Aglianico

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Uva Aglianico

L'Aglianico è uno dei principali vitigni di qualità del sud Italia, introdotto già dai greci durante le loro colonizzazioni nel meridione della penisola e oggi vinificato con risultati che lo pongono ai vertici dell'enologia nazionale.

di Redazione

30 settembre 2012

L'Aglianico

L'Aglianico è un vitigno a bacca rossa caratteristico dell'Italia del sud, di provenienza greca come molte uve nostrane importate durante la colonizzazione del VII secolo avanti Cristo che diede vita alla Magna Grecia in Italia. Il suo nome infatti è un corruzione della parola ellenico, proprio a testimonianza della sua origine. È coltivata in particolare in Irpinia, nella regione Campania, ma anche in Basilicata con risultati eccezionali, e più sporadicamente nelle altre regioni meridionali. Riesce a dare i risultati migliori se coltivata nelle zone vulcaniche, dove i minerali del terreno riescono a fornire gli elementi aromatici essenziali per la produzione di vini di alta qualità. È infatti la zona del Vulture e del Taurasi a regalare i vini più potenti e aromatici di quest'uva, per raggiungere l'eccellenza nel panorama enologico nazionale. Qui i vini sono alcolici, strutturati, capaci di lunghi invecchiamenti e sapori invitanti, con profumazioni complesse che attraversano tutta la gamma olfattiva, dal primo naso fino agli aromi terziari. I vini sono dotati anche di una vena astringente appena accennata ma molto dissetante.

Il vitigno

L'Aglianico si presenta con lunghe foglie e grappoli di dimensioni generalmente piccole e forme cilindriche, per lo più alati e compatti. Anche i chicchi sono di dimensioni piccole o al massimo medie, con abbondante pruina a ricoprire le bucce fini ma coriacee di un bel colore nero fitto. L'Aglianico fornisce rese elevate, regolari, che garantiscono annualmente buone produzioni. Si trova a suo agio nelle zone fredde di alta quota dove non soffre problemi per la precocità del suo ciclo biologico. In Campania e in generale viene allevato con il sistema dell'alberello a potatura corta. Oltre alla resistenza al freddo, ha anche poca sensibilità alle malattie, con una leggera sofferenza in più per l'oidio e la peronospora.

Le vinificazioni

L'Aglianico è un'uva utilizzata esclusivamente per le vinificazioni ed entra in quasi tutte le denominazioni campane e nelle due denominazioni di origine molisane Biferno e Molise DOC. A seconda dell'area di produzione, l'Aglianico presenta caratteristiche di prim'ordine nelle vinificazioni in purezza, mentre in assemblaggio è spesso il vitigno base di molti vini. Nelle zone vulcaniche, dove esalta le sue qualità, i vini sono complessi, con aromi fruttati e floreali che evolvono verso quelli primari delle mineralità conferite dal terreno, con sentori animali e vegetali molto marcati. Nel taglio va ad apportare colore e profumi, oltre che una bella struttura e un corpo pieno, morbido e avvolgente. L'Aglianico è sicuramente un vitigno principe per l'enologia italiana, pronto a farsi riconoscere anche a livello internazionale.

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Domande frequenti

  • Quali sono le zone ideali per produrre vini di eccellenza con l'Aglianico?
    I risultati migliori si ottengono nelle zone vulcaniche del Sud Italia, in particolare in Irpinia (Campania) e sulla collina del Vulture (Basilicata). Terreni ricchi di minerali, come quelli del Taurasi e del Vulture, conferiscono ai vini profili aromatici complessi e distintivi. Sebbene sia coltivato sporadicamente in altre regioni meridionali e in Molise, è nelle aree vulcaniche che l'uva raggiunge la massima espressione, sviluppando vini strutturati, alcolici e capaci di lunga evoluzione.
  • Come si presentano fisicamente il vitigno e i suoi grappoli?
    L'Aglianico ha foglie lunghe e grappoli piccoli, cilindrici, spesso alati e compatti. I chicchi sono di dimensione piccola-media, ricoperti da una fitta pruina e dotati di bucce sottili ma coriacee dal colore nero intenso. La pianta mostra una buona resistenza al freddo e cresce bene in zone fredde di alta quota grazie alla precocità del suo ciclo biologico. In Campania è comunemente allevata con il sistema dell'alberello a potatura corta, garantendo rese elevate e regolari.
  • Quali sono i profili sensoriali tipici dei vini Aglianico?
    I vini Aglianico sono noti per essere potenti, strutturati e dotati di una spiccata acidità che li rende dissetanti nonostante l'alcolicità. Al naso offrono profumazioni complesse che evolvono dalla frutta ai fiori, fino ad aromi terziari di mineralità, animale e vegetale durante l'invecchiamento. Presentano una lieve astringenza ben integrata. Sono vini da lungo invecchiamento, capaci di sviluppare note sofisticate nel tempo, posizionandosi tra i vertici dell'enologia nazionale per eleganza e persistenza.
  • In quali Denominazioni di Origine si trova principalmente l'Aglianico?
    L'Aglianico è protagonista quasi esclusivo delle denominazioni campane, dove viene vinificato spesso in purezza per esaltare le sue qualità, specialmente nelle zone vulcaniche. Entra inoltre nelle due DOC molisane: Biferno e Molise DOC. Spesso funge da vitigno base negli assemblaggi, apportando colore, profumo e struttura piena. La sua versatilità permette di ottenere vini eccellenti sia monovitigno che in taglio, contribuendo a definire l'identità enologica del Mezzogiorno italiano.

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