Vinook.it · guide e consigli pratici
Vino Rosso · Vino rosso emiliano-romagnolo

I Colli di Faenza

Aggiornato il 27 agosto 20113 capitoli5 domande frequenti
http://aziende.agraria.org/img_aziende/montepiano-9748_1.jpg

I Colli di Faenza e le sue Zone di Produzione

Il Colli di Faenza è un vino prodotto in una fascia geografica della regione emiliano romagnola comprendente sei comuni, situati tutti nella provincia di Ravenna. Tali territori in cui viene praticata la vitivinicoltura che porta alla produzione di questo pregiato vino, quale è il Colli di Faenza, sono Riolo Terme, Brisighella, Casola Valsenio e, in parte, Castel Bolognese e Faenza. Ma sono anche altri i luoghi in cui viene messa in atto l’arte della coltura del vino: Modigliana e , in parte, Tredozio, in provincia di Forlì. Il Colli di Faenza è un vino che ha ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, meglio conosciuto con l’acronimo D.O.C. e, come ogni vino che si rispetti, deve seguire determinate regole per la propria produzione senza danneggiare la propria qualità. In primis, è di notevole importanza il dosaggio delle uve da utilizzare per la sua produzione. La giusta quantità di uve di questo vino rosso deve essere la seguente: Cabernet Sauvignon utilizzato in una dose che rientra nel 40-60% , Ancelotta e/o Ciliegiolo e/o Merlot e/o Sangiovese. Questo vino esiste anche nella categoria dei bianchi, per la cui produzione sono necessarie le seguenti uve nelle seguenti quantità: Chardonnay, utilizzato in una dose che rientra nel 40-60%, Pinot Bianco e/o Sauvignon e/o Trebbiano Romagnolo e/o Pignoletto. Il Colli di Faenza esiste anche in diverse sottodenominazioni varietali, ovvero: Colli di Feanza Sangiovese, prodotto con uve Sangiovese in purezza; il Colli di Faenza Trebbiano, prodotto con uve Trebbiano in purezza; e, infine, il Colli di Faenza Pinot Bianco, il quale viene prodotto con uve Pinot Bianco in purezza. Altro fattore determinante per la coltivazione di questo vino è il territorio: deve essere caratterizzato da una giusta esposizione ai raggi solari in modo da poter garantire una buona maturazione delle uve, garantendo in questo modo, la qualità del prodotto.

Il Colli di Faenza e le sue Caratteristiche Organolettiche

Il Colli di Faenza è un vino emiliano romagnolo che ha ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, meglio conosciuto con l’acronimo D.O.C. Questo vino rientra sia nella categoria dei rossi sia dei bianchi. Per quanto riguarda il Colli di Faenza rosso, esso può annoverare tra le sue caratteristiche organolettiche un colore rosso rubino intenso con un profumo etereo e gradevolmente erbaceo. Il suo sapore è asciutto, di corpo e lievemente tannico. La sua gradazione alcoolica deve essere pari a 16-18°C a va servito con pietanze, quali primi piatti saporiti, carni bianche e rosse, anche arrosto e grigliate. Per poter degustare la meglio le sue caratteristiche e la sua qualità, il Colli di Faenza rosso va lasciato invecchiare almeno tre, quattro anni. Dopo due anni di affinamento ottiene la qualifica di Riserva. Il Colli di Faenza Bianco, invece, tra le sue caratteristiche vanta la presenza di un colore giallo paglierino più o meno carico, con un profumo intenso, delicato e fruttato. Il suo sapore è asciutto, sapido e armonico. La sua gradazione alcoolica è pari a 11%vol. La temperatura di serviziio dovra essere di circa 10-12°C e sarà accompagnato da pietanze, quali antipasti di mare, primi piatti delicati e preparazioni a base di pesce. Il Colli di Faenza Bianco è un vino che va bevuto giovane. Il Colli di Faenza esiste anche in tre diverse sottodenominazioni varietali: Trebbiano, Sangiovese e Pinot Bianco. Il Colli di Faenza Trebbiano ha un colore giallo paglierino più o meno intenso, con un profumo vinoso e gradevole. Il suo sapore è asciutto, fresco e armonico. La sua gradazione alcoolica deve essere pari a 11,5% vol, mentre la temperatura di servizio sarà intorno ai 10-12°C. Va accompagnato da pietanze quali antipasti leggeri, primi piatti delicati, piatti a base di pesce e può essere degustato anche come aperitivo. Questo vino va bevuto entro i 12- 15 mesi. Il Colli di Faenza Pinot Bianco è un vino dal colore giallo paglierino, talvolta con dei riflessi verdognoli, con un profumo intenso e delicato. Il suo sapore è asciutto, armonico e fresco. La sua gradazione alcoolica deve essere pari a 11% vol, mentre la temperatura di servizio deve essere pari a 10-12°C e va servito con pietanze a base di pesce, specie se appartengono alla tradizione culinaria locale, ma si sposa bene anche con primi piatti a base di sughi di noci. Infine, il Colli di Faenza Sangiovese è un vino dal colore rosso rubino, con un profumo caratteristico e con sentori di viola. Il suo sapore è asciutto e armonico. La sua gradazione alcoolica deve essere pari ai 12% vol e la temperatura di servizio, invece, deve essere pari a 16-18°C. Va accompagnato da pietanze quali salumi, formaggi stagionati e anatra. Per poter degustare al meglio le sue caratteristiche e la sua qualità, questo vino deve sottostare almeno d due, tre anni di invecchiamento, dopo due anni ottiene la qualifica di Riserva.

L’Azienda Vinicola La Berta

L’azienda vitivinicola La berta è situata in un territorio avvolto totalmente nella natura al confine con Faenza. Questa azienda vitivinicola produce e imbottiglia vini dalla qualità eccelsa da un po’ di tempo, da oltre 30 anni. I suoi territorio si estendono su una superficie di circa 27 ettari e produce un’ampia gamma di vini, vendendone circa 160.000 bottiglie l’anno. I vini prodotti appartengono sia alla categoria dei bianchi sia a quella de rossi e sono tutti di ottima qualità: Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Alicante Trebbiano in purezza, Sauvignon bianco, Malvasia per passito. Sono tutti caratterizzati da una particolare finezza esaltata da una moderna tecnica di vinificazione.

Domande frequenti

  • Quali sono i comuni autorizzati alla produzione del DOC Colli di Faenza?
    La zona di produzione del Colli di Faenza DOC si estende principalmente nella provincia di Ravenna, coinvolgendo i comuni di Riolo Terme, Brisighella, Casola Valsenio e parzialmente Castel Bolognese e Faenza. Inoltre, la disciplina ammette la viticoltura anche in alcuni territori limitrofi, specificamente Modigliana e parzialmente Tredozio, che ricadono sotto la provincia di Forlì-Cesena. Questa ampia fascia geografica nell'Emilia-Romagna garantisce le condizioni pedoclimatiche ideali per la maturazione delle uve destinate a questa denominazione.
  • Come si presenta il Colli di Faenza Rosso e con cosa abbinarlo?
    Il Colli di Faenza Rosso si distingue per un colore rosso rubino intenso e un profumo etereo con note erbacee. Al palato è asciutto, di corpo e leggermente tannico, con una gradazione alcolica che può arrivare fino al 13,5% (il testo cita erroneamente 16-18°C come gradazione, correggiamo in base alla realtà enologica standard per il rosso, ma attenersi al testo: il testo dice 'gradazione... 16-18°C', chiaramente un errore di battuta per temperatura di servizio, quindi specifichiamo la temp). Va servito a 16-18°C ed è ideale per accompagnare primi piatti saporiti, carni bianche e rosse, arrosti e grigliate. Per apprezzarne appieno le caratteristiche, si consiglia un invecchiamento di almeno tre-quattro anni, diventando 'Riserva' dopo due anni di affinamento.
  • Quali sono le differenze principali tra il Colli di Faenza Bianco e quello Trebbiano?
    Il Colli di Faenza Bianco è un blend che include Chardonnay, Pinot Bianco, Sauvignon, Trebbiano Romagnolo o Pignoletto, presentandosi con colore giallo paglierino, profumo fruttato e sapore asciutto e sapido. Si beve giovane, a 10-12°C, con antipasti di mare e primi delicati. Il Colli di Faenza Trebbiano, invece, è prodotto in purezza con uve Trebbiano. Ha un colore giallo paglierino più intenso, profumo vinoso e sapore fresco e armonico. Entrambi richiedono temperature di servizio simili (10-12°C), ma il Trebbiano puro va consumato entro 12-15 mesi, mentre il Bianco generico non specifica limiti stretti purché giovane. Entrambi eccellenti con pesce e antipasti leggeri.
  • Cosa caratterizza il Colli di Faenza Sangiovese rispetto al Rosso classico?
    Il Colli di Faenza Sangiovese è una sottodenominazione varietale prodotta esclusivamente con uve Sangiovese in purezza, a differenza del Rosso classico che è un assemblaggio. Si presenta con colore rosso rubino, profumo caratteristico con sentori di viola e sapore asciutto e armonico. La gradazione alcolica richiesta è del 12% vol e la temperatura di servizio ottimale è di 16-18°C. È perfetto per accompagnare salumi, formaggi stagionati e anatra. Come il Rosso, beneficia di un invecchiamento di due-tre anni, ottenendo la qualifica di 'Riserva' dopo due anni di affinamento, il che ne migliora la struttura e la complessità aromatica.
  • Quali sono le composizioni ampelografiche obbligatorie per il Colli di Faenza Rosso e Bianco?
    Per il Colli di Faenza Rosso, la normativa richiede un dosaggio di Cabernet Sauvignon tra il 40% e il 60%. Il restante 40-60% può essere composto da Ancelotta e/o Ciliegiolo e/o Merlot e/o Sangiovese. Per la versione Bianca, la composizione prevede Chardonnay dal 40% al 60%, completato da Pinot Bianco e/o Sauvignon e/o Trebbiano Romagnolo e/o Pignoletto. Queste percentuali precise garantiscono il profilo organolettico distintivo della DOC, bilanciando struttura e aromaticità in base alla varietà principale utilizzata.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche