Servire correttamente a tavola

Sommelier

Servire correttamente a tavola

Il servizio del vino ha le sue prassi da seguire, in modo da renderlo il più perfetto possibile e lasciare il cliente soddisfatto.

di Redazione

22 giugno 2012

Il servizio del vino

Il servizio del vino a tavola generalmente riguarda gli addetti alla ristorazione, soprattutto in quei ristoranti e bar che hanno una certa reputazione e forniscono un servizio di lusso. In genere in questi luoghi si effettua sempre un training o una prova da parte del management responsabile di sala per comprendere la validità del servizio da parte del personale e se vi sia la necessità di approfondire ulteriormente le conoscenze in materia. A seconda del servizio, se effettuato al banco, o al tavolo, ci sono comunque dei passi da seguire, steps con scrupolo, in modo da poter offrire la migliore impressione e la migliore informazione riguardo il vino da proporre.

I vini speciali

Se il cliente è al tavolo, nei ristoranti rinomati, è generalmente il sommelier ad occuparsi del servizio del vino, ma in ristoranti non esclusivi ma comunque importanti, dove questa figura può essere anche non prevista nella struttura del personale, è invece un cameriere opportunamente istruito a servire il vino. Nei posti esclusivi spesso si parla con il sommelier già al momento della prenotazione. In Francia ad esempio, patria del vino, questa procedura è assolutamente normale. All'atto della prenotazione infatti, in genere si sceglie prima il vino e poi eventualmente il cibo da accompagnare a questa scelta, anche se questa è una vecchia procedura che sta lentamente sparendo a favore di una iniziale scelta del cibo e una secondaria scelta del vino. Nonostante questa sia un'eresia per i vecchi sommelier, ormai sta divenendo la prassi consolidata. La prassi di scegliere il vino al momento della prenotazione è molto utile nel caso si scelgano dei grandi invecchiati, alcuni dei quali hanno bisogno di essere stappati con largo anticipo prima di essere serviti, in casi eccezionali anche qualche giorno prima. Questi verranno poi decantati nel tempo prescelto dallo chef della sommelierie.

Gli steps del servizio

Nel caso di vini normali invece la scelta viene in genere effettuata al momento dell'ordine. Il primo step è naturalmente l'ordine. Generalmente si lascia scegliere al cliente da una carta dei vini, ma molto spesso questi chiede l'aiuto del sommelier o del cameriere, che debitamente istruito dovrà saper consigliare una gamma di circa due o tre vini, specificando bene le differenze, le proprietà organolettiche e il prezzo. Una volta scelto il vino, a seconda che esso sia bianco o rosso, si dovrà procedere alla preparazione del servizio. I bicchieri da vino andrebbero posti a tavola solo dopo la scelta, in modo da posizionare il giusto bicchiere senza dover “cambiare” per aver messo dei bicchieri giusto per fare il set-up occupando così lo spazio. Se il vino necessita di essere mantenuto fresco si provvederà al secchiello del ghiaccio, con un tovagliolo per asciugare la bottiglia. Poi si porterà la bottiglia, descrivendola in modo molto riassuntivo, in quattro frasi, e mostrando bene l'etichetta, generalmente alla persona che ha scelto il vino. Poi si dovrà stappare il vino, con eleganza, senza fare rumore e si provvederà a servire un piccolo test sempre alla stessa persona. Se si ha l'autorizzazione del cliente si inizia a servire il vino, iniziando prima dal sesso femminile e poi da quello maschile, sempre minuti di tovagliolo per asciugare le goccioline che scorrono lungo la bottiglia.

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Domande frequenti

  • È meglio scegliere il vino prima del piatto o viceversa durante la prenotazione?
    La prassi tradizionale, ancora radicata tra i puristi, prevede di selezionare prima il vino e poi il menu da abbinarvi. Tuttavia, la tendenza moderna, diventata ormai consolidata, inverte l'ordine: si sceglie prima il cibo e successivamente il vino che meglio lo valorizza. Questa evoluzione risponde alle esigenze contemporanee di flessibilità e personalizzazione dell'esperienza gastronomica. Scegliere il vino al momento della prenotazione rimane comunque fondamentale per grandi invecchiamenti che richiedono tempi lunghi di ossigenazione o decantazione preventiva, garantendo che la bottiglia sia pronta e nelle condizioni ottimali per essere servita al momento giusto.
  • Quando devono essere posati i bicchieri a tavola?
    I bicchieri da vino dovrebbero essere portati a tavola esclusivamente dopo che il cliente ha effettuato la scelta del vino. Posizionarli anticipatamente, come parte di un semplice 'set-up', occupa inutilmente spazio sulla tovaglia e costringe il personale a cambiare calice se la selezione richiede un formato diverso (ad esempio un bicchiere da rosso rispetto a uno da bianco). Attendere la conferma permette di ottimizzare l'allestimento del tavolo e dimostra professionalità, evitando manovre scomode e garantendo al cliente un'esperienza fluida e curata nei minimi dettagli.
  • Come deve comportarsi il personale durante la presentazione della bottiglia?
    Il servizio richiede precisione e rispetto delle etichette. Dopo aver portato la bottiglia, il personale deve descriverla brevemente, limitandosi a quattro frasi essenziali che ne evidenzino caratteristiche principali e prezzo. È fondamentale mostrare chiaramente l'etichetta alla persona che ha effettuato l'ordine, confermando la correttezza della scelta. Successivamente, la stappatura deve avvenire con eleganza e silenzio, senza stridere il sughero. Infine, si versa una piccola quantità di vino nel bicchiere del commensale principale per il controllo qualità, attendendo esplicitamente la sua approvazione prima di procedere con il servizio agli altri ospiti.
  • Qual è l'ordine corretto per servire il vino ai commensali?
    Una volta ottenuto il via libera dal cliente per il test iniziale, il servizio vero e proprio segue una gerarchia precisa. Si inizia sempre dalle donne, procedendo poi verso gli uomini, rispettando un ordine che può variare in base alla disposizione a tavola ma mantenendo la distinzione di genere come regola classica. Durante la versatura, è buona norma tenere un tovagliolo in mano per asciugare eventuali gocce che potrebbero scorrere lungo il collo della bottiglia, assicurando che il gesto sia pulito e professionale. Questo approccio garantisce un servizio ordinato, rispettoso e visivamente impeccabile, elevando la percezione di qualità complessiva del ristorante.
  • Chi si occupa del servizio del vino nei diversi tipi di locali?
    La responsabilità varia in base al livello di esclusività del locale. Nei ristoranti di alto livello o di lusso, il servizio è gestito direttamente dal sommelier, figura specializzata che guida la scelta e cura ogni dettaglio tecnico. Nei locali meno esclusivi ma comunque importanti, dove potrebbe non esserci un sommelier dedicato, il compito ricade sui camerieri, purché siano stati sottoposti a un training specifico. Il management effettua regolarmente prove per verificare la competenza del personale, assicurando che anche in assenza della figura specialistica, il servizio mantenga standard elevati, dalla corretta temperatura di servizio alla presentazione elegante della bottiglia.

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