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Marzemino

Aggiornato il 30 agosto 20123 capitoli5 domande frequenti
Marzemino

La varietà

Il Marzemino è un antico vitigno a bacca nera coltivato oggi in poche aree del Trentino, del Friuli, dell'Emilia e della Lombardia dopo essere stato a lungo coltivato anche nella zona del Chianti ed aver raggiunto una certa notorietà nei secoli, grazie alla menzione di Mozart nel Don Giovanni. Viene coltivato anche in Veneto e in Sardegna con diversi sinonimi che rispondono anche a diverse specie. Il più conosciuto è quello veneto, da cui sembra siano stati poi prodotti nel corso dei secoli gli altri che si sono poi diffusi nelle altre regioni con i nomi di Bassamino, Barzemin Berzamino, Berzemino, Marzemina, Capolico e altri. Il 1825 venivano descritti 8 diverse varietà di Marzemino da Acerbi, questo ne fa un vitigno molto eclettico e difficile da interpretare. Questo fattore determina una grande incertezza sulla sua origine. Delle teorie lo vogliono importato in Trentino dalla Carinzia ad opera delle armate locali al soldo della Serenissima di Venezia. Altre lo vogliono proveniente dal Veneto, da dove provengono le prime testimonianze risalenti al 1553 ad opera di Ortensio Lando e Agostino Gallo, mentre nel seicento in Germania ci si riferiva al vitigno come Marzamino di Bassano del Grappa. Il nome sembra ricondurre al latino del Medioevo Marzerimen, quando il termine indicava granaglie di marzo ad indicare le bacche di piccole dimensioni. Ma questa teoria sembra non trovare conferme dalle dimensioni odierne dei chicchi. Oggi si classifica in due grandi gruppi, Marzemino Gentile o Comune e Marzemina o Marzemina Padovano, che vengono distinti a seconda che la foglia sia pelosa o meno, se il rachide sia erbaceo o legnoso e dalle caratteristiche degli acini, con polpa più o meno consistente o per la buccia più o meno spessa. In comune presentano grappoli lunghi e piramidale, alati e compatti. Gli acini hanno medie dimensioni, sono sferici, con buccia fine e resistente, pruinosa, blu tendente al nero. Un'altra caratteristica del Marzemino è la colorazione rosso violacea che il fogliame assume in estate. Predilige i terreni poveri con caratteristiche calcaree, argillose o basaltiche, con buone esposizioni e al riparo dai venti. Soffre l'oidio, la botrite e il marciume ma non ha grossi problemi con la peronospora. Ha rese molto elevate che se tenute sotto controllo possono dare vini interessanti. Viene generalmente allevato con il sistema della pergola.

I vini del Marzemino

Il Marzemino vinificato in purezza fornisce ottimi vini di colore profondo, con una gamma olfattiva fruttata, elegante, con belle sfumature floreali di violetta. Al palato offre una bella alcolicità, con tannini levigati equilibrati da una bella sapidità. Può fornire anche vini leggere e frizzanti quando vinificati per questa tipologia, specialmente in Veneto dove viene vinificato anche dolce, nel Conegliano, per il Refrontolo Passito. In Trentino trova la sua terra favorita per le sue vinificazioni più importanti e strutturate, anche con sfumature balsamiche e speziate, con accenni di menta, mentre è raro nelle altre regioni. Fa parte di numerose denominazioni di origine, come il Garda, il già citato Colli di Conegliano, il Bardolino, il Breganze, il Botticino, le varie denominazioni del Trentino, il Canossa, il Melara, il Reggiano ed altre.

I produttori

Il Trentino è la terra più interessante per il Marzemino. Rosi produce due ottimi Marzemino in purezza, di altissimo livello. Il Dòron è un rosso dolce classificato come Vino da Tavola ma di grande fattura. Sciropposo, esprime penetranti aromi densi di frutti di bosco, frutta secca e viola, finiti da profumi di bosco. Grande palato, dotato anche di una tenue freschezza, da provare con la crostata di frutti di bosco e di ricotta. Il Trentino Marzemino Poiema invece si indirizza verso profumi di prugna, visciole, nocciole e terra umida. Ottimo palato, di struttura, da associare alla Faraona in agrodolce. Ottimo Trentino Marzemino Selezione anche da Letrari, pieno di prugne e mirtilli, ancora terra sfumata dai toni speziati del pepe nero. Il palato ha una grande freschezza e sapidità, equilibrio da offrire in tavola per il frico. La Cantina Mori Colli Zugna vinifica il Trentino Superiore Marzemino d'Isera Terra San Mauro, un buon vino dai profumi di ciliegia, prugna e nocciola. Il palato è fruttato, dotato di densa struttura e lungo finale per la coda. Buon Marzemino anche da Casata Monfort, questo più giovane, sempre nella denominazione Trentino, dove vengono espressi soprattutto i frutti di bosco. Al palato risulta sapido e fresco per piatti come le lasagne al sugo di carne. Trentino Superiore anche per Conti Bossi Fedigrotti e il Selezione Campobove, che si esprime con aromi più profondi e maturi di more e amarene finite da tocchi di muschio e cacao. Bei tannini al palato, buono per le interiora di manzo. Più fresco il Marzemino di Maso Speron d'Oro con belle sensazioni di fresia e marasca, scurite da humus nel finale. Fresco anche al palato, ideale per i salumi.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali del vino Marzemino?
    Il Marzemino si presenta come un vino dal colore rosso violacea intenso e profondo. Al naso offre una gamma olfattiva prevalentemente fruttata ed elegante, arricchita da note floreali di violetta e, nelle versioni più strutturate come quelle trentine, da sfumature balsamiche e speziate con accenni di menta. Al palato si distingue per una buona alcolicità bilanciata da tannini levigati e una marcata sapidità. A seconda della zona di produzione, può variare da vini leggeri e talvolta frizzanti a strutture più complesse e persistenti, mantenendo sempre una piacevole freschezza.
  • Dove si coltiva principalmente il Marzemino e qual è la sua area di eccellenza?
    Sebbene il vitigno abbia origini incerte, probabilmente venete, oggi è coltivato in alcune aree limitate del Trentino, Friuli, Emilia, Lombardia, Veneto e Sardegna. Tuttavia, il Trentino rappresenta indubbiamente la sua terra d'elezione e l'area di massima espressione qualitativa. Qui il Marzemino raggiunge la sua piena potenzialità strutturale, beneficiando di terreni poveri, calcarei o basaltici e di esposizioni favorevoli. In altre regioni, come il Veneto, viene spesso prodotto in versione più leggera, frizzante o persino dolce, come nel caso del Refrontolo Passito, dimostrando la sua adattabilità ma perdendo parzialmente quella complessità tipica delle annate trentine migliori.
  • Come si abbina il Marzemino a tavola? Quali pietre consiglia?
    La versatilità del Marzemino permette abbinamenti diversificati in base allo stile del vino. Le versioni più fresche e sapide, spesso prodotte in Trentino o da vitigni giovani, si sposano perfettamente con salumi, formaggi locali come il frico e primi piatti semplici come le lasagne al sugo di carne. I Marzemino di maggiore struttura, dotati di tannini più marcati e note speziate o di terra umida, richiedono carni rosse più impegnative: sono ideali per la faraona in agrodolce, le interiora di manzo o arrosti cotti lentamente. Infine, le versioni dolci o passite, come il Dòron, trovano perfetta armonia con torte ai frutti di bosco e ricotta, sfruttando la loro densità aromatica.
  • Esistono diverse varietà di Marzemino? Come si distinguono?
    Sì, il Marzemino è un vitigno eclettico con una storia complessa che ha portato alla classificazione di diverse tipologie, storicamente fino a otto varianti secondo Acerbi nel 1825. Oggi si distinguono principalmente due grandi gruppi: il Marzemino Gentile (o Comune) e il Marzemina (o Marzemina Padovano). La distinzione avviene osservando caratteristiche morfologiche precise: la presenza o assenza di peluria sulle foglie, la natura erbacea o legnosa del rachide del grappolo e le caratteristiche fisiche degli acini, come la consistenza della polpa e lo spessore della buccia. Nonostante queste differenze, condividono grappoli lunghi, piramidali e compatti, con acini sferici di media dimensione e buccia pruinosa blu-nera.
  • Quali sono le condizioni agronomiche ideali per la coltivazione del Marzemino?
    Il Marzemino predilige terreni poveri, preferibilmente di natura calcarea, argillosa o basaltica, e richiede esposizioni soleggiate, ben ventilate ma riparate dai venti forti. Una tecnica colturale fondamentale è l'allevamento tradizionale a pergola, che aiuta a gestire le rese molto elevate tipiche di questo vitigno; tenendo sotto controllo la produttività si ottengono vini di qualità superiore. Per quanto riguarda le avversità, il Marzemino mostra resistenza alla peronospora ma soffre significativamente di oidio, botrite e marciume, richiedendo quindi attenta gestione fitosanitaria. La pianta sviluppa inoltre una caratteristica colorazione rosso violacea del fogliame durante l'estate.

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