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Malbec

Aggiornato il 21 maggio 20123 capitoli5 domande frequenti
Malbec

La varietà

Il Malbec è una varietà francese una volta molto diffusa nel Bordolese, mentre oggi la sua coltivazione si è trasferita nel Cahors, dove è il vitigno rosso più piantato e produce vini interessanti e intensi. Trova popolarità anche nella Loira, con buone estensioni vitate. Molti viticoltori bordolesi hanno rinunciato a questo vitigno a favore del nobile Merlot anche in considerazione dei problemi che esso comporta in confronto all'aristocratica uva diffusa in tutto il mondo. Ha problemi di colatura, marciume e peronospora, oltre a non avere nessuna resistenza alle gelate. Per questo viene coltivata maggiormente nei climi caldi, dove questi problemi si presentano con minore frequenza. Inoltre ha aromi meno intensi rispetto al Merlot, altra ragione in più per sostituirlo. Nei territori calcarei e rocciosi di Cahors però, su terreni poco fertili e di alta quota, riesce a fornire buoni risultati, con vini densi e di colorazioni molto scure, tanto da essere stato soprannominato il vino nero, con buoni aromi fruttati e strutture tanniche abbastanza spiccate.

Il Malbec nel mondo

In Europa trova qualche estimatore in Italia, mentre esistono delle piccole superfici vitate in Spagna, nella regione di Ribera del Duero. Ma è l'Argentina attualmente a fare del Malbec un vitigno importante, con caratteristiche molto spiccate. Il territorio argentino infatti riesce a completare gli aromi di questa difficile uva, con vinificazioni molto simili a quelle bordolesi, concentrate e longeve, con spiccati profumi di selvaggina, animali e grassi. La zona principe della produzione è Lujan de Cuyo de Mendoza. Questi vini argentini sono dotati di carattere e intensità, e accompagnano benissimo la famosa carne del paese. Anche in Cile si riescono a vinificare ottimi Malbec, seppur non di livello alto come quello argentino. In Australia invece questa varietà non ha avuto fortuna, anche se sembra esserci un ritorno negli ultimi anni. I Malbec australiani mancano di struttura e sono utilizzati per lo più come vini da tavola. Anche la California ha visto scendere di molto la sua produzione di Malbec, con una stangata decisiva addirittura risalente al proibizionismo. In Italia trova qualche estimatore nel nord.

I migliori Malbec

I migliori vini prodotti con il Malbec provengono dalla regione francese di Cahors e dall'Argentina. Per il Cahors segnaliamo lo Château de Cèdre e il suo Cahors AOC Cuvée Prestige, tagliato con un 10 per cento di Tannat. Il colore è magnifico, densissimo e scurissimo rubino. L'impianto olfattivo molto intenso, incentrato sui frutti neri e le note di catrame, gli idrocarburi e segnali animali. Finito in rovere il palato è pieno, solido, con struttura tannica morbida. Un vino per carni ben sapide ed elaborate. Dall'Argentina invece troviamo l'Alamos di Bodegas Esmeralda, un ottimo vinificatore che vendemmia il suo Malbec a mano. Anche qui, toni animali e catramosi, con colori scuri ed intensi. Sempre in abbinamento con la carne argentina, ricca e sapida.

Domande frequenti

  • Perché il Malbec è considerato un vitigno difficile da coltivare?
    Il Malbec presenta diverse fragilità agronomiche che ne limitano la coltivazione diffusa. È soggetto a problemi di colatura, ovvero difficoltà nell'allegagione dei grani, rendendo il raccolto imprevedibile. Inoltre, mostra scarsa resistenza alle malattie crittogamiche come la peronospora e il marciume, specialmente in ambienti umidi. Un altro fattore critico è la sua elevata sensibilità alle gelate tardive primaverili, che possono distruggere i germogli. Per queste ragioni, i vigneti di successo si trovano prevalentemente in zone dal clima caldo e secco, dove tali stress ambientali sono ridotti al minimo.
  • Quali sono le differenze principali tra il Malbec francese e quello argentino?
    Sebbene condividano la stessa origine, i due stili riflettono terroir e filosofie produttive distinte. Il Malbec di Cahors, Francia, cresce su terreni calcarei e aridi ad alta quota, producendo vini estremamente densi, dal colore quasi nero, con tannini marcati e note di frutta nera, catrame e mineralità. Il Malbec argentino, tipico di Mendoza, beneficia di un clima continentale secco e sole intenso; i vini risultano più morbidi, ricchi di aromi animali, di selvaggina e grassi, con una struttura elegante ma accessibile, ideale per l'invecchiamento breve-medio e l'accostamento con carni rosse.
  • Come si abbina correttamente il vino Malbec ai piatti?
    Grazie alla sua struttura tannica robusta e ai profili aromatici intensi, il Malbec è un compagno eccellente per la cucina a base di carne. Si abbina perfettamente a tagli di manzo alla griglia, arrosti cotti lentamente, brasati e formaggi stagionati. In Argentina, è tradizionalmente servito con la carne alla brace (asado). Le versioni più eleganti e strutturate, come quelle di Cahors, reggono bene anche piatti elaborati con salse ricche o affumicate. Evitare abbinamenti con pietanze troppo delicate o piccanti, poiché i tannini potrebbero creare sensazioni amare o metalliche in bocca.
  • Dove si producono i migliori esempi di Malbec al mondo?
    Le eccellenze assolute si concentrano in due aree geografiche specifiche. In Francia, la regione di Cahors è la patria storica, dove il vitigno è obbligatorio per almeno 70% nelle etichette AOC, producendo vini potenti e longevi. In Sud America, Mendoza, in particolare la sottozona Luján de Cuyo, domina la scena globale per qualità e quantità, offrendo vini fruttati, speziati e di grande impatto sensoriale. Altre regioni come il Cile producono ottimi esemplari, spesso di rapporto qualità-prezzo superiore, mentre tentativi in Australia o California hanno avuto risultati variabili e meno definitivi.
  • Quali sono i profili aromatici tipici da cercare in un buon Malbec?
    Un Malbec di qualità offre un bouquet complesso che evolve con l'invecchiamento. Da giovane, predominano note di frutti di bosco maturi e neri, come prugna, mirtillo e mora. Con il tempo o grazie all'affinamento in legno, emergono sfumature secondarie distintive: spezie dolci, tabacco, cuoio, cioccolato fondente e, soprattutto, note animali o di selvaggina. Nelle versioni francesi di Cahors, è comune trovare accenni di catrame, idrocarburi e mineralità terrosa, che conferiscono profondità e carattere unico al bicchiere.

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