Cosa sono
Le capsule dello spumate sono quelle specie di medagliette circolari che si trovano sulla testa dei tappi a fungo, incastonati nella gabbietta di sicurezza degli spumanti. Inizialmente servivano a aumentare la sicurezza e a coadiuvare l'azione della gabbietta, fatta un tempo con della corda e non in metallo. Il materiale utilizzato era generalmente del lamierino zincato. Sembra che la prima capsula fu inventata da Adolphe Jacqueson, proprietario di una cantina nella Champagne che lo brevettò il 15 novembre 1844. prima dell'utilizzo della gabbietta di metallo con le capsule, la tappatura delle bottiglie di champagne era abbastanza difficoltosa, con gli operai che dovevano tenere la bottiglia tra le gambe e legare poi il tappo con spaghi di iuta. Sembra che fossero necessarie 10 ore per fissare gli spaghi di 100 bottiglie, con gli operai che erano autentici artisti del nodo come i marinai. Oggi, con le moderne gabbiette in metallo e le attrezzature che fanno la maggior parte del lavoro le capsule hanno perso molto della loro funzione originale, ma le aziende hanno comunque mantenuto l'abitudine di inserirle. Infatti, nel tempo, quasi tutte le cantine hanno iniziato ad usare capsule stampate con il loro logo o altre immagini inerenti al vino, tanto da iniziare a studiare dei design sempre più accattivanti come si fa con le etichette. E come con il caso delle etichette, è iniziata una caccia alle capsule più belle per collezione.
Le collezioni
Oggi, anche grazie all'avvento di internet, il collezionismo delle capsule degli spumanti, rappresenta un vero e proprio business, con siti dedicati, scambi e vendite on line. Le aziende alimentano questi fenomeni con capsule sempre più personalizzate e artistiche. Ci sono scambi di capsule doppie, un po come avveniva una volta con le figurine panini, ma anche vendite vere e proprie con associazioni che organizzano mostre annuali. Certamente se non ci si può permettere bottiglie a costi inaccessibili si può accontentare delle capsule o le etichette.
Gli appuntamenti
Il Club collezionisti di Capsule (C.C.C.), organizza molte mostre nel nord Italia, in provincia di Verona e Franciacorta soprattutto. I prossimi appuntamenti si avranno a Piacenza il 27 gennaio,Verona il 25 marzo, in Franciacorta il 22 aprile e poi di nuovo a Verona. Addirittura in novembre l'associazione parteciperà ad un salone dello champagne in Francia.
Dove trovarle
Internet è certamente il modo più veloce per assicurarsi delle collezioni di capsule. Il fenomeno è da tempo una realtà in Francia e in Spagna e ora si sta affermando anche in Italia. Basta cercare la parola chiave collezione capsule per ottenere più di 32.000 risultati. C'è solo l'imbarazzo della scelta quindi, visto che molti vendono in sicurezza anche su e-bay. Alcuni design sono veramente molto belli.
Domande frequenti
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Qual è l'origine storica e la funzione pratica delle capsule sugli spumanti?Le capsule, quelle piccole medagliette metalliche sopra il tappo, furono brevettate nel 1844 da Adolphe Jacqueson in Champagne. La loro funzione originaria era puramente tecnica: sostituire i complessi nodi di iuta usati manualmente dagli operai, che impiegavano circa dieci ore per chiudere cento bottiglie. La capsula zincata serviva a fissare saldamente il tappo a fungo e a proteggere la chiusura, affiancando la successiva introduzione della gabbietta di metallo. Sebbene oggi la sicurezza sia garantita principalmente dalla gabbietta, le aziende mantengono questa tradizione per motivi estetici e di branding.
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Perché le capsule degli spumanti sono diventate oggetto di collezionismo?Con l'automazione della produzione, le capsule hanno perso la loro utilità meccanica trasformandosi in veri e propri supporti pubblicitari. Le cantine iniziarono a stamparvi loghi, illustrazioni artistiche e dettagli specifici dell'annata, rendendole simili alle etichette ma più compatte. Questa evoluzione ha stimolato la curiosità dei consumatori, che hanno iniziato a cercare esemplari rari, limitati o particolarmente belli. Il collezionismo è nato spontaneamente dall'estetica del prodotto, trasformando un semplice elemento di chiusura in un piccolo oggetto d'arte da accumulare.
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Come funziona il mercato e gli scambi tra collezionisti di capsule?Esiste un vero e proprio network dedicato, alimentato da associazioni come il Club Collezionisti di Capsule (CCC) e piattaforme online. Gli appassionati scambiano capsule doppie o rare, analogamente allo scambio di figurine sportive, oppure le acquistano tramite siti specializzati ed eBay. Il fenomeno è diffuso in Europa, specialmente in Francia, Spagna e Italia. Le mostre annuali organizzate nelle province di Verona e Piacenza rappresentano punti di riferimento per incontrare altri collezionisti, valutare pezzi e partecipare a vendite dirette, creando una community attiva e strutturata.
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Dove è possibile trovare capsule rare o completare una collezione?La risorsa principale rimane Internet, dove ricerche specifiche restituiscono migliaia di risultati da venditori privati e professionisti. Piattaforme come eBay offrono transazioni sicure per l'acquisto di singoli esemplari o lotti. Inoltre, partecipare alle fiere e agli eventi organizzati dal CCC in Italia (come quelli a Verona, Piacenza o Franciacorta) permette di trovare pezzi unici direttamente dai produttori o da altri collezionisti. Anche le cantine stesse talvolta distribuiscono capsule commemorative durante visite o degustazioni, offrendo opportunità esclusive per arricchire il proprio archivio senza necessariamente acquistare costose bottiglie.



