Refosco dal Peduncolo Rosso

Vitigni rossi

Refosco dal Peduncolo Rosso

Il Refosco dal Peduncolo Rosso è la sottovarietà migliore dei Refosco, riscoperto dagli anni ottanta con vinificazioni di grande livello anche se ancora un po sconosciute. Un prodotto nobile e di razza, un vitigno che nel vino riesce a far sentire con semplicità anche gli aromi terziari.

di Redazione

08 agosto 2012

La varietà

Il Refosco dal Peduncolo Rosso è una sottovarietà del Refosco, considerata la più pregiata, di questo vitigno rosso coltivata particolarmente in Friuli e in alcune zone venete, oltre che nella vicina Istria. Autoctono friulano, questo vitigno è presente nell'area fin dall'antichità quando dalla regione viticola di Aquileia, risalente al II secolo a.C., veniva esportato con successo a Roma un vino chiamato pucinum come testimoniano i reperti archeologi in cui sono state ritrovate molte anfore da vino. Il nome deriva dal caratteristico "pedicello" con cui il chicco si tiene al raspo che cambia colore in rosso con la maturazione. Oggi la zona a coltivazione piu intensiva è quella dei Colli Orientali, ma trova anche spazio nel Carso con il sinonimo di Terrano, dal croato Teran dove anche si coltiva. Naturalmente viene coltivato anche nell'Aquilea DOC. Gli anni ottanta sono stati molti importanti per il Refosco dal Peduncolo Rosso, con una riscoperta generale e delle vinificazioni più attente, anche con sperimentazioni in botte, per esaltarne le qualità. Viene coltivato su terreni alluvionali, per lo più argillosi e sabbiosi di pianura nella zona limitrofa alla costa, dove il clima temperato usufruisce delle basse escursioni termiche e della bora che asciuga i vigneti risparmiandoli dall'eccessiva umidità e dalle muffe. È un vitigno vigoroso, dalle ottime rese costanti, con grappoli di grandi dimensioni a forma piramidale e alata, a spargolo, in modo che i venti favoriscano l'eliminazione dell'umidità. Gli acini hanno bucce fini blu scuro, con alte concentrazioni di pruina. Matura nella prima settimana di ottobre.

I vini del Refosco dal Penducolo Rosso

La varietà vinificata in purezza fornisce ottimi risultati, con vini vigorosi, nobili, con colori spessi e profumi di prugna finiti da sfumature di mandorla. Il palato esprime un buon corpo, medio, e una elevata acidità che ne fanno un vino ottimo per l'invecchiamento. Quando ben invecchiato riesce ad esprimere profumi erbacei, e intense variazioni di more e lamponi. I gusti del bosco sono sempre presenti sia al palato che al naso. quando invecchiato esprime maggiormente sensazioni selvatiche vegetali con muschio e felce oltre a profumi terziari come il tabacco o il cuoio. Può avere anche speziature dolci, raramente pepate. Viene utilizzato in quasi tutte le denominazioni di origine friulane, dal Grave ai Colli Orientali, all'Aquilea al Carso anche con una sua sottodenominazione in purezza. Trova ottimi abbinamenti con carni rosse, con la selvaggina, con i formaggi stagionati ma anche con le zuppe tipiche della cucina friulana.

I produttori

Sono molti i produttori che impiegano il Refosco dal Peduncolo Rosso in purezza dando vita a ottimi e nobili vini, anche se questi deve vedersela con la spietata concorrenza degli ottimi Merlot e Cabernet vinificati in Friuli oltre che da quella dell'altro grande autoctono Schioppettino o il Pignolo. I risultati comunque sono buoni, anche se non pongono ancora il vitigno sulla scena internazionale. Viene anche usato in assemblaggio con questi con ottimi risultati. Tra i migliori in purezza il Colli Orientali DOC Ronco Vieri dei Vigneti Pittaro, di un bel colore rubino denso scuro, pieno di frutti di bosco in confettura, cortecce d'albero e terra bagnata. Grande struttura al palato, per la selvaggina. Ottimo anche il Colli Orientali di Vigna Angeli, vivace, con toni dolci di marasca, liquirizia e cioccolato. Anche qui grande struttura, da associare al manzo. Andando ad Aquilea troviamo la Tenuta Beltrame che vinifica il Refosco DOC in colori densi, quasi neri, con naso di mirtilli e more selvatiche finiti dalla speziatura dolce della liquirizia e da aromi terziari come la grafite. Strutturato e minerale al palato, per la selvaggina in umido. Un grande Refosco anche da Ronchi di Cialla, dove i toni fruttati del bosco vengono accompagnati da una gamma complessa, con tabacco, cacao e la speziatura della noce moscata. Ancora un Colli Orientali, il Romain di Rodaro, ad esprimere stavolta anche profumi di violetta insieme al bosco e al caffè tostato. Qui il palato si fa più morbido, quasi vellutato, per i formaggi ben sapidi e stagionati. Anche con Petrucco, nel suo Colli Orientali, il Refosco di veste di viola, immersa nei frutti di bosco, nella liquirizia e finita dai toni erbacei. Qui il palato si fa brillante e vivo, per l'anatra in umido. Da Ermacora il Refosco si fa scuro, impenetrabile, con un festival di frutti di bosco immersi in odori erbacei chiusi da humus, note tostate e sentori di liquirizia. Ancora l'anatra per questo vino. In assemblaggio invece con il 60 per cento di Schippettino il Refosco concorre alla splendido Colli Orientali Rosso Sacrisassi di Le Due Terre, ruvido e robusto come i friulani, pieno di sentori floreali come la viola, con la frutta nera di bosco e l'humus chiusi dal tartufo nero. Palato potente ma morbido alla lunga, tutto da gustare con filetto di cervo ai frutti di bosco. Un gran prodotto.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali del vino Refosco dal Peduncolo Rosso?
    Il Refosco dal Peduncolo Rosso offre vini di colore rosso rubino intenso e profondo, spesso definito 'spesso'. Al naso presenta aromi primari di prugne mature e frutti di bosco, accompagnati da sfumature di mandorla. Al palato si distingue per un corpo medio-vigoroso e un'acidità elevata, che garantisce ottima struttura e longevità. Con l'invecchiamento, il profilo aromatico evolve verso note terziarie complesse, come tabacco, cuoio, muschio, felce e humus, mantenendo viva la sensazione di frutti di bosco sotto spirito.
  • In quali zone geografiche si coltiva principalmente il Refosco dal Peduncolo Rosso?
    Questo vitigno autoctono ha origini antiche legate all'area di Aquileia ed è oggi coltivato prevalentemente in Friuli Venezia Giulia, con particolare concentrazione nei Colli Orientali del Friuli. Si trova anche nelle zone collinari del Carso, dove è noto come Terrano, e nell'area dell'Aquilea DOC. Oltreconfine, la varietà è diffusa in Istria, dimostrando la sua adattabilità ai climi temperati influenzati dalla bora, che aiuta ad asciugare i vigneti e prevenire le muffe grazie alla struttura aperta dei grappoli.
  • Come si abbina il Refosco dal Peduncolo Rosso con il cibo?
    Grazie alla sua acidità strutturata e ai tannini ben integrati, il Refosco è estremamente versatile in tavola. Si abbina eccellentemente con carni rosse robuste, selvaggina da pelo e cacciagione, specialmente se preparata in umido. È ideale anche con formaggi stagionati e sapidi, che esaltano le sue note terrose. Nella tradizione friulana, accompagna perfettamente le zuppe locali e piatti a base di anatra. L'invecchiamento permette di apprezzarlo con piatti ancora più complessi, come il filetto di cervo o brasati lunghi.
  • Perché il Refosco dal Peduncolo Rosso è considerato superiore alle altre varianti di Refosco?
    È classificato come la sottovarietà più pregiata del gruppo Refosco per la sua capacità di produrre vini più nobili, eleganti e dotati di maggiore struttura rispetto agli altri cloni. Mentre alcuni Refosco possono risultare semplici o eccessivamente acidi, il Peduncolo Rosso offre una migliore armonia tra acidità e morbidezza, specialmente dopo l'affinamento. La riscoperta qualitativa avvenuta negli anni Ottanta, con l'uso di barrique e tecniche vinicole raffinate, ha permesso di evidenziarne la complessità aromatica e il potenziale di invecchiamento, distinguendolo nettamente dalle versioni più comuni.
  • Quali sono i produttori storici e i vini rappresentativi di questo vitigno?
    Numerose cantine friulane producono eccellenti Refosco, tra cui spiccano Vigneti Pittaro (con il Ronco Vieri), Vigna Angeli, Tenuta Beltrame, Ronchi di Cialla, Rodaro (Romain), Petrucco ed Ermacora. Ognuno offre uno stile diverso: dal Rubino denso e strutturato di Pittaro, alle note di liquirizia e cioccolato di Vigna Angeli, fino all'espressività minerale e di grafite di Beltrame. Questi vini sono riconosciuti per la loro potenza, la presenza di erbe di bosco e la capacità di evolvere in profili terziari sofisticati come tabacco e spezie dolci.

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