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Vino Rosso · Vino rosso emiliano-romagnolo

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

Aggiornato il 30 agosto 20114 capitoli5 domande frequenti
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Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e le sue Zone di Produzione

Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro è un vino appartenente alla fascia geografica emiliano romagnola, famosa e affascinante regione della penisola italiana. Più precisamente la produzione di questo vino si estende in un territorio, del quale fanno parte ben tredici comuni della provincia di Modena, tra cui Castelveltro, Maranello, Formigine, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Fiorano, Marano sul Panaro, Prignano sulla Secchia, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Sassuolo, Vignola, San Cesario sul Panaro e parte del territorio amministrativo del comune di Modena. Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro è un vino che ha ottenuto il titolo di riconoscimenti di Denominazione di Origine Controllata, meglio conosciuto con l’acronimo D.O.C. Come ogni vino che si rispetti, soprattutto se in possesso di determinati requisiti, deve rispettare determinate regole in modo tale da non perdere quelle qualità che lo rendono tale. Innanzitutto è di importanza fondamentale saper dosare la giusta quantità di uve da utilizzare per la produzione di ogni vino. Nel caso del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, per la sua produzione, sono necessarie le seguenti uve nelle seguenti quantità: il Lambrusco Grasparossa, impiegato in una quantità che rientra in un minimo dell’85%, più l’eventuale aggiunta di altre varietà di Lambruschi e/o Fortana, che localmente, ovvero in Emilia Romagna, viene chiamata Uva d’Oro e, infine, il Malbo Gentile. II grappolo è spargolo a forma conica, di media lunghezza, con acini sferoidali, di colore blu scuro o nerastro, pruinosi, con buccia consistente e polpa mediamente succosa, dolce, lievemente acidula

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e le sue Caratteristiche Organolettiche

Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro è un vino appartenente alla fascia geografica emiliano romagnola, una regione molto affascinante del centro Italia. Questa bevanda alcoolica ha ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, meglio conosciuto con l’acronimo D.O.C. Come tutti i vini, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro è in possesso di determinate caratteristiche organolettiche, ossia il suo colore, i profumi che emana e che inebriano il senso olfattivo e, infine, il suo sapore, un gusto che molto difficilmente può lasciare deluso chi lo degusta, soprattutto se accompagnato dalla giusta pietanza. Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro ha, quindi, un colore rosso rubino con dei contorni che tendono al violaceo, un profumo spiccatamente vinoso e profumato e un sapore secco e asciutto, abboccato e semisecco, amabile, dolce, di corpo, quindi alquanto forte, fresco, sapido e armonico. La sua gradazione alcoolica deve essere pari ad un minimo del 10,5% vol mentre la sua temperatura di servizio è pari a 14-16°C. Questo vino va servito con pietanze semplici, ma prelibate quali tortellini in brodo, salumi emiliani, crescentine e carni. Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro di tipo amabile e dolce, invece, si sposa perfettamente con dolci tipici di Modena. Per poter degustare al meglio le sue caratteristiche peculiari e le sue eccellenti qualità, questo vino va lasciato invecchiare almeno per un anno, dopo il quale può considerarsi un vino maturo.

L’Azienda Vitivinicola Barbolini

L’azienda vitivinicola Barbolini è gestita dalla famiglia Barbolini, la quale si è occupata principalmente della produzione del Lambrusco valorizzando quanto più poteva i vitigni di loro proprietà. Tutt’oggi la passione e la costanza mostrata in questo lavoro è ancora notevole ed evidente. Il tutto avviene nel massimo rispetto della storia e delle tradizioni, pur stando a pari passo con i tempi e aggiornandosi per quanto riguarda le tecnologie. Tutto ciò ha fatto in modo che l’azienda vitivinicola Barbolini venisse apprezzata in ogni dove, in Italia e all’estero, e portando una ricca affluenza per quel riguarda la clientela. Tutto il lavoro svolto nella cantina Barbolini comprende la vinificazione delle uve, lo stoccaggio e l’affinamento. Tutta la lavorazione avviene sotto lo sguardo attento di un enologo esperto.

L'Azienda Vinicola Chiarli

La famiglia Chiarli è appassionata di vini e da circa un secolo e mezzo di vini, porta avanti la gestione di questa azienda vitivinicola che porta lo stesso suo nome, producendo milioni di bottiglie, le quali vengono apprezzate in tutto il mondo. Cl passare degli anni le ambizioni di questa famiglia si sono incrementate, hanno fatto in modo che tradizione, storia e tecnologie andassero di pari passo. Sono nati in questo modo dei prodotti di grande qualità come , Fondatore, Vigneto Cialdini e Premium, dei miti nell’ambiente enologico, completamente legati ai territori circostanti della regione e alla storia che avvolge tutta la regione che il nome Lambrusco non gli rende merito, in quanto non è in grado di raccontare allo stesso tempo la lineare mineralità di un Sorbara o la polposa e fruttata sensualità di un Grasparossa.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro?
    Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro è un vino DOC prodotto in provincia di Modena, che si distingue per un colore rosso rubino con riflessi violacei. Al naso presenta un profumo spiccatamente vinoso e intenso, mentre al palato offre una gamma di sapori che vanno dal secco all'amabile, fino alle versioni dolci. È un vino di corpo, fresco, sapido e armonioso, con una gradazione alcolica minima del 10,5% vol. La sua struttura robusta e la buona acidità lo rendono versatile, adatto sia a chi preferisce vini secchi sia a chi ama le note più morbide e dolci, mantenendo sempre un profilo elegante e tipico del territorio emiliano.
  • Con quali piatti si consiglia di abbinare il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro?
    Grazie alla sua versatilità, questo vino si abbina magnificamente alla cucina tradizionale emiliana. Le versioni secche e asciutte sono ideali per accompagnare primi piatti ricchi come i tortellini in brodo, i salumi tipici della zona, le crescentine e carni rosse cotte alla brace o in umido. La freschezza e la leggera effervescenza aiutano a pulire il palatto dai grassi. Per le versioni amabili o dolci, invece, è perfetto come accompagnamento per i dolci tipici modenesi, creando un contrasto equilibrato tra la dolcezza del dessert e la sapidità del vino, esaltando entrambi gli elementi del pasto.
  • A quale temperatura va servito il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro?
    Per apprezzarne appieno le caratteristiche organolettiche, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro deve essere servito a una temperatura compresa tra i 14°C e i 16°C. Questa temperatura leggermente fresca permette di evidenziare la freschezza e la sapidità del vino senza nascondere i suoi aromi complessi. Servirlo troppo caldo potrebbe accentuare eccessivamente l'alcol, mentre una temperatura troppo bassa potrebbe bloccare lo sviluppo del bouquet aromatico. Rispettare questa fascia termica garantisce una degustazione ottimale, dove il vino risulta equilibrato, invitante e capace di accompagnare egregiamente i diversi tipi di portata.
  • Quanto tempo deve invecchiare il Lambrusco Grasparossa prima di essere considerato maturo?
    Per poter degustare al meglio le peculiarità e le eccellenti qualità di questo vino, si raccomanda di lasciarlo invecchiare per almeno un anno. Dopo questo periodo di affinamento, il vino può considerarsi maturo e pronto per essere consumato. L'invecchiamento permette ai tannini di ammorbidirsi e agli aromi di integrarsi meglio, offrendo una struttura più rotonda e armoniosa. Sebbene sia spesso apprezzato giovane per la sua vivacità, un breve riposo in bottiglia ne migliora la complessità, rendendolo ancora più adatto ad abbinamenti gastronomici raffinati e garantendo una maggiore persistenza gustativa al palato.
  • Quali vitigni compongono il blend del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro?
    La composizione del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro prevede un minimo dell'85% di uve Lambrusco Grasparossa. Alla base di questo blend possono essere aggiunte altre varietà di Lambrusco, nonché la Fortana (localmente nota come Uva d'Oro) e il Malbo Gentile. Questa combinazione permette di ottenere un vino strutturato e complesso: il Grasparossa apporta corpo e colore intenso, mentre le altre varietà contribuiscono a bilanciare acidità e aromaticità. Il rispetto di queste percentuali è fondamentale per mantenere le caratteristiche tipiche del disciplinare DOC, garantendo un prodotto autentico che riflette la tradizione viticola della provincia di Modena.

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