Vino rosso liguria

Il Val Polcevera

Il Val Polcevera è un vino ligure che viene prodotto lungo le sponde del torrente Polcevera in provincia di Genova, in una fascia geografica che si estende nei comuni di Sant’Olcese, Serra Riccò, Mignanego, Campomorone, Ceranesi, Mele e dello stesso capoluogo. Il vino Val Polcevera è un vino rosso che ha ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, meglio conosciuto con l’acronimo D.O.C.

di Redazione

27 agosto 2011

Il Val Polcevera e le sue Zone di Produzione

Il Val Polcevera è un vino ligure che viene prodotto lungo le sponde del torrente Polcevera in provincia di Genova, in una fascia geografica che si estende nei comuni di Sant’Olcese, Serra Riccò, Mignanego, Campomorone, Ceranesi, Mele e dello stesso capoluogo. Il vino Val Polcevera è un vino rosso che ha ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, meglio conosciuto con l’acronimo D.O.C. Il Val Polcevera consta di diverse tipologie e di diverse sottodenominazioni varietali, ognuna delle quali viene prodotta con una determinata quantità di uve. Esiste il Val Polcevera Rosso, per la cui produzione vengono utilizzate le seguenti uve nelle seguenti quantità: Dolcetto e/o Sangiovese e/o Ciliegiolo impiegate n una quantità pari ad un minimo del 60%, più l’eventuale aggiunta di Barbera. Il Val di Porcera bianco viene prodotto con le seguenti uve nelle seguenti quantità: Vermentino e/o Bianchetta genovese e/o Albarola in una quantità che deve essere pari ad un minimo del 60% più l’eventuale aggiunta Pigato, Rollo e Bosco. Il Val Polcevera rosato viene prodotto con le stesse uve nelle medesime quantità del Val Polcevera rosso. Per quanto riguarda le sottodenominazioni varietali, esiste il Val Polcevera Bianchetta Genovese e il Val Polcevera Vermentino che vengono prodotti con uve raccolte in una specifica area del comune di Genov, le quali hanno diritto alla indicazione della sottozona “Coronata”. I terreni in cui vengono coltivati questi vigneti che danno vita al vino Val Polcevera sono caratterizzati da una buona esposizione ai raggi solari, in modo da garantire una giusta maturazione delle uve e sono assolutamente esclusi i suoli umidi e di pianura alluvionale.

Il Val Polcevera e le sue Caratteristiche Organolettiche

Il Val Polcevera è un vino ligure che ha ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, D.O.C. Questo vino consta di diverse tipologie, ma anche di due sottodenominazioni varietali. Ogni variante o tipologia del Val Polcevera ha delle proprie caratteristiche organolettiche che li differenzia l’uno dall’altro, ma non perde affatto le sue eccelse qualità e garantisce sempre una grande soddisfazione del palato nel momento in cui, esperti e non, lo degustano, soprattutto se abbinato alle giuste pietanze. Il Val Polcevera rosso può annoverare tra le sue caratteristiche organolettiche un colore rosso rubino più o meno carico, con un profumo lievemente vinoso. Il suo sapore è asciutto e mediamente corposo. La sua gradazione alcoolica è pari al 10,5%. La temperatura di servizio deve essere pari a 14-17°C, a seconda che sia Novello e Frizzante, o Fermo. Va accompagnato da pietanze quali salumi, coniglio, primi piati saporiti, salumi e formaggi poco maturi. Va degustato entro uno o due anni. Il Val Polcevera bianco è un vino dal colore giallo paglierino più o meno carico, con un profumo persistente, delicato e con dei sentori floreali. Il suo sapore è asciutto, sapido ma anche vivace. La sua gradazione alcoolica deve essere pari a 8-13°C a seconda che sia Frizzante e Spumante, Fermo o Passito, Va accompagnato da pietanze quali minestroni, risotti con verdure, verdure ripiene, antipasti leggeri. È un vino che può essere degustato anche come aperitivo. Questo vino matura dopo un anno. Il Val Polcevera Rosato è un vino dal colore rosato chiaro fino a rosso ciliegia, con un profumo ampio, intenso,persistente, con sentore di ciliegie e more. Il suo sapore è secco, sapido, lievemente tannico, anche vivace. La sua gradazione alcolica deve essere pari ad un minimo 10,5% vol. La temperatura di servizio deve essere pari a 12-14°C e va accompagnato da pietanze quali salumi liguri, frutta (melone, fichi), gnocchi al pomodoro e basilico. Il Val Polcevera Bianchetta Genovese è un vino dal colore giallo paglierino più o meno carico, il suo profumo è fine, delicato, discretamente persistente, con sentore di mela. Il sapore è secco, sapido, pieno. La sua gradazione alcolica deve essere pari ad un minimo di 10,5°. Con uve raccolte in una specifica area del comune di Genova ha diritto alla indicazione della sottozona “Coronata” (con minimo 11°). Questo vino esiste in diverse tipologie: Tranquillo, Frizzante, Spumante. Va servito ad una temperatura ambiente pari a 8-13°C a seconda della tipologia. Per poter degistare al meglio le sue caratteristiche deve invecchiare almeno un anno e si sposa perfettamente con torte salate, piatti di pesce e risotto con verdure. Il vino Val Polcevera Vermentino ha un colore giallo paglierino con dei riflessi verdognoli, ha un profumo fino e delicato, con sentore di fiori ed erbe. Il suo sapore è secco e sapido e anche armonico. La sua gradazione alcoolica deve essere pari a 1,5%vol. Con Uve raccolte in una specifica zona del comune di Genova ha diritto all’indicazione della sottozona Coronata, con una gradazione alcoolica pari ad un minimo di 11% vol. Questo vino esiste in diverse tipologie: Tranquillo, Frizzante, Spumante. Va servito ad una temperatura ambiente pari a 8-13% vol. Per poter degustare al meglio le sue caratteristiche organolettiche, il Val Polcevera Vermentino deve invecchiare almeno un anno. Questa bevanda va accompagnata da pietanze quali torte salate, lasagne, piatti di pesce e minestroni.

L’azienda Vinicola di Andrea Bruzzone

L'azienda Bruzzone ha a sua disposizione una struttura completa per la produzione e la conservazione del vino D.O.C. Val Polcevera. La famiglia Bruzzone ha messo in piedi questa cantina, lavorando con passione e costanza, giorno dopo giorno, offrendo una vasta gamma di vini. Ben 13 sono le bottiglie prodotte, caratterizzate da un ottimo rapporto qualità-prezzo.

La Cantina Le Fasce

La cantina le Fasce è un’azienda caratterizzata dalla molta attenzione che presta alle novità tecnologiche. Le uve utilizzate per la produzione dei vini viene vendemmiata in cassette- Il tutto avviene sotto il controllo di tecnici ed esperti e vengono vinificate nel moderno impianto di Serra Riccò.. La pigiatura soffice in pressa pneumatica per i bianchi, l'estrema cura nel controllo delle temperature e nelle lavorazioni successive alla vendemmia, fanno della Cantina Le Fasce un polo produttivo di rilievo nel panorama polceverasco.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di uve autorizzate per la produzione del Val Polcevera DOC?
    Il disciplinare del Val Polcevera DOC prevede diverse composizioni in base alla tipologia. Per il Rosso e il Rosato, le uve principali devono essere Dolcetto, Sangiovese o Ciliegiolo (minimo 60%), con eventuale aggiunta di Barbera. Per il Bianco, la base è costituita da Vermentino, Bianchetta genovese o Albarola (minimo 60%), permettendo l'integrazione di Pigato, Rollo e Bosco. Esistono inoltre sottodenominazioni monovitigno specifiche, come il Val Polcevera Vermentino e il Val Polcevera Bianchetta Genovese, che richiedono l'utilizzo esclusivo di quelle specifiche uve coltivate in aree definite.
  • In quali comuni della provincia di Genova si produce ufficialmente il Val Polcevera?
    La zona di produzione del Val Polcevera DOC si estende lungo le sponde del torrente omonimo, interessando specificamente i territori comunali di Sant’Olcese, Serra Riccò, Mignanego, Campomorone, Ceranesi, Mele e parte del capoluogo genovese. I terreni destinati alla viticoltura devono presentare una buona esposizione solare per garantire la maturazione delle uve ed escludono rigorosamente i suoli umidi o quelli di pianura alluvionale, privilegiando pendii ben drenati tipici di questo contesto collinare ligure.
  • A quali piatti si abbina meglio il Val Polcevera Rosso rispetto al Bianco?
    Le abbinamenti gastronomici variano significativamente tra le tipologie. Il Val Polcevera Rosso, asciutto e mediamente corposo, si accompagna idealmente a salumi, coniglio, primi piatti saporiti e formaggi poco maturi. Al contrario, il Val Polcevera Bianco, fresco e sapido, è perfetto per minestroni, risotti con verdure, verdure ripiene e antipasti leggeri, risultando anche eccellente come aperitivo. Entrambi i vini trovano nella cucina ligure tradizionale il loro habitat ideale, valorizzando i sapori locali senza sovrastarli.
  • Cosa distingue le sottodenominazioni 'Bianchetta Genovese' e 'Vermentino' dal Val Polcevera generico?
    Queste sottodenominazioni indicano vini prodotti esclusivamente con uve di una singola varietà (monovitigni) e raccolti in aree specifiche del comune di Genova, spesso con riferimento alla sottozona 'Coronata'. A differenza del Val Polcevera generico, che permette blend complessi, qui la tipicità è data dalla purezza varietale. Inoltre, queste versioni possono presentarsi in diverse tipologie (Tranquillo, Frizzante, Spumante) e richiedono generalmente un invecchiamento minimo di un anno per esprimere appieno le loro caratteristiche organolettiche, distinguendosi per eleganza e persistenza.
  • Quali sono le temperature di servizio consigliate per degustare correttamente il Val Polcevera?
    La temperatura di servizio è cruciale per apprezzare ogni sfumatura del Val Polcevera. Il Rosso va servito tra i 14 e i 17°C, variando leggermente se si tratta di una versione Novella o Frizzante. Il Rosato richiede una temperatura più fresca, compresa tra i 12 e i 14°C, per esaltare la sua vivacità e i profumi di frutti rossi. Infine, le versioni Bianche, sia tranquille che frizzanti/spumanti, vanno servite molto fresche, tra gli 8 e i 13°C, mantenendo alta la percezione della freschezza e della sapidità tipiche di queste uve liguri.

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