scaffale vino

Comprare vino

La grande distribuzione

La vendita di vino nella grande distribuzione riveste una grande importanza

di Redazione

04 agosto 2011

La grande distribuzione

Uno dei canali di vendita e di acquisto di vino è la grande distribuzione. Anzi, dal punto di vista quantitativo, è il primo canale di vendita. In generale i consumatori acquistano nei supermercati vini da consumare tutti i giorni, quindi dal prezzo contenuto. I vini più pregiati e dai costo superiori vengono acquistati direttamente dai produttori oppure nelle enoteche. Questa differenza si sta in parte assottigliando in quanto sono sempre più presenti anche nei centri commerciali anche i vini di qualità, ma si continua a preferire negozi specializzati per questi acquisti.

I produttori e la GDO

I produttori di vino e le cooperative stanno trovando ormai da tempo nella grande distribuzione un referente molto importante attraverso cui si possono intercettare un grande numero di clienti. In molto casi si stanno trovando accordi per la vendita di vino di qualità a costi contenuti. Soprattutto vini IGT sono molto numerosi negli scaffali dei grandi supermercati, ma anche i vini DOC non sono rari. L’offerta prevede vini che superano i 50 euro di prezzo a dimostrazione dell’importanza del prodotto venduto. S Si stanno affermando anche i vini a filiera corta, grazie alle cooperative e ai produttori che creano collaborazioni con alcune catene della distribuzione per far arrivare i vini locali all’attenzione del pubblico potendo garantire grande qualità.

Dati recenti

I dati relativi alle abitudini di acquisto degli italiani dimostrano che la crisi sta colpendo anche l’acquisto di vino nella grande distribuzione. Nel 2010 di fatto si è comprato meno vino. Il risultato non è sorprendente in quanto come già detto nei grandi supermercati si acquista principalmente vino da consumare tutti i giorni. Nei momenti di crisi il vino è un bene a cui si può rinunciare da parte delle persone con meno possibilità economiche. A fare da contrasto la crescita dell’acquisto del vino DOC e di qualità di una fascia più alta a riprova che chi ha maggiori risorse continua a concedersi il piacere di bere del buon vino.

Evoluzione della grande distribuzione

Negli scorsi anni è stata messa in evidenza la necessità di avere nel supermercato un esperto di vino, un sommelier che agisca e faccia il suo importante lavoro nel reparto dedicato al vino in modo da poter dare ai clienti i giusti consigli e per poter gestire il vino nel modo migliore. Questa figura ora è presente in diversi centri commerciali e si cura anche dell’acquisto e dell’organizzazione per quanto riguarda la conservazione e lo stoccaggio che prima veniva curato molto meno. Il problema del vino esposto a lungo sotto le luci artificiali è molto serio e la presenza di esperti ha aiutato ad evitare una esposizione eccessiva. Tutti i prodotti vengono esposti rispettando un piano e un ordine ben definito che lo stesso sommelier predispone e che in genere tiene in considerazione il prezzo. Chiaramente il vantaggio della grande distribuzione sono i grandi numeri che consentono di abbassare i prezzi e offrire delle promozioni interessanti. Inoltre i consumatori acquistano il vino in questi esercizi commerciali quando vi si recano per gli altri acquisti quindi il vino diviene un prodotto come gli altri.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali tipologie di vino si trovano comunemente nella grande distribuzione?
    Nella grande distribuzione predominano i vini da consumo quotidiano, caratterizzati da un prezzo contenuto e accessibili alla maggior parte dei consumatori. Tuttavia, l'offerta si è notevolmente ampliata: sono sempre più frequenti sui scaffali i vini IGT e DOC, fino ad arrivare a etichette di pregio che superano i 50 euro. Un trend in forte crescita è rappresentato dai vini a filiera corta, resi possibili da collaborazioni dirette tra cooperative, piccoli produttori e le principali catene di supermercati. Questo permette di portare sul mercato nazionale prodotti locali di alta qualità, garantendo freschezza e tracciabilità, pur mantenendo competitività sui prezzi grazie ai volumi di vendita.
  • È vero che la crisi economica influisce sugli acquisti di vino nei supermercati?
    Sì, i dati storici mostrano che la crisi economica incide significativamente sull'acquisto di vino nella grande distribuzione, poiché si tratta prevalentemente di bevande per l'uso quotidiano. In periodi di difficoltà finanziaria, i consumatori riducono le spese discrezionali, optando per alternative più economiche o riducendo il consumo. Tuttavia, esiste un effetto polarizzazione: mentre calano le vendite dei vini economici, aumenta la quota di mercato dei vini DOC e di fascia alta. Chi dispone di maggiore potere economico tende infatti a non rinunciare al piacere del buon vino, scegliendo invece prodotti di qualità superiore rispetto al passato.
  • Perché è importante la figura del sommelier nei reparti vino dei supermercati?
    La presenza di un esperto sommelier nei punti vendita è cruciale per garantire la corretta gestione e conservazione del prodotto. Il vino è sensibile a fattori ambientali come la luce; l'esposizione prolungata sotto le luci artificiali dei supermercati può alterarne le caratteristiche organolettiche. Il professionista si occupa di organizzare lo stoccaggio e l'esposizione rispettando protocolli specifici per preservare la qualità. Inoltre, offre consulenza diretta al cliente, aiutandolo nella scelta in base ai gusti personali e ai piatti accompagnatori, trasformando l'acquisto da semplice transazione commerciale a esperienza di servizio valorizzata.
  • Come viene organizzata l'esposizione del vino negli scaffali?
    L'allestimento dei reparti vino segue criteri rigorosi stabiliti solitamente dall'esperto addetto alla categoria. L'obiettivo è bilanciare la visibilità del prodotto con la sua tutela fisica. I vini vengono disposti secondo un piano razionale che considera principalmente il prezzo, facilitando la comparazione per il consumatore, ma anche la zona di produzione e la tipologia. Oltre agli aspetti commerciali, l'organizzazione mira a minimizzare i danni da luce e calore. Questa strutturazione professionale distingue la moderna grande distribuzione dalle vecchie modalità di vendita, dove la conservazione era spesso trascurata, assicurando al cliente un prodotto integro e pronto per il consumo.
  • Quali vantaggi offrono i vini a filiera corta acquistati in GDO?
    I vini a filiera corta, sempre più diffusi nei supermercati grazie a partnership strategiche, offrono il vantaggio di avvicinare il consumatore alle realtà produttive locali. Acquistandoli, si supporta direttamente l'economia territoriale e si garantisce una freschezza del prodotto superiore, poiché il tempo tra la bottiglia e lo scaffale si riduce drasticamente. Per il consumatore, questo significa accedere a eccellenze enologiche tipiche del territorio, spesso sconosciute fuori dalla regione di origine, a prezzi competitivi. È un modello che unisce la convenienza della grande scala distributiva alla qualità artigianale e alla sostenibilità ambientale derivante dal ridotto trasporto.

Potrebbe interessarti anche