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Vino Rosso · Vino rosso piemontese

Grignolino del Monferrato casalese

Aggiornato il 27 settembre 20265 capitoli5 domande frequenti

Terra di vini e cucina d'autore: il meglio del Monferrato casalese

Ci sono zone, in Italia e in Piemonte nella fattispecie, dove pare che il tempo si sia fermato. I riti, le tradizioni, la cultura, il modo di stare insieme, e soprattutto di mangiare, sembrano andare avanti ad intervalli regolari, custodendo intatti il sapore e il significato che ricoprivano negli anni passati. Una di queste aree, di questi bioparchi culturali, è sicuramente il Monferrato, terra di tradizioni radicatissime, di valori storici inestimabili e custoditi gelosamente, ma soprattutto, terra di enogastronomia illustre. Le pietanze e i vini che vedono la luce nella zona che circonda le cittadine di Casale Monferrato, Nizza Monferrato, Vignola Monferrato, ma anche Lerma, Roccagrimalda e tante altre, sono la culla di vini rossi e bianchi conosciuti a livello internazionale come primizie della produzione italiana. Nelle righe che seguono faremo un focus sul Grignolino del Monferrato Casalese, un vino rosso realizzato lavorando le uve di un celebre vitigno piemontese – il Grignolino, appunto – che qui e nell'astigiano in particolare dà il meglio di sé. La zona di produzione del Grignolino del Monferrato Casalese si estende su un'area collinare situata tutto intorno a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, e costituita da 34 comuni, tra cui quelli che abbiamo menzionato sopra. Di certo non è l'unico vino celebre prodotto da queste parti, e per capirlo basta dare un'occhiata alle curatissime pagine di Vinook.it, ma senza ombra di dubbio, quando si parla del Grignolino del Monferrato Casalese si fa riferimento ad un vino speciale.

Il Grignolino del Monferrato casalese

All'esame delle caratteristiche organolettiche, questa specialità si presenta di un colore rosso rubino molto chiaro, tendente all'arancione con il procedere dell'invecchiamento. Ha un profumo tipicamente vinoso, ma delicato ed intenso, sebbene, come gran parte dei vini piemontesi, privo di evidenti note fruttate. Contraddistinto da una gradazione alcolica massima di 11 gradi nella versione classica, il Grignolino del Monferrato al gusto ha un sapore asciutto e corposo, tannico al punto giusto e puntellato con un retrogusto amarognolo tutt'altro che sgradevole. Come accade per il Grignolino d'Asti, anche in questo caso, in fase di vinificazione ci si serve per il 90% di uve Grignolino, e per la restante parte di uve Freisa. A identità di uvaggi, dunque, ciò che fa la differenza è il terreno, che nel Monferrato consente una vinificazione abbondante e di alta qualità. Stiamo parlando di un vino rosso capace di dare il meglio di sé quando consumato giovane, al massimo entro un anno dall'imbottigliamento; l'invecchiamento è preferibile non farlo durare più di due anni, mentre la temperatura di servizio – al contrario di quanto accade per gran parte dei rossi regionali – non deve superare i 16 gradi. Infine, per quanto concerne gli abbinamenti culinari, possiamo affermare senza tema di essere smentiti di trovarci di fronte ad uno dei vini più tipici del Piemonte, perfetto in accompagnamento agli antipasti di salumi caratteristici della regione, ma da provare anche sul coniglio in fricassea oppure, più semplicemente, in abbinamento a primi piatti con sughi di carne, funghi e tartufi e secondi piatti basati su arrosti di carne bianca o rossa.

Cantine celebri: Bricco Mondalino

Una terra così fertile, sapiente e così ricca di uve dalle quali nascono specialità enologiche di assoluto valore non può che essere costellata di aziende vinicole, cantine ed enoteche pronte ad aprire il backstage della produzione a clienti e curiosi smaniosi di sapere di più, di entrare in contatto con quello che rappresenta un vero e proprio tratto culturale del Piemonte: il vino. Uno dei nomi più famosi e consigliabili a chi ha intenzione di visitare una grande cantina è quello dell'Azienda Vinicola Bricco Mondalino, situata a Vignale Monferrato (AL) e contattabile al numero di telefono 0149 933204. Chi ne varca la soglia può acquistare ottime bottiglie di vino rosso, bianco e rosato: dalla Barbera d'Asti al Barolo, passando per Barbaresco, Dolcetto di Ovada e Grignolino del Monferrato Casalese.

L'Azienda Vinicola Raia a Novi Ligure

Nel cuore del Monferrato, poco distante da Nizza e Casale, sorge una delle cantine più famose di tutto il Piemonte e da visitare assolutamente se si è appassionati di vino: stiamo parlando dell'Azienda Vinicola Raia, situata al numero 79 di Strada Monterotondo, a Novi Ligure, gestita da Caterina Rossi Cairo ed estesa su ben 25 ettari di terreno vitato. Siamo nel bel mezzo della zona del Gavi, in un'area contraddistinta da un microclima unico e favorevolissimo per la vinificazione del Grignolino, ma anche del Dolcetto e della Barbera.

Nel cuore del Gavi: le Cantine La Chiara

Rimanendo nella zona del Gavi, addirittura nella cittadina omonima, si può fare un salto anche all'Azienda Vinicola La Chiara, curata da Nando Bergaglio ed occupante una superficie vitata di 20 ettari di terreno. Da sempre, la gestione delle vigne prevede una lavorazione meccanica che consente di evitare il diserbo chimico e l'utilizzo di sostanze dannose; in questo senso, anche la vendemmia è totalmente manuale.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del Grignolino del Monferrato Casalese?
    Il Grignolino del Monferrato Casalese si distingue per un colore rosso rubino molto chiaro, che tende all'aranciato con l'invecchiamento. Al naso offre un profumo tipico, delicato ma intenso, spesso privo di evidenti note fruttate. Al palato è un vino secco, corposo e strutturato, con tannini presenti ma ben equilibrati. Una caratteristica distintiva è il retrogusto leggermente amarognolo, che non risulta sgradevole ma aggiunge complessità. La gradazione alcolica massima nella versione classica è di 11 gradi, rendendolo un vino elegante e beverino, ideale per chi cerca un rosso leggero ma dal carattere deciso.
  • Come si presenta l'abbinamento alimentare con questo vino?
    Grazie alla sua acidità e ai tannini moderati, il Grignolino del Monferrato Casalese è estremamente versatile in tavola. È eccellente come aperitivo o accompagnato dagli antipasti tipici piemontesi, in particolare dai salumi locali. In cucina, si abbina perfettamente ai primi piatti con sughi di carne, funghi e tartufi, sfruttando la sua struttura per bilanciare i sapori intensi. Ottimo anche con il coniglio in fricassea, piatto tradizionale della zona, e con arrosti di carne bianca o rossa. La sua freschezza lo rende un compagno ideale per piatti che richiedono un contrasto netto e pulito.
  • A quale temperatura va servito il Grignolino del Monferrato Casalese?
    A differenza di molti altri vini rossi piemontesi che richiedono temperature più elevate per esprimere appieno il loro potenziale aromatico, il Grignolino del Monferrato Casalese va servito fresco. La temperatura ideale non dovrebbe mai superare i 16 gradi Celsius. Servirlo a questa temperatura permette di esaltare la sua freschezza, la leggerezza del colore e la struttura tannica senza appesantire il palato. Un servizio troppo caldo potrebbe mascherare le sue sfumature delicate e accentuare eccessivamente l'alcolicità, compromettendo l'esperienza sensoriale unica di questo vino giovane.
  • Quanto tempo dura in bottiglia il Grignolino del Monferrato Casalese?
    Questo vino è concepito principalmente per essere consumato giovane. Per apprezzarne al meglio le caratteristiche di freschezza e vivacità, è consigliato berlo entro un anno dall'imbottigliamento. Sebbene possa sopportare un breve periodo di affinamento, l'invecchiamento in bottiglia non dovrebbe superare i due anni. Con il passare del tempo, il colore tenderà verso l'aranciato e i profumi evolveranno, perdendo quella vitalità giovanile che lo rende così apprezzato. Non è un vino destinato a lunghe conservazioni, ma piuttosto da gustare nel suo splendore immediato.
  • Dove viene prodotto esattamente il Grignolino del Monferrato Casalese?
    La zona di produzione si estende sulle colline circostanti Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, comprendendo 34 comuni. Tra le località principali vi sono Nizza Monferrato, Vignola Monferrato, Lerma e Roccagrimalda. Il territorio è caratterizzato da terreni fertili e un microclima unico che favorisce una vinificazione di alta qualità. Questa area, riconosciuta come bioparco culturale, custodisce tradizioni enogastronomiche antiche, dove il vitigno Grignolino, unito fino al 10% a Freisa, trova le condizioni ideali per esprimere il suo potenziale distintivo rispetto ad altre denominazioni.

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