Comprare vino

L'ultima moda dei Wine Bar

I wine bar si stanno diffondendo in tutto il territorio italiano

di Redazione

25 settembre 2011

L’ultima moda dei wine bar

I wine bar stanno diventando sempre più numerosi in tutte le città italiane. La moda che è esplosa anche negli Stati Uniti si è espansa in tutta Italia per il piacere di tutti coloro che vogliono bere del buon vino in una atmosfera rilassata ed elegante e passare allo stesso tempo una bella serata. Il momento dell’aperitivo viene trascorso alla ricerca di buoni vini. I wine bar spesso assomigliano ai dei ristoranti in cui si può anche mangiare, ma in molti altri casi si tratta di piccoli locali. Roma, Milano, Firenze e altre grandi città italiane hanno numerosi wine bar, a testimonianza della grande risposta di pubblico che questo tipo di locale sta ricevendo

Grande offerta, ma non sempre

Nei wine bar si può trovare uno straordinario assortimento di etichette che possono essere diverse centinaia. Non si tratta di enoteche, anche se ne sono di fatto una derivazione. La grande offerta di vino si coniuga con la possibilità di mangiare qualche stuzzichino. L’idea originaria era quella di uscire dall’ambiente esclusivo dell’enoteca e avvicinarsi a un pubblico più vasto. Non tutti i wine bar possiedono tanti vini nella propria cantina e soprattutto occorre fare una distinzione. Le etichette che si possono trovare nella carta dei vini non sono tutte consumabili liberamente, fatto che suscita qualche polemica.

Davvero bar?

Occorre fare delle distinzioni e precisazioni necessarie. Il wine bar dovrebbe essere un luogo in cui si può bere il vino e per questo si distingue nettamente dall’enoteca. Ma si deve sottolineare che non tutti i vini possono essere bevuti a calice. Con questo si intende dire che per molti vini si deve consumare e acquistare l’intera bottiglia e non se ne può ordinare un solo bicchiere. La scelta è comprensibile e si giustifica facendo riferimento alla delicatezza e sensibilità del vino alle varie condizioni in cui viene conservato. Stappare una bottiglia e conservare il vino non è molto facile e conveniente. Resta il fatto che questa situazione rende i wine bar un tipo di esercizio commerciale molto particolare e in un certo senso anomalo. Nei bar tradizionali si può consumare più o meno liberamente e senza dubbio se si ordina un alcolico non si deve bere l’intera bottiglia.

Non solo vino

Indubbiamente ciò che accomuna i wine bar ai bar tradizionali è la possibilità di bere anche bevande non alcoliche e cocktail. Inoltre vengono preparati stuzzichini o piatti semplici, che in alcuni casi vengono cucinati al momento. Questo tipo di locale è aperto sia durante la giornata che alla sera e offre, in base alle scelte del titolare, musica e serate a tema. Occorre però sottolineare che il vino deve rimanere un punto fermo di questo tipo di esercizio commerciale. Non è sufficiente avere pochi vini sulla carta per poter avere l'etichetta di wine bar. Questo purtroppo è avvenuto abbastanza di frequente nel passato, ma oggi si sta ponendo rimedio a questo problema. Chi ha davvero aperto un wine bar con una vasta e qualificata offerta di vino ha giustamente richiesto regole più severe in modo che non possano più proliferare coloro che si appropriano indebitamente di questa etichetta per attirare più clienti.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza sostanziale tra un wine bar e un'enoteca?
    La distinzione principale risiede nell'uso finale del prodotto: mentre l'enoteca è principalmente un negozio dedicato alla vendita di bottiglie intere da portare via, il wine bar è un locale di consumo immediato. Nel wine bar il cliente beve il vino in loco, spesso accompagnandolo da stuzzichini o pasti leggeri, in un'atmosfera rilassata simile a quella di un ristorante o di un bar tradizionale. Sebbene molte enoteche abbiano sviluppato sezioni di degustazione interna, il modello del wine bar nasce specificamente per democratizzare l'accesso al vino, allontanandosi dall'immagine esclusiva e statica del negozio per offrire un'esperienza sociale dinamica.
  • Perché non tutti i vini disponibili nei wine bar possono essere ordinati a calice?
    Questa limitazione deriva dalla natura delicata del vino una volta aperta la bottiglia. A differenza di birra o superalcolici, il vino esposto all'ossigeno inizia rapidamente un processo di ossidazione che ne altera sapore e aroma in poche ore. Conservare correttamente una bottiglia aperta richiede attrezzature costose come sistemi sottovuoto o gas inerti, e garantisce una qualità ottimale solo per un breve lasso di tempo. Per tutelare la qualità percepita dal cliente e gestire i costi operativi, molti wine bar riservano la vendita a calice solo a vini specifici o vendono l'intera bottiglia per etichette più pregiate o sensibili.
  • È possibile mangiare nei wine bar o servono solo stuzzichini?
    L'offerta gastronomica varia notevolmente in base alla tipologia del locale. Alcuni wine bar si limitano a servire finger food, taglieri di salumi e formaggi o stuzzichini leggeri ideali per l'aperitivo. Altri, specialmente quelli di maggiori dimensioni o situati nelle grandi città, offrono carte dei piatti più articolate, arrivando a preparare cibi cotti al momento. In ogni caso, il cibo non è mai il protagonista assoluto ma funge da complemento perfetto alla degustazione, mantenendo il focus sull'esperienza vinicola. È sempre consigliabile verificare preventivamente l'orario di servizio e il tipo di cucina proposta.
  • Cosa intendiamo quando diciamo che un wine bar è 'anomalo' rispetto al bar classico?
    Il termine 'anomalo' si riferisce alla contraddizione intrinseca tra il concetto di 'bar', inteso come luogo di consumo rapido e flessibile, e la gestione tecnica del vino. Nei bar tradizionali, puoi ordinare un drink e berlo lentamente o lasciare il resto; nel wine bar, la difficoltà di conservazione post-apertura crea un vincolo operativo unico. Spesso il cliente si trova nella situazione di dover acquistare l'intera bottiglia anche se desidera provare solo un sorso, rendendo l'esperienza d'acquisto diversa da quella abituale. Questa peculiarità richiede una selezione attenta delle etichette e una comunicazione chiara verso il pubblico per evitare fraintendimenti.
  • Come si riconosce un vero wine bar da un locale che usa il nome solo per marketing?
    Un autentico wine bar si caratterizza per una carta dei vini vasta, qualificata e curata, che rappresenta il cuore pulsante dell'esercizio. Non basta esporre alcune bottiglie sugli scaffali; la selezione deve essere ampia (spesso centinaia di etichette) e riflettere una competenza specifica del proprietario o del sommelier. Oggi esiste una maggiore consapevolezza nel settore, e i locali seri richiedono standard elevati per definirsi tali. Per il consumatore, il segnale distintivo è la presenza di personale preparato in grado di consigliare abbinamenti e descrivere le note aromatiche, oltre alla disponibilità di vini da bere con tranquillità in loco.

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