Zibibbo

Uva

Zibibbo

Lo Zibibbo è un'antichissima uva importata in tutta Italia, e in Sicilia, dove assume questo nome o l'originale nome Moscato di Alessandria, la città egiziana fondata dal grande condottiero macedone. Oltre ai grandi passiti, lo Zibibbo fornisce vini secchi ma anche uve da tavola per il consumo fresco.

di Redazione

24 settembre 2012

La varietà

L'uva Zibibbo è un uva bianca della Sicilia, geneticamente l'adattamento del Muscat d'Alessandria nell'isola, presente ormai da secoli e con le sue particolari caratteristiche, che riversate nel vino forniscono tra i migliori vini dolci italiani, quelli del Moscato di Pantelleria. È quindi un uva Moscato che anticamente veniva definita Vitis Apianae per i loro sapori dolci che attiravano le api. In Sicilia la sua introduzione risale probabilmente all'epoca fenicia, dove il vitigno veniva utilizzato sia per il consumo fresco che per l'appassimento, da cui appunto deriva il nome Zibibbo di origine araba che indica proprio la tecnica con cui si appassiscono le uve. Il vitigno si presenta con grappoli di medie dimensioni, alati, con forme cilindriche mediamente compatte o a spargolo. Le bacche hanno grosse dimensioni, ovali nella forma con colori giallo a sfumature verdognole che mutano all'oro nella maturazione che generalmente è tardiva. Il vitigno ha una vigoria media ed è molto aromatico.

I vini dello Zibibbo

Lo Zibibbo viene vinificato quasi esclusivamente in purezza e in versione passito, anche se non mancano alcuni vini secchi di buona fattura. Ma sono i vini dolci a rappresentare l'eccellenza di questo vitigno, con vini molto aromatici. Sono due le denominazioni di origine che sfruttano lo Zibibbo, il Moscato e Moscato Passito di Pantelleria DOC, il primo nella tipologia secca e dolce. La tipologia passita è la piu famosa anche, con colori dorati brillanti ed intensi, e profumazioni fruttate di confetture, alle albicocche specialmente, con aromi floreali poggiate su intensi fondi di miele. Dotati di buon corpo pieno, ma anche della sapidità conferita dal vicino mare, i vini sono splendidi e morbidi, anche nella versione secca, grazie alla buona acidità naturale. Lo si trova anche nella denominazione di origine Erice.

Il consumo fresco

Lo Zibibbo è molto apprezzato anche come uva da tavola per il consumo fresco, grazie a dei chicchi di grandi dimensioni, molto polposi e carnosi, dotati di un succo dolce ed aromatico e bucce fragranti, che lasciano piacevoli sensazioni gusto-olfattive al palato. Questa tradizione deriva direttamente dall'origine africana del vitigno, da una terra in cui l'uva rappresentava un bene prezioso, come nel resto d'Europa. Il vitigno inoltre è fertile e di buona produzione, anche se soffre di colatura. I grappoli possono pesare mediamente sul mezzo chilo. Per mantenere una buona dolcezza si utilizzano sistemi di allevamento poco espansi, con forme corte dovute alle calde condizioni climatiche. Ha anche una discreta resistenza al trasporto.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Zibibbo e Moscato di Alessandria?
    Zibibbo e Moscato di Alessandria sono in realtà lo stesso vitigno, identificato geneticamente come Muscat of Alexandria. Il termine 'Moscato di Alessandria' ne richiama l'origine geografica leggendaria legata alla città egiziana, mentre 'Zibibbo' è il nome comunemente usato in Sicilia, derivante dall'arabo e legato specificamente alla tecnica di appassimento delle uve. Si tratta quindi di una stessa varietà adattatasi nei secoli nel territorio siciliano, mantenendo intatte le sue caratteristiche aromatiche distintive.
  • Come si producono i vini passiti di Zibibbo e quali sono le loro caratteristiche principali?
    I vini passiti di Zibibbo, celebri sotto il marchio Moscato Passito di Pantelleria DOC, si ottengono facendo appassire le uve al sole dopo la vendemmia, concentrando zuccheri e aromi. Questi vini presentano un colore dorato brillante e un profilo olfattivo complesso, dominato da note di confettura, albicocca, fiori bianchi e miele. Al palato offrono un corpo pieno e morbido, bilanciato da una sapidità marina tipica dell'isola e da una buona acidità naturale che ne previene l'insipidezza, rendendoli eleganti e persistenti.
  • È possibile bere lo Zibibbo come vino secco o solo come dessert wine?
    Sebbene lo Zibibbo sia celebre principalmente per i suoi eccellenti vini dolci e passiti, può essere vinificato anche in versione secca. Esistono denominazioni come il Moscato di Pantelleria DOC nella tipologia secca, che sfruttano l'alta aromaticità del vitigno unita alla sua naturale acidità. Questi vini secchi risultano freschi, profumati e sorprendentemente strutturati, dimostrando la versatilità di questa antica varietà siciliana che offre eccellenze sia nelle versioni dolci che in quelle asciutte.
  • Perché lo Zibibbo è ottimo anche come uva da tavola fresca?
    Lo Zibibbo è rinomato come uva da tavola per la qualità delle sue bacche: grandi, ovali, molto polpose e carnose. La buccia è sottile e fragrante, mentre la polpa rilascia un succo dolce e intensamente aromatico, ricco di sentori muscati che ricordano l'apicoltura (da qui il vecchio nome Vitis Apianae). Questa tradizione di consumo fresco affonda le radici nell'origine africana del vitigno, dove l'uva era considerata un bene prezioso, e rimane attuale grazie alla resistenza del frutto e alla piacevole esperienza gustativa che offre.

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