Malvasia di Schierano

Vitigni rossi

Malvasia di Schierano

Il Malvasia di Schierano è un antico vitigno importato in Piemonte nel Medioevo insieme alle tante Malvasie che stuzzicarono la fantasia italiana, in particolare quella veneziana. Oggi viene utilizzato in un paio di denominazioni di origine della provincia di Torino.

di Redazione

06 dicembre 2012

La varietà

Il Malvasia di Schierano è un vitigno a bacca nera appartenente alla famiglia delle Malvasie, diffuso nel Piemonte. Come per le altre Malvasie, questa famiglia deve il suo nome al porto di Monembasia, in Grecia, punto di partenza per l'importazione di una serie di vitigni molto simili tra loro, capaci di dare vini corposi, spesso dolci, molto apprezzati nel Medioevo a Venezia, che li identificava genericamente con il nome Malvasie senza per altro spesso avere parentele fra loro. Molte ivence con il tempo si sono identificate con il territorio, modificandosi leggermente tanto da essere considerati vitigni separati. Un testo medioevale cita un vino chiamato malvaticus caratterizzato dalla vinificazione della Malvasia a bacca nera di Cipro e introdotta in Piemonte, come attestato anche da un altro documento del 1468 del comune di Mondonio. Oggi il Malvasia di Schierano è un vitigno prettamente piemontese, coltivato prevalentemente in provincia di Torino e parte principale dell'assemblaggio, a cui partecipa anche il Freisa, del Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC. Il vitigno si presenta con grappoli di dimensioni medio-piccole a forma conica, raramente alati e compatti. Le bacche sono invece di dimensioni medio-grandi, con buone concentrazioni di pruina sulle bucce blu a riflessi violacei. È un vitigno mediamente vigoroso, con rese medie e costanti, coltivato a controspalliera con potature alla Guyot.

I vini del Malvasia di Schierano

Il Malvasia di Schierano viene generalmente vinificato in purezza o con piccole percentuali di Freisa, per fornire vini rossi dolci, con colori ciliegia, spesso frizzantini se non spumantizzati. Il vino che se ne ricava risulta aromatico, come il vitigno, con belle profumazioni aromatiche e gusti dolci. In Piemonte fa parte oltre che del Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC anche del Colline Torinesi DOC e di altri IGT locali. I profumi sono generalmente di mosto, o di piccoli frutti rossi, con un corpo leggero e fresco. Trova ottimi abbinamenti con la pasticceria secca, ma anche con budini e piccoli pasticcini alla crema di cioccolato, come i classici gianduiotti piemontesi.

I produttori

Tra i Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC più interessanti vi è quello della Cascina Grilli, caratterizzato da freschezza e dolcezza. La spuma risulta fine e delicata, con profumi fruttati di bosco ma anche aromi floreali con iris e glicine. Il palato è leggero e poco alcolico, ideale per un pubblico femminile e giovane, che non desidera un grado alcolico alto. Naturalmente abbinabile con la pasticceria secca, questo vino si adatta bene anche alla frutta fresca, ad una temperatura di servizio di circa 8 gradi centigradi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali del vino prodotto dal Malvasia di Schierano?
    Il vino ottenuto dal Malvasia di Schierano si distingue per un profilo aromatico intenso e fruttato, tipico dei vitigni di questa famiglia. Si presenta solitamente di colore ciliegia, con note predominanti di piccoli frutti rossi e talvolta di mosto. Al palato offre una struttura leggera e fresca, con una marcata vena dolce che lo rende particolarmente gradevole. Spesso viene vinificato in versione frizzante o addirittura spumantizzata, aggiungendo una componente effervescente che ne esalta la bevibilità. L'alcolicità tende a essere moderata, risultando un vino leggero e immediato, perfetto per chi apprezza i profili dolci ma non eccessivamente strutturati.
  • In quali zone del Piemonte viene coltivato e quali DOC lo includono?
    Il Malvasia di Schierano è un vitigno prettamente piemontese, concentrato quasi esclusivamente nella provincia di Torino. Viene coltivato principalmente come componente chiave nell'assemblaggio del Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC, dove si fonde armoniosamente con il Freisa. Oltre a questa denominazione specifica, il vitigno trova spazio anche nelle Colline Torinesi DOC e in varie indicazioni geografiche tipiche (IGT) locali. Questa distribuzione territoriale limitata riflette la sua natura di varietà antica e locale, legata strettamente ai terroir specifici della bassa collina torinese e valorizzata dalle normative di tutela regionali.
  • Come si consiglia di servire il Malvasia di Schierano e con quali cibi abbinarlo?
    Per apprezzarne appieno le sfumature aromatiche e la freschezza, il Malvasia di Schierano va servito ben freddo, idealmente intorno agli 8 gradi centigradi. Questo temperature aiuta a mantenere vivace la bollicina nei versi frizzanti e a bilanciare la dolcezza residua. Gli abbinamenti culinari ideali ruotano attorno alla pasticceria: è eccellente con la pasticceria secca, ma brilla soprattutto con i dolci cremosi. I classici gianduioti piemontesi, i budini e i piccoli pasticcini alla crema di cioccolato rappresentano compagni perfetti, poiché la dolcezza del vino non entra in conflitto con quella degli alimenti, creando un equilibrio gustativo piacevole e raffinato.
  • Qual è l'origine storica del nome 'Malvasia' e come si collega a questo vitigno?
    Il termine 'Malvasia' deriva dal porto greco di Monembasia (da cui il nome francese Malvoisie), punto di partenza storico per l'esportazione di vini dolci e corposi verso l'Europa nel Medioevo, specialmente a Venezia. Questi vini erano così apprezzati da diventare sinonimo generico di qualità dolce. Il Malvasia di Schierano trae le sue origini da queste antiche introduzioni, probabilmente arrivate in Piemonte attraverso scambi commerciali medievali. Nel tempo, i vitigni importati si sono adattati ai nuovi terreni, differenziandosi geneticamente e dando vita a ceppi distinti come il Malvasia di Schierano, che oggi conserva solo il nome storico pur essendo diventato un elemento peculiare del patrimonio viticolo piemontese.
  • Come si presenta fisicamente la pianta di Malvasia di Schierano?
    Botanicamente, il Malvasia di Schierano è classificato come vitigno a bacca nera appartenente alla vasta famiglia delle Malvasie. Si caratterizza per una vigoria media e rese costanti, fattori che facilitano la gestione agronomica. I grappoli sono di dimensioni medio-piccole, dalla forma conica e compatta, raramente alati. Le bacche, invece, sono di misura medio-grande, dotate di una buona quantità di pruina sulla superficie e presentano una colorazione blu con riflessi violacei. In vigna, la pianta viene comunemente allevata a controspalliera e sottoposta a potatura a Guyot, una tecnica che favorisce una corretta esposizione delle foglie e dei grappoli alla luce solare.

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