Riesling Italico

Vitigni bianchi

Riesling Italico

Il Riesling Italico è in nome dato alla grande uva nobile tedesca Riesling in Italia. I risultati anche in Italia sono ottimi, con vini profondi e molto aromatici.

di Redazione

21 maggio 2012

La varietà

Il Riesling Italico è il nome italiano dato al Riesling, da non confondersi con il Riesling Renano, che in realtà sarebbe il Welschriesling un'altra importante varietà, con caratteristiche diverse. Il Riesling è considerata a ragione una delle grandi nobili bianche del mondo, sicuramente la migliore dal punto di vista della longevità con un carattere ed una identificazione del tutto proprie e particolari. Un Riesling si riconosce subito dal suo stile inconfondibile. È di origine tedesca ma è stata piantata con notevole successo nell'Alsazia francese e nel nord Italia, oltre che in molti altri paesi. I vini prodotti con il Riesling possono invecchiare per moltissimi anni con aromi e gusti spiccati e penetranti. Oltre ad una notevole acidità che permette l'invecchiamento, il Riesling è dotato anche di ottime concentrazioni zuccherine, ed è spesso usato nella produzione di ottimi vini dolci. I profumi sono molto intensi, penetranti e profondi, con forti aromi ferrosi, di miele e floreali. Con l'invecchiamento assumono sfumature di idrocarburo, un'altra profumazione molto ricercata ed apprezzata dagli intenditori. Questa intensa gamma olfattiva è determinata dalla forte presenza di monoterpeni negli acini, elementi molto aromatici.

Le caratteristiche climatiche

Il Riesling ha una grandissima resistenza al freddo, tanto che deve essere piantato nelle zone più rigide dei climi freddi. Il suo legno è durissimo, non risente affatto delle gelate, tanto che può essere potato anche nel pieno dell'inverno rigido dell'Europa continentale del nord. Ma questo vitigno germoglia e matura tardi, in modo da non esporre i grappoli e le gemme al freddo intenso. Può soffrire di colatura, ma riesce a fornire rese ottimali di 60 o 70 hl/ha. La vendemmia è tardiva, in pieno ottobre se non ad inizio novembre. In Italia è molto coltivato nel Pavese, in Friuli e in Alto Adige, con produzioni ottime.

I migliori Riesling italiani

Tra i grandi Riesling italiani segnaliamo l'ottimo Alto Adige Doc Valle Isarco Riesling Aristos di Cantina dei Produttori Valle Isarco, un Riesling puro di 13,5% vol. Prodotto solo in 4000 bottiglie, ha un profumo compatto e profondo, molto inteso,minerale, fruttato e aromatico. Al palato è ben sapido, fresco, con una belle trama strutturale morbida e un gran finale. Da associare alla crema di patate profumata alla lavanda. Sempre nella stessa denominazione l'ottimo Riesling Bacher di Caste Schwanburg, con penetranti aromi erbacei, uno stuzzicante profumo di anice e lavanda, di frutta bianca ed agrumi. Un impianto olfattivo completo e un palato sapido, fresco, con una bella chiusura minerale e fruttata. Un ottimo vino per la spigola al rosmarino.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Riesling Italico e Riesling Renano?
    È fondamentale non confondere queste due varietà, poiché appartengono a ceppi diversi. Il Riesling Italico è la versione italiana del celebre Riesling tedesco (Vitis vinifera), noto per la sua nobiltà e longevità. Il Riesling Renano, invece, è il nome commerciale italiano utilizzato per identificare il Welschriesling, una varietà completamente diversa, meno aromatica e con caratteristiche organolettiche distinte. Mentre il vero Riesling offre profili complessi di petrolio, fiori e miele, il Welschriesling tende a essere più neutro e semplice, rendendo cruciale questa distinzione per gli appassionati che cercano autenticità.
  • Perché il Riesling è considerato un vitigno ideale per l'invecchiamento?
    Il Riesling possiede una struttura chimica unica che ne garantisce una straordinaria longevità. Grazie a un'acidità naturale elevata e a concentrazioni zuccherine variabili, spesso elevate, il vino mantiene stabilità e freschezza per decenni. Con l'invecchiamento, i profumi primari evolvono verso note secondarie complesse, come quelle minerali, floreali e, nei casi più pregiati, quella distintiva di idrocarburi (petrolio), molto ricercata dagli intenditori. Questa capacità di migliorare nel tempo lo rende una delle uve bianche più prestigiose al mondo, capace di sviluppare stratificazioni aromatiche che nessun altro vitigno uguaglia.
  • In quali zone d'Italia si coltiva meglio il Riesling Italico?
    Nonostante sia di origine tedesca, il Riesling Italico trova in Italia condizioni climatiche ideali, specialmente nelle regioni settentrionali caratterizzate da frescura. Le aree di eccellenza includono l'Alto Adige, il Friuli e il Pavese (Lombardia). In particolare, la DOC Valle Isarco in Alto Adige produce vini di altissima qualità, sfruttando il clima alpino che favorisce una maturazione lenta e graduale. Queste zone permettono al vitigno, pur essendo resistente al freddo, di esprimere appieno il suo potenziale aromatico grazie alle escursioni termiche quotidiane, ottenendo vini profondi, sapidi e ben strutturati.
  • Come si presenta l'aromaticità del Riesling e quali composti la generano?
    L'aromaticità del Riesling è intensa, penetrante e immediatamente riconoscibile. Alla base di questi profumi vi è la forte presenza di monoterpeni negli acini, molecole responsabili di note floreali, agrumate e talvolta erbacee. Man mano che il vino evolve, emergono sfumature di miele, frutta bianca e, soprattutto dopo anni di affinamento, quella nota di idrocarburi tipica dei grandi Riesling invecchiati. Questa gamma olfattiva complessa permette di distinguere istintivamente un Riesling da altre uve bianche, offrendo un'esperienza sensoriale profonda che varia dall'intensità giovanile alla raffinatezza terziaria dell'invecchiamento.
  • Quando avviene la vendemmia del Riesling e perché è così tarda?
    La vendemmia del Riesling avviene generalmente molto tardi, spesso tra fine ottobre e inizio novembre. Questo ritardo è dovuto alla fisiologia del vitigno: il legno è durissimo e resiste bene al gelo, permettendo potature anche in inverno, ma le gemme germogliano e maturano lentamente per evitare danni dalle gelate primaverili. Attendere l'autunno avanzato permette agli acini di raggiungere piena maturazione fenolica e aromatica senza perdere la preziosa acidità. Nonostante il rischio di 'colatura', il vitigno compensa con rese ottimali, garantendo concentrati e bilanciati necessari per i suoi stili di vino più pregiati.

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