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Tocai Friulano

Aggiornato il 08 settembre 20123 capitoli5 domande frequenti
Tocai Friulano

La varietà

Il Tocai friulano è una varietà a bacca bianca autoctono friulana, non imparentata con il più famoso Tokai d'Alsazia e probabilmente nemmeno con il grande Tokaji ungherese che fornisce i famosi vini dolci. È la vite a bacca bianca più coltivata della regione, con una produzione molto alta generalmente destinata ai vini da tavola, ma anche utilizzata in qualche DOC. La sua origine è tuttora incerta. Alcune teorie lo vogliono strettamente imparentata con il Furmint della zona ungherese di Tokay, da dove venne importata nel 1863 in un mondo geopolitico che vedeva la regione parte dell'Impero Austro-ungarico. Altre teorie vedono il Tocai compiere il tragitto inverso con la sua importazione dalla zona di Aquilea a quella del Tocay già dal XIII secolo, inviato dal patriarca della cittadina friulana Bertoldo di Andechs al Re Bela IV di Ungheria. Un ultima teoria di Galet vuole invece il Tocai essere nient'altro che il Sauvignon Vert di origine francese ma scomparso nella madrepatria e molto coltivato anche in Cile. A rafforzare questa ipotesi c'è un vitigno chiamato Tocai Friulano che viene coltivato in Argentina, mentre un vitigno del tutto simile, chiamato Sauvignon Vert, viene coltivato in Ucraina. Oggi l'utilizzo del nome Tokay è riservato esclusivamente al vino ungherese, mentre il nome Tocai Fruilano per il vitigno del nord-est italiano, anche se una direttiva europea aveva stabilito che si usasse la sola menzione friulana. Ma un ricorso ha bloccato la direttiva e al momento il nome Tocai Friulano continua ad essere usato. Il vitigno si presenta con la foglia pentagonale e grappoli di medie dimensioni e forma piramidale, compatti e alati. I chicchi hanno dimensioni medie, sono sferici, di colore giallo-verde e buone concentrazioni di pruina. È un vitigno vigoroso, con rese elevate e costanti, e germogliamento tardivo. Ha problemi con l'umidità e il marciume, il mal dell'esca, la peronospora e l'oidio. I sistemi d'allevamento più utilizzati sono a Guyot e Cordone speronato. Viene coltivato anche nelle provincie venete di Treviso e Venezia.

I vini del Tocai Friulano

Il Tocai Friulano è molto utilizzato in Friuli sia in assemblaggio che in purezza, dove fornisce bei vini paglierini o di un chiaro dorato con una bella gamma olfattiva, lieve e delicata. Il palato risulta leggero e fresco, con un bel retrogusto romagnolo. Nelle altre regioni viene utilizzato più che altro nei tagli, come nel Bianco di Custoza DOC e nel Lugana DOC, o nel Breganze DOC e molte altre in Veneto e nel San Martino della Battaglia DOC in Lombardia. In Friuli invece lo si trova in quasi tutte le denominazioni di origine, a partire dal Colli Orientali del Friuli DOC e dal Collio Goriziano DOC, ma trova larghi impieghi anche nelle altre classiche zone del Friuli Annia DOC, del Friuli Latisana DOC, del Friuli Aquileia DOC, del Friuli Isonzo DOC e del Friuli Grave DOC. In queste denominazioni in purezza il vino assume aspetti dorati brillanti, ancora più fine con bei toni floreali di fiori selvatici e gerani accompagnati da tocchi erbacei di fieno. Il palato si fa leggermente sapido, e alcune produzioni riescono a regalare piccoli tocchi fruttati di albicocca. La bocca si fa anche più strutturata, a volte cremosa e sicuramente equilibrata. Queste caratteristiche lo rendono un ottimo aperitivo, ma la sua delicatezza lo accompagna bene anche alle verdure e ai crostacei, o ai piatti di pesce di lago e carni bianche non troppo aromatiche, ma anche i salumi e i formaggi freschi. Ottimo anche nei rinfreschi, bevuto con tartine di mare come quelle al salmone o i gamberetto con salse delicate e maionese.

I produttori

Tutte in Friuli e tutte di prima qualità le vinificazioni DOC in purezza del Tocai Friulano, a partire da Castello di Spessa con il suo Collio Tocai Friulano di 14,5% vol, di un bel giallo, pieno di fieno e fiori di campo. Al palato resta morbido, minerale, con una bella chiusura ammandorlata. Ottimo per il petto di faraona. Ottimo anche Collio Tocai Friulano Scusse di Carlo di Pradis, sempre sui 14% vol, dorato e profumato di ginestra, ananas, fieno e crema pasticcera. Il palato è sempre morbido, dotato di una buona sapidità, affinato in rovere per il coniglio. Canus lo vinifica nel Colli Orientali di un bel paglierino e una elegante gamma olfattiva, complessa, piena di nespole e agrumi, con bei profumi di lantana trifoglia a finire. Bel finale lungo e sapido al palato caldo, ottimo per i tagliolini agli asparagi e zenzero. Un gran Colli Orientali Tocai Friulano The Spirit of Ghost anche da Cantarutti, alcolico e speciale, di un bell'oro brillante dopo 14 mesi in legno. Esotico e speziato, con un palato del tutto particolare alle arachidi. Ottimo con i filetti di orate marinate. Anche Ca'Tullo vinifica un ottimo Colli Orientali Tocai Friulano Cru della Sdricca CasaForte. Di un bel paglierino venato di verde, pieno di mele verdi e prugne gialle, caldo e minerale con un palato leggermente mentolato. Da provare con le alici marinate. Colli Orientali Tocai Friulano di ottimo livello anche da Livio e Claudio Buiatti, vestito di brillante paglierino, tipico Tocai con mandorle, pere e banane. Splendido palato minerale e balsamico, da abbinare ai taglioli con il miglior prosciutto.

Domande frequenti

  • Il Tocai Friulano è lo stesso vitigno del celebre Tokaji ungherese?
    No, nonostante l'affinità fonetica, il Tocai Friulano non è geneticamente correlato al Tokaji ungherese né al Tokay d'Alsazia. Si tratta di una varietà autoctona del Friuli con origini incerte: alcune teorie suggeriscono un legame con il Furmint ungherese o con il Sauvignon Vert francese, ma analisi DNA recenti tendono a confermarne l'autonomia. L'uso del termine 'Tokay' è oggi riservato per legge esclusivamente ai vini ungheresi, mentre in Italia si utilizza correttamente 'Tocai Friulano', mantenendo così una distinzione chiara tra due prodotti vitivinicoli distinti per storia, territorio e caratteristiche organolettiche.
  • Quali sono le caratteristiche principali di profumo e sapore di questo vino?
    Il Tocai Friulano offre un profilo aromatico complesso e delicato, dominato da note floreali di fiori selvatici, erbe aromatiche come il fieno e talvolta sentori di geranio. Al palato si presenta fresco, sapido e ben bilanciato, con una struttura che può variare da leggera a leggermente cremosa. Non mancano accenni fruttati di albicocca, mela verde, pera e, in alcuni casi, sfumature esotiche o speziate se affinato in legno. La persistenza è buona e il finale spesso ricorda la mandorla, rendendolo un vino elegante e versatile, ideale per chi cerca bianchi strutturati ma non eccessivamente pesanti.
  • Come si abbina il Tocai Friulano a tavola?
    La sua versatilità lo rende eccellente con numerosi piatti. Grazie alla sua acidità e sapidità, sta benissimo con antipasti leggeri come tartine al salmone, gamberi con salse delicate e alici marinate. In secondo piatto, accompagna perfettamente i crostacei, il pesce di lago, le carni bianche non troppo aromatiche e il coniglio. È inoltre un compagno ideale per i primi pasta con sughi vegetali, come i tagliolini agli asparagi e zenzero, e si sposa armoniosamente con salumi e formaggi freschi. Funziona anche come aperitivo grazie alla sua freschezza e al retrogusto mandorlato.
  • In quali zone geografiche viene prodotto principalmente?
    Il cuore produttivo del Tocai Friulano è indubbiamente il Friuli Venezia Giulia, dove è il vitigno bianco più coltivato. Le denominazioni di riferimento più prestigiose includono il Collio Goriziano DOC e i Colli Orientali del Friuli DOC, che offrono le espressioni più complesse e minerali. Tuttavia, la varietà è ampiamente diffusa anche nelle altre sottozone friulane come Annia, Latisana, Aquileia, Isonzo e Grave. Fuori dal Friuli, si ritrova occasionalmente in Veneto, ad esempio nel Bianco di Custoza, nel Lugana e nel Breganze, spesso utilizzato in blend o in purezza per dare struttura e aroma ai vini locali.
  • Chi sono i produttori storici e di riferimento per questo vitigno?
    Il Friuli vanta cantine storiche che hanno elevato il Tocai Friulano a livello internazionale. Tra i nomi più illustri vi sono Carlo di Pradis, noto per il suo 'Scusse' affinato in rovere; Cantarutti, con il sofisticato 'The Spirit of Ghost'; e la famiglia Buiatti, rinomata per le sue espressioni minerali dei Colli Orientali. Altri produttori di eccellenza includono Castello di Spessa, Canus, Ca'Tullo e la tenuta Sdricca della CasaForte. Questi vignaioli dimostrano come la gestione attenta del vitigno possa produrre vini dal carattere unico, capaci di esprimere sia la freschezza giovanile che la complessità data dall'invecchiamento.

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