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Vino Bianco · Vino bianco siciliano

Moscato di Noto

Aggiornato il 23 novembre 20114 capitoli5 domande frequenti
I colori del vino

La zona vinicola

L'area di produzione della denominazione Noto si estende su una porzione della provincia di Siracusa, famosa anche per la sua agricoltura. Qui infatti la terra è molto generosa con i frutti della natura, con territori di origine calcarea a forte presenza di argilla e silicio, e sali minerali spesso depositati dai fumi delle eruzione del vulcano Etna, che raggiungono distanze molto elevate. Il clima temperato e caldo del Mediterraneo meridionale, insieme alle correnti d'aria marine, contribuiscono con il suola alla crescita e alla maturazione delle viti, conferendogli aromi caratteristici salmastri, e iodati nei prodotti di migliore qualità. La zona della Sicilia sud orientale fu tra le prime ad essere colonizzate e frequentate dai Greci, che cercavano nuovi territori commerciali per unirsi ai commerci della madrepatria e agli scambi mercantili con l'altra civiltà dominante del Mare Nostrum, Cartagine. Molti dei vitigni oggi presenti furono importati dalla Grecia proprio in quel periodo e i Greci introdussero anche metodi di allevamento e selezione che sono tuttora usati, cambiando così la coltivazione da sporadica a una vera e propria attività continuata.

Il vitigno

Anche per questa denominazione l'unico vitigno utilizzato nella produzione dei bianchi è il Moscato Bianco, antica varietà aromatica dai molteplici impieghi. Infatti viene sfruttata anche sotto questa denominazione sia per produrre vini dolci e ricchi, che per produrre vini leggeri, vivaci e spumanti. La sua versatilità però è legata alla latitudine a cui si coltiva. Soffre molto infatti i climi freddi, dove non riesce ad esprimere quelle potenzialità che invece sprigiona nei climi caldi del sud, dove viene utilizzato molto per l'appassimento.

Il Noto DOC bianco

La denominazione di origine controllata Noto è stata istituita dal decreto ministeriale del 2 gennaio 2008 per autorizzare la produzione di vini bianchi e rossi nei comuni di Noto, Pachino, Rosolini e Avola, in provincia di Siracusa. Come detto l'unico vitigno autorizzato nella produzione dei bianchi è il Moscato bianco, e i vini autorizzati rispondono alle categorie Moscato di Noto, Moscato di Noto spumante, Moscato di Noto passito o Passito di Noto e Moscato di Noto liquoroso. Le rese massime delle uve sono fissate a 12,5 tonnellate per ettaro per tutte le tipologie, con le uve per il passito che devono subire un appassimento esclusivamente naturale al calore del sole. Il liquoroso è invece ottenuto dall'aggiunta di alcol. I vini hanno colori che vanno dal giallo paglierino dello spumante al dorato delle altre tipologie, con tendenze ambra nei prodotti più invecchiati. I profumi sono i classici del vitigno Moscato, con frutti bianchi, miele e toni vegetali come componenti aromatiche principali. Anche i sapori rispecchiano le caratteristiche del vitigno, con prodotti dolci e aromatici, dotati comunque di una buona fragranza e freschezza, fino ad essere vivaci nei vini più leggeri. Sono ottimi vini da accompagnare con i dolci. In particolare lo spumante puo essere servito con i dolci da forno, mentre il Passito si presta piu alla cassata siciliana, i dolci al cioccolato, quelli speziati e secchi, o con i formaggi erborinati. Il Liquoroso si abbina bene con i cannoli classici alla ricotta, mentre il Moscato di Noto è ottimo per la frutta sciroppata, i dessert e le trote a base di crema.

Le aziende

Baglio di Pianetto vinifica un ottimo Moscato di Noto Ra'is con intense note di agrumi, fiori d'arancio, pesca e uva spina sostenute da una bella mineralità fresca e vivace al palato. Da provare con i sorbetti alla frutta. Marabino produce il Moscato Della Torre, un bel vino giallo dorato, con buoni aromi di pera, e arancia e un palato elegante che equilibra morbidezza e dolcezza, con i tocchi minerali e freschi. Il finale è intenso, per la torta alla crema catalana. Valenti ha nella sua produzione un eccellente Moscato di Noto Acantus, di colore oro intenso, e profumi spiccati di fiori d'arancio arrotondati dai lievi toni di ginestra classici del vitigno Moscato. La bocca rispecchia le sensazioni olfattive, con una buona freschezza e una morbidezza naturale di tutto equilibrio, per accompagnare dessert anche elaborati e speziati. La famosa azienda Planeta produce anche il Passito di Noto vestito con un bel colore dorato luminoso. Il naso è ben complesso, con aperture dolci di miele, frutti bianchi, mango e poi i toni speziati dei datteri, e i floreali del gelsomino e delle rose. In chiusura un tocco di frutta secca con le castagne in evidenza. La fase gustativa è classica, vellutata e morbida, con una dolcezza avvolgente molto bilanciata dalla vena acida. Ottimo per la pasticceria secca ma anche con i formaggi ben aromatici e gli erborinati. Anche la Tenuta dei Fossi ha il suo Moscato di Noto Pioggia di Stelle con il consueto colore oro brillante, e le caratteristiche aromatiche dolci dei frutti bianchi e floreali del gelsomino, uniti dai tocchi di fiori d'arancio e del miele. Buona la bocca, bilanciata in freschezza e dolcezza, con tocchi sapidi e una acidità a sostegno, che lo rende un vino ben adatto anche alla zuppetta di pesce agli agrumi e gamberi, oltre che in abbinamento ai classici suffle di ricotta, zabaione e gelato alla vaniglia.

Domande frequenti

  • Quali sono le diverse tipologie di vino prodotte con il Moscato di Noto DOC?
    La denominazione Noto DOC permette la produzione di quattro specifiche categorie di vino bianco ottenute esclusivamente dal vitigno Moscato Bianco: il Moscato di Noto classico, il Moscato di Noto Spumante, il Passito di Noto (ottenuto da uve appassite naturalmente al sole) e il Moscato di Noto Liquoroso (arricchito con aggiunta di alcol). Queste varianti offrono profili sensoriali distinti, spaziando dalle bolle vivaci dello spumante alla concentrazione zuccherina e complessità aromatica del passito, fino alla struttura avvolgente del liquoroso, garantendo ampia scelta per diversi momenti della degustazione.
  • Come si presenta il profilo aromatico e gustativo tipico del Moscato di Noto?
    I vini Moscato di Noto si distinguono per un bouquet intenso e caratteristico dominato da note di frutti bianchi, fiori d'arancio, miele e toni vegetali tipici del vitigno. Al palato, pur essendo generalmente dolci e aromatici, mantengono una buona fragranza e freschezza, con una vena acida che bilancia la dolcezza, specialmente nelle versioni più leggere o spumanti. Nei vini invecchiati o nel passito, i colori tendono dal giallo paglierino all'ambra dorato, arricchendosi di sfumature speziate e di frutta secca, offrendo un'esperienza gustativa complessa e armoniosa.
  • Con quali piatti è consigliato abbinare il Moscato di Noto Passito?
    Il Moscato di Noto Passito, grazie alla sua dolcezza avvolgente e alla complessità aromatica derivata dall'appassimento, si abbina eccellentemente a dolci strutturati e intensi. È ideale per accompagnare la cassata siciliana, i dolci al cioccolato, i dessert speziati e la pasticceria secca. Inoltre, la sua struttura permette abbinamenti audaci con formaggi erborinati o molto aromatici, dove la dolcezza del vino contrasta piacevolmente con la sapidità e il carattere pungente del caseificio, creando un equilibrio gustativo sofisticato e memorabile.
  • In che modo il territorio e il clima influenzano le caratteristiche del vino?
    La zona di produzione, situata nella Sicilia sud-orientale (province di Siracusa), beneficia di un clima mediterraneo caldo e temperato, ideale per la maturazione del Moscato Bianco che soffre i climi freddi. I terreni, di origine calcarea con presenza di argilla, silicio e sali minerali depositati dai venti provenienti dall'Etna, conferiscono ai vini note salmastre e iodate, tipiche della migliore qualità. Questa combinazione di fattori ambientali esalta le potenzialità aromatiche del vitigno, sviluppando quella mineralità e freschezza che distinguono i Moscato di Noto rispetto ad altre produzioni.
  • Esistono eccezioni all'abbinamento tradizionale con i dolci per il Moscato di Noto?
    Sì, alcune etichette moderne dimostrano una notevole versatilità nell'abbinamento alimentare, sfidando la regola del solo uso da dessert. Ad esempio, il Moscato di Noto 'Pioggia di Stelle' della Tenuta dei Fossi, grazie al suo equilibrio tra freschezza, dolcezza e acidità di supporto, si presta sorprendentemente bene a piatti di pesce leggero, come la zuppa di pesce agli agrumi o i gamberi. Questo dimostra come la corretta gestione dell'acidità e della sapidità possa permettere abbinamenti innovativi con preparazioni saline o agrumate, ampliando notevolmente le opzioni gastronomiche per il consumatore.

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