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Tappo gorgogliatore

Aggiornato il 13 ottobre 20163 capitoli5 domande frequenti
Tappo gorgogliatore

Tappo gorgogliatore

Il tappo gorgogliatore non è un vero e proprio tappo quanto più una valvola, molto usata nelle produzioni artigianali di birra e vino, che consente l'eliminazione totale o parziale dell'anidrite carbonica prodotta dalla fermentazione e contemporaneamente impedisce l'ingresso dell'ossigeno, realizzando così quella che viene chiamata fermentazione anaerobica, senza aria. Nella produzione di birra l'eliminazione è parziale mentre in quella del vino totale. Il tappo viene per lo più utilizzato nelle produzioni artigianali, mentre in quelle industriali si usano sistemi di gran lunga più sofisticati, che prevedono sempre l'eliminazione dell'anidrite carbonica e la realizzazione della fermentazione anaerobica con una serie di valvole, ma le attrezzature usate sono molto più particolari pur mantenendo gli stessi principi. Il tappo gorgogliatore in particolare comunque sfrutta una serpentina in vetro o in plastica posta al di sopra del tappo, e con esso comunicante, riempita per la sua metà di acqua. In questo modo il gas si raccoglie in bolle e sale nell'acqua. Rimanendo così intrappolato in una bolla, viene isolato dal fermentato, grazie all'azione di pressione dell'acqua, e può salire per essere espulso, “gorgogliando”. L'ossigeno invece, grazie sempre alla pressione dell'acqua, non può entrare nel contenitore del fermentato, consentendo così la fermentazione anaerobica. Il sistema, semplicissimo e reso possibile dalle più elementari leggi della fisica, è anche molto economico, con prezzi che si aggirano intorno ai 3 euro. Per questo è molto usato nelle basse produzioni artigianali, mentre per quelle industriali, visti i grandissimo volumi di fermentato vinificato, si devono utilizzare apparecchiature di gran lunga più sofisticate.

La fermentazione anaerobica

La fermentazione anaerobica è oramai la più utilizzata a qualsiasi livello, grazie ai grandi passi avanti fatti nel campo dell'enologia durante il novecento. Mentre prima infatti occorreva la presenza dei lieviti nell'aria per far partire la fermentazione, e quindi il mosto doveva restare a contatto con essa, oggi, grazie ai laboratori, i lieviti vengono selezionati e prodotti da aziende specializzate e poi immessi direttamente nel mosto in condizioni di assenza di ossigeno. Questo ha permesso un netto miglioramento nella qualità del vino, in quanto il glucosio lavorato dai lieviti lavora meglio in assenza di ossigeno.

La cellula anaerobica

Come detto il glucosio, ovvero gli zuccheri naturali contenuti nel succo d'uva che saranno poi trasformati in alcool, lavora meglio in assenza di ossigeno, garantendo risultati migliori. La molecola di zucchero infatti viene scissa dai processi di fermentazione per liberare l'atomo di carbonio in essa contenuto. In presenza di ossigeno verrebbero ceduti anche dei protoni utili invece nella fermentazione e nella produzione dell'alcol.

Domande frequenti

  • Qual è la funzione principale del tappo gorgogliatore durante la fermentazione?
    Il tappo gorgogliatore agisce come una valvola unidirezionale fondamentale per la gestione della fermentazione alcolica. La sua funzione primaria è permettere la fuoriuscita dell'anidride carbonica (CO2), sottoprodotto naturale della trasformazione degli zuccheri in alcol, impedendo al contempo l'ingresso di ossigeno esterno. Questo meccanismo garantisce il mantenimento di un ambiente anaerobico all'interno del recipiente, condizione essenziale per evitare l'ossidazione del mosto e lo sviluppo di batteri acetici che potrebbero alterare il sapore del vino. Attraverso il classico effetto 'gorgoglio', il sistema assicura che solo i gas generati internamente possano uscire, proteggendo la qualità del prodotto finale.
  • Come funziona tecnicamente il principio fisico del tappo gorgogliatore ad acqua?
    Il funzionamento si basa sulle leggi della fluidodinamica e sulla differenza di densità tra gas e liquido. Il dispositivo è composto da un tappo sigillante e da una camera esterna (spesso in vetro o plastica) riempita parzialmente d'acqua. Quando la pressione interna della CO2 supera la colonna idrica presente nella camera, il gas riesce a spingere l'acqua verso l'esterno sotto forma di bolle, uscendo dall'apparato. Una volta cessata la generazione di gas, la gravità riporta l'acqua nella posizione originale, creando un sigillo ermetico che blocca l'accesso dell'aria esterna. È un sistema passivo, semplice ed efficace, che non richiede energia elettrica né parti mobili complesse.
  • Perché la fermentazione anaerobica è preferibile rispetto a quella aerobica per la qualità del vino?
    La fermentazione anaerobica è lo standard moderno perché permette un controllo preciso del processo chimico. In assenza di ossigeno, i lieviti selezionati convertono il glucosio prevalentemente in etanolo e anidride carbonica, massimizzando la resa alcolica e preservando gli aromi fruttati. Al contrario, in presenza di ossigeno (fermentazione aerobica), i lieviti tendono a moltiplicarsi anziché produrre alcol e possono attivarsi metabolismi secondari che portano alla formazione di acido acetico (odore di aceto) o altri difetti olfattivi. Inoltre, l'assenza di ossigeno protegge i composti fenolici e aromatici dall'ossidazione, garantendo un vino più stabile, fresco e di migliore struttura organolettica.
  • In quali contesti produttivi è consigliato l'uso del tappo gorgogliatore?
    Il tappo gorgogliatore è ideale per la produzione artigianale, domestica o per piccole cantine, dove i volumi di lavorazione sono gestibili manualmente. Grazie al suo costo contenuto (generalmente intorno ai 3 euro) e alla semplicità d'uso, rappresenta la soluzione più economica per ottenere risultati professionali senza investimenti elevati. Nelle grandi produzioni industriali, invece, si opta per sistemi automatizzati e complessi che integrano sensori di temperatura, pressione e adduzione di azoto, poiché i tappi ad acqua non sarebbero sufficienti per gestire enormi volumi di mosto in tempi rapidi e con standard di sterilità rigorosi. Tuttavia, il principio fisico rimane identico.
  • Cosa succede se manca l'acqua nel tappo gorgogliatore?
    L'acqua nel tappo gorgogliatore svolge due ruoli critici: fungere da barriera fisica contro l'ossigeno esterno e da indicatore visivo dello stato di fermentazione. Se manca l'acqua, il sigillo ermetico viene meno: l'ossigeno atmosferico penetrerà liberamente nel contenitore, causando l'ossidazione del vino e aumentando il rischio di contaminazioni batteriche. Inoltre, senza la colonna d'acqua, non sarà possibile osservare il gorgogliamento, rendendo impossibile monitorare l'attività dei lieviti e la velocità di fermentazione. È quindi necessario verificare periodicamente il livello dell'acqua e reintegrarlo se necessario, utilizzando sempre acqua pulita per evitare introduzione di microbi indesiderati.

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