi stagionati piemontesi e i primi piatti a base di ragù.
  • Qual è la differenza principale tra il Barbera del Monferrato Superiore e la versione frizzante?
    La differenza sostanziale risiede nello stile, nell'invecchiamento e nel momento di consumo. Il Barbera del Monferrato Superiore DOCG è un vino fermo, strutturato e complesso, destinato a un consumo più meditativo dopo un affinamento di almeno 14 mesi (di cui 6 in legno). Al contrario, la versione frizzante è un vino 'mosso', leggero e immediato, concepito per essere bevuto giovane senza lunghi affinamenti. Mentre il Superiore offre note di frutti rossi maturi, cacao e vaniglia grazie al legno, il frizzante punta sulla piacevolezza immediata, sui profumi fruttati vivaci e su una beva spigliata, rendendolo ideale per aperitivi o pranzi informali estivi.

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