Montepulciano

Vitigni rossi

Montepulciano

Il Montepulciano è uno dei grandi vitigni rossi del centro Italia che fornisce tra i migliori rossi della penisola, vinificati soprattutto in Abruzzo e nelle Marche con risultati straordinari.

di Redazione

12 luglio 2012

La varietà

Il Montepulciano è una varietà rossa autoctona dell'Italia centrale dove sono quasi 40 mila gli ettari coltivati, specialmente in Abruzzo e nelle Marche, dove viene utilizzata in ottimi DOC conosciuti e famosi a livello nazionale. La si trova anche in Molise e in Puglia. A causa della sua maturazione tardiva non è possibile coltivarla più a nord, e quindi trova spazio al centro dove fornisce ottime rese qualitative e vini di gran qualità. In passato veniva scambiato con il Sangiovese solo per una sinonimia con il comune toscano omonimo che è un centro vinicolo importante della regione e non certo per somiglianze tra i due vitigni più famosi del centro Italia. Il grappolo ha una densità media, alato o cilindrico, con acini di grandezza media, con pruina sulle bucce ben presente. La potatura più utilizzata è quella media. I terreni più adatti sono di medio impasto, con concimazioni profonde. La vite esige buone esposizioni solari, che possano asciugare l'umidità e mantenere un ambiente piuttosto secco anche se offre buone resistenze alle gelate e alla botrytis.

I vini dal Montepulciano

Il Montepulciano viene spesso vinificato in purezza e offre vini molto colorati, scuri, con alte concentrazioni di estratto e alcol. Fa parte integrante e importante dei migliori DOC del centro Italia, in particolare abruzzese e marchigiano, con forte presenza nel Rosso Conero e nel Rosso Piceno, oltre che essere vinificato nel famoso Montepulciano d'Abruzzo. Fornisce ottimi profumi di frutti rossi maturi, spezie dolci ma soprattutto piccanti e nelle sue espressioni più importanti anche di sottobosco e aromi terziari molto profondi.

Le migliori aziende che vinificano il Montepulciano

Naturalmente l'Abruzzo è la terra che più esprime il carattere di questo vitigno e i suoi produttori sono molto attenti per i loro vini. Difficile stilare una classifica senza escludere grandi vini tra il DOC Montepulciano che il Controguerra. Dino Illuminati vinifica un fantastico Controguerra Rosso Lumen Riserva con il 70 per cento di Montepulciano, fantastico nel suo rubino concentrato. Al naso esprime confetture di frutti di bosco, succo di more, acqua di rose, scorze d'arancia al cioccolato per finire al tabacco e alla liquirizia su note balsamiche. La bocca è vellutata e amabili, con tannini strutturati ma dolci. Un ottimo vino per il fagiano alle noci. Un gran Montepulciano d'Abruzzo DOC viene vinificato con il vitigno in purezza da Masciarelli. Il colore porpora scura apre al naso fine, con il succo di frutti di bosco in evidenza con prugna, viola macerata in alcol, cacao, mora, cuoio e vaniglia. Segue la peonia e il mentolo. Il palato è ben equilibrato e fruttato, tannico ma leggermente riassorbito con una lieve acidità. Ottimo con il maiale marinato.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il vitigno Montepulciano e il vino Brunello di Montalcino?
    È fondamentale distinguere il vitigno dal luogo geografico. Il Montepulciano è un vitigno rosso autoctono diffuso principalmente in Abruzzo e Marche, noto per vini corposi e strutturati come il Montepulciano d'Abruzzo. Il nome deriva invece dalla città toscana di Montepulciano, famosa per il Vino Nobile prodotto prevalentemente con Sangiovese. Non esiste alcuna relazione genetica tra il vitigno Montepulciano e il Sangiovese; la confusione nasce esclusivamente dall'omonimia toponomastica. Mentre il Montepulciano d'Abruzzo è fatto al 100% con uve Montepulciano, il Brunello di Montalcino richiede il 100% di Sangiovese, rendendoli due prodotti completamente diversi sia per origine che per profilo organolettico.
  • Come si presenta un vino Montepulciano d'Abruzzo al naso e al gusto?
    Un Montepulciano d'Abruzzo di qualità si distingue per un colore rosso rubino intenso e profondo, tendente talvolta al porpora scuro. Al naso offre una gamma aromatica complessa dominata da frutti rossi maturi come ciliegia, prugna e more, accompagnati da note speziate dolci e piccanti. Nelle versioni più evolute o invecchiate, emergono sentori di sottobosco, tabacco, liquirizia, cuoio e spezie dolci. In bocca è generalmente avvolgente, con tannini strutturati ma sapientemente integrati, un corpo pieno e una buona persistenza olfattiva che ricorda le confetture di frutti di bosco e note balsamiche, garantendo un equilibrio armonioso.
  • Con quali piatti si abbina meglio il Montepulciano?
    Grazie alla sua struttura, ai tannini morbidi e all'elevata concentrazione di estratto, il Montepulciano è eccellente con carni rosse cotte e selvaggina. Si consiglia vivamente con il fagiano alle noci, un abbinamento classico che valorizza le note speziate del vino. È ideale anche con arrosti di maiale marinato, cacciagione e formaggi stagionati. La sua versatilità permette di accompagnare primi piatti ricchi di sughi di carne o ragù. Per le versioni riserva, caratterizzate da maggiore complessità e note di affinamento, può essere proposto con pietanze elaborate che richiedono un vino capace di sostenere sapori intensi e persistenti senza risultare aggressivo.
  • Perché il Montepulciano cresce bene solo nel Centro Italia?
    La principale limitazione climatica del Montepulciano è la sua maturazione tardiva. Questa caratteristica biologica richiede un periodo vegetativo lungo e caldo per permettere alle uve di raggiungere piena maturazione fenolica e zuccherina. Di conseguenza, non è adatto alle zone settentrionali dove le estati possono essere troppo brevi o fresche, rischiando di produrre vini verdi o acerbi. Trova il suo habitat ideale in Abruzzo, Marche, Molise e alcune aree del Sud Italia, dove l'esposizione solare ottimale e il clima favoriscono l'essiccamento dell'umidità e prevengono malattie fungine come la botrytis, garantendo rese qualitative elevate.
  • Quali sono le caratteristiche agronomiche principali del vitigno?
    Il Montepulciano produce grappoli di densità media, forma alata o cilindrica, con acini di grandezza media e buccia ricca di pruina. Predilige terreni di medio impasto e richiede concimazioni profonde per svilupparsi correttamente. La potatura più indicata è quella media. La pianta mostra una discreta resistenza alle gelate invernali e alla botrytis (marciume grigio), grazie alla sua capacità di asciugare rapidamente l'umidità grazie a esposizioni soleggiate. Tuttavia, la sua sensibilità alle basse temperature primaverili e la necessità di calore estivo ne limitano la coltivazione al Centro-Sud Italia, dove riesce a esprimere appieno il suo potenziale qualitativo.

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