Pressatrice uva

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Pressatrice uva

La pressatura è un processo della vinificazione con il quale si separano le parti solide da quelle liquide dell'uva, dopo che essa abbia subito il processo di pigiatura e, nei vini rossi, di macerazione/fermentazione.

di Redazione

24 maggio 2012

La pressatura non è la pigiatura

La pressatura delle uve non deve essere confusa con la pigiatura, un processo completamente diverso sia nei tempi che nei modi. La pigiatura infatti è il primo processo effettuato nella vinificazione, e prevede, a seconda che si tratti di un vino bianco o rosso, un'attenzione particolare, dove nel vino rosso questa attenzione può essere anche un pochino più blanda. La pigiatura, che una volta veniva eseguita con i piedi nel classico inizio della vendemmia, mentre oggi viene eseguita con delle macchine, consiste nello schiacciare molto delicatamente le uve, soprattutto nei vini bianchi, in modo da rompere leggermente le bucce per far uscire una parte del succo, ma di lasciare quasi intatte. Nei rossi questa operazione può essere più rozza, in quanto proprio nelle bucce e nei vinaccioli sono presenti i coloranti e gli aromi che saranno presenti poi nel vino. Nei vini bianchi invece queste colorazioni devono essere evitate, quindi si deve procedere con molta cautela in questa fase. Nella fase di pigiatura quindi, la maggior parte della polpa restano sostanzialmente coese con la buccia, estraendo cosi solo il succo. Il risultato è quindi un misto tra le parti solide e quelle liquide, praticamente inseparate.

La pressatura

La pressatura invece è quel processo successivo in cui la parte mista solido liquida proveniente dalla pigiatura in cui è presente ancora gran parte della polpa viene pressata in modo energico per ottenere il vino fiore con la separazione delle parti solide da quelle liquide. I tempi di pressatura sono molto diversi a seconda che il vino sia bianco o rosso. Nel vino bianco infatti, essa viene effettuata subito per separare le parti solide e le bucce, maggiormente coloranti, da quelle liquide. A volte alcuni produttori inviano le uve bianche direttamente in pressa per avere dei vini più delicati. Nei vini rossi invece, non essendoci il problema di evitare la colorazione, dopo la pigiatura in genere si passa prima ad alla fase di macerazione/fermentazione, si estrae il vino fiore, e poi si pressa, o meglio torchia nel caso del rosso, la parte solida per ottenere il vino marc che sarà poi miscelato secondo varie percentuali a discrezione del produttore. La pressatura ha quindi la funzione di separare le parti liquide dalle solide e per queste ultime di estrarre, eventualmente anche con il torchio, tutto il succo in esse intrappolato.

La pressatrice

La pressatrice più utilizzata dalle grandi aziende è quella a polmone d'aria, che sfrutta una camera d'aria in espansione per premere le uve contro una griglia circolare di acciaio forato. Si possono utilizzare anche altre pressatrici in commercio che usano vari metodi, tra cui quello a rulli, ma la soluzione della pressione dell'aria è considerata la più efficacie e delicata, anche nelle produzioni di vini “normali”.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza fondamentale tra pigiatura e pressatura nell'enologia?
    La pigiatura è il primo passo della vinificazione, consistente nello schiacciare delicatamente l'uva per rompere le bucce ed estrarre il succo iniziale senza separare nettamente solidi e liquidi. Al contrario, la pressatura è un processo successivo e più energico applicato al mosto già ottenuto dalla pigiatura. Il suo scopo principale è separare definitivamente le parti solide (bucce, vinaccioli, polpa residua) da quelle liquide, estraendo il vino rimasto intrappolato nei solidi. Mentre la pigiatura prepara il materiale, la pressatura completa l'estrazione del liquido.
  • Perché la pigiatura viene eseguita in modo diverso per i vini bianchi rispetto ai rossi?
    La differenza deriva dall'obiettivo qualitativo del vino finale. Per i vini bianchi, la pigiatura deve essere estremamente delicata per evitare di stritolare le bucce e i vinaccioli, poiché questi contengono tannini e pigmenti che potrebbero impartire sapori sgradevoli o colorazioni indesiderate al vino chiaro. Nei vini rossi, invece, la pigiatura può essere più vigorosa perché i composti contenuti nelle bucce e nei semi sono essenziali per sviluppare il colore, l'aroma e la struttura del vino durante la successiva macerazione.
  • Quando avviene la pressatura per i vini bianchi e rossi?
    I tempi variano significativamente in base al tipo di vino. Per i vini bianchi, la pressatura avviene immediatamente dopo la pigiatura (o talvolta direttamente sulle intere acine), per separare rapidamente il succo dalle bucce e prevenire l'estrazione di colori e tannini. Per i vini rossi, la pressatura (spesso chiamata 'torchiatuta') avviene dopo la fermentazione alcolica e la macerazione, quando il vino fiore è stato già estratto. A questo punto si torchiano le vinacce residue per recuperare il vino marc, che verrà poi assemblato con il vino fiore.
  • Cos'è la pressatrice a polmone d'aria e perché è considerata efficace?
    La pressatrice a polmone d'aria è uno degli impianti più utilizzati nelle cantine moderne, specialmente per le grandi produzioni. Funziona inserendo le uve in una camera cilindrica dotata di una grande camera d'aria centrale: gonfiando questa camera, le pareti si espandono premendo uniformemente le uve contro una griglia forata in acciaio. Questo metodo è considerato ideale perché esercita una pressione dolce ma costante, evitando di frantumare i vinaccioli (che rilascierebbero tannini amari) e garantendo un'estrazione del succo di alta qualità, preservando l'integrità aromatica del mosto.
  • Cosa sono il vino fiore e il vino marc?
    Il vino fiore è il succo che sgorga naturalmente dalla pigiatura o dalla leggera spremitura iniziale delle uve; è la parte più pregiata, limpida e profumata. Il vino marc, invece, è il liquido estratto successivamente mediante la pressatura energetica (torchiatuta) delle vinacce residue. Solitamente il vino marc presenta tannini più marcati e caratteristiche diverse dal fiore. I produttori li mescolano in percentuali variabili per bilanciare struttura, colore e morbidezza, creando il profilo sensoriale unico del vino finito.
  • È possibile usare la pressatrice direttamente sull'uva intera per i bianchi?
    Sì, alcuni produttori scelgono di inviare le uve bianche intere (non pigiate) direttamente in pressa. Questa tecnica, spesso associata alla vinificazione in nero o a stili particolari, permette di ottenere mosti estremamente delicati e puri, minimizzando l'ossidazione e l'estrazione di componenti fenolici aggressivi. È una scelta produttiva specifica che richiede attrezzature capaci di gestire cariche intere, mirata a produrre vini bianchi fini, eleganti e con profili aromatici molto freschi e distinti.

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