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Malvasia Nera di Lecce

Aggiornato il 28 settembre 20123 capitoli5 domande frequenti
Malvasia Nera di Lecce

La varietà

La Malvasia è una famiglia di vitis vinifera composta da numerose varietà tra cui la Malvasia Nera di Lecce, un sottotipo autoctono del Salento con cui si vinificano interessanti vini rossi. Il nome generico di Malvasia indica numerosi vitigni simili che si diffusero nel Medioevo dal porto greco di Monemvasia, da cui deriverebbe il nome corrotto in dialetto veneziano, quando Venezia era il principale porto di congiunzione tra l'occidente e l'oriente. Oggi sono ben 17 i vitigni iscritti come Malvasia in Italia. Quella Nera di Lecce viene coltivata nel leccese, in assemblaggio con il Negramaro , e in provincia di Brindisi. Il vitigno si presenta con grappoli di medie dimensioni, a forma conica e talvolta alati. I grappoli sono serrati in eta giovanile mentre nella maturità divengono a spargolo. Le bacche hanno dimensioni medio-piccole, sono sferiche e abbondanti in pruina sulle bucce fini e blu. A differenza di molte altre Malvasia non ha particolari aromaticità. La vendemmia viene effettuata nelle ultime due settimane di agosto. In provincia di Brindisi, la Malvasia viene denominata Nera di Brindisi, e anche se le ricerche ne hanno dimostrato l'uguaglianza, tra i due vitigni persiste una netta differenza nell'aromaticità, assente in quello di Lecce e presente in quello di Brindisi, dovuta probabilmente a questioni di micro-terroir piuttosto che a differenze tra le uve.

I vini della Malvasia Nera di Lecce

La Malvasia Nera di Lecce viene vinificata sia in purezza che in assemblaggio con il Negramaro, o la sua gemella Malvasia Nera di Brindisi, nelle denominazioni di origine Alezio, Nardò, Lizzano, Copertino, Squinzano, Salice Salentino e Leverano. Con il Negramaro il vitigno viene impiegato per apportare gradazione alcolica, grazie ad una concentrazione zuccherina naturale alta nelle uve. Riesce a donare anche palati sapidi e una discreta struttura proprio grazie a questa sua caratteristica. Le caratteristiche aromatiche invece vengono conferite dal Negramaro, di qualità superiore. Viene utilizzata anche nelle altre province pugliesi spesso in assemblaggio in alcuni IGT.

I produttori

Con il Negramaro, la Malvasia Nera concorre al 20 per cento nella realizzazione dell'ottimo Salice Salentino Falco Nero Riserva di Cantine De Falco, di un bel rubino sfumato al granato e sentori di more e cacao al naso. bel palato avvolgente e lungo, con una bella persistenza, che può incontrare in tavola l'anatra all'arancia. Ottimo anche il Salice Salentino Rosso Cantalupi Riserva di Conti Zecca, stesso uvaggio e stesso colore, ma con gamma olfattiva ai frutti rossi maturi e i fiori appassiti. Bella freschezza al palato, mitigata da tannini presenti e levigati. Dopo 12 mesi in rovere, è un ottimo accompagnamento per l'agnello.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza sostanziale tra la Malvasia Nera di Lecce e quella di Brindisi?
    Nonostante le analisi genetiche abbiano confermato che la Malvasia Nera di Lecce e la Malvasia Nera di Brindisi appartengono alla stessa varietà, esiste una marcata divergenza sensoriale attribuibile principalmente al micro-terroir. La Malvasia Nera di Lecce è caratterizzata dall'assenza di particolare aromaticità, risultando neutra nei profumi. Al contrario, la versione di Brindisi possiede note aromatiche distintive. Questa differenza dimostra come il suolo, il clima locale e l'esposizione influenzino profondamente il profilo olfattivo dell'uva, trasformando un unico genotipo in due espressioni enologiche diverse.
  • Perché la Malvasia Nera di Lecce viene spesso abbinata al Negramaro?
    L'abbinamento con il Negramaro è strategico perché la Malvasia Nera di Lecce apporta struttura corporea e maggiore gradazione alcolica al vino finale. Grazie all'elevata concentrazione zuccherina naturale delle sue uve, contribuisce a creare un palato sapido e ben strutturato. Poiché la Malvasia di Lecce è povera di aromi, delega al Negramaro il compito di fornire la complessità olfattiva, sfruttando la qualità superiore dei suoi profumi. Questo assemblaggio bilancia perfettamente la potenza alcolica e corpulenta della Malvasia con l'eleganza aromatica del Negramaro.
  • In quali Denominazioni di Origine si trova la Malvasia Nera di Lecce?
    Il vitigno è protagonista in numerose DOC salentine, dove viene utilizzato sia in purezza che in assemblaggio. Tra le principali denominazioni figurano Alezio, Nardò, Lizzano, Copertino, Squinzano, Leverano e la celebre Salice Salentino. Inoltre, la sua presenza si estende oltre il territorio strettamente leccese, trovandosi in varie province pugliesi, spesso inserita in assemblaggi all'interno delle IGT locali. La sua versatilità lo rende un componente fondamentale per molti vini rossi a denominazione controllata del Salento.
  • Come si presenta fisicamente il grappolo e la bacca di questo vitigno?
    Il grappolo della Malvasia Nera di Lecce è di medie dimensioni, dalla tipica forma conica e talvolta alata. Presenta una dinamica crescita: inizialmente i grappoli sono molto serrati, ma man mano che l'uva matura tendono ad aprirsi, diventando 'spargolo'. Le bacche sono di dimensioni medio-piccole, sferiche e ricoperte da una ricca pruina biancastra. La buccia è sottile e di colore blu scuro, caratteristica che aiuta a proteggere l'uva e contribuisce al colore intenso dei vini ottenuti da questa varietà autoctona del Salento.
  • Quando avviene la vendemmia della Malvasia Nera di Lecce?
    La raccolta delle uve di Malvasia Nera di Lecce si effettua generalmente nelle ultime due settimane di agosto. Questa tempistica anticipata rispetto ad altri vitigni tardivi permette di preservare l'equilibrio zuccherino necessario per apportare la desiderata gradazione alcolica agli assemblaggi. La precocità della vendemmia è una caratteristica distintiva che influisce sulla maturazione fenolica e sulla struttura finale del vino, garantendo quelle proprietà corpulee che rendono questo vitigno così prezioso in combinazione con il Negramaro.

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