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Feste del vino novello: dove andare a novembre

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Quando si festeggia: il calendario tra fine ottobre e San Martino

Quando si festeggia: il calendario tra fine ottobre e San Martino

Le feste del vino novello si concentrano in poche settimane: le prime aperture arrivano a fine ottobre, quando le cantine mettono in commercio le bottiglie appena imbottigliate, e il momento più intenso coincide con i primi due fine settimana di novembre. La data che fa da perno è l'11 novembre, San Martino, giorno in cui per tradizione si spilla il vino nuovo e in cui molte aziende aderiscono a un'apertura straordinaria delle cantine promossa a livello nazionale, con banchi d'assaggio, visite in vigna e prodotti del territorio serviti accanto al novello. Prima di metterti in viaggio verifica le date sulle pagine istituzionali del Comune o della Pro Loco che organizza l'evento, perché molte sagre spostano il programma sul weekend più vicino a San Martino e qualche edizione cambia di anno in anno. Se puoi scegliere, punta sul primo fine settimana del mese: il vino è nel momento di massima fragranza, con quei profumi di frutta rossa e la beva morbida che durano pochi mesi, e le piazze sono meno affollate rispetto al weekend della festa vera e propria.

Centro Italia: Tuscia, Umbria, Toscana e Marche

Il Centro Italia è la zona dove le sagre del novello hanno la tradizione più radicata. Nella Tuscia viterbese Vignanello dedica due fine settimana di novembre alla Festa dell'Olio e del Vino Novello, con il vantaggio di assaggiare insieme il rosso giovane e l'olio appena franto, le due produzioni che in queste colline arrivano nello stesso momento. In Umbria Acquasparta, tra Todi e Spoleto, apre le cantine del centro storico per circa dieci giorni, mentre a Torgiano la stagione del novello si lega alla collezione delle Vaselle d'Autore, ceramiche firmate da artisti e pensate proprio per il vino nuovo, che puoi vedere nel museo cittadino prima di sederti a tavola. In Toscana le degustazioni di novello animano borghi come San Gimignano, Montepulciano e Montalcino, e a Montecarlo, nel lucchese, novembre porta una rassegna dedicata ai vini della regione con incontri tra produttori ed enologi. Nelle Marche cerca gli appuntamenti di Offida e Jesi, dove il novello condivide i banchi con i rossi piceni e il Verdicchio. Se hai un solo weekend, scegli una zona e muoviti tra due o tre paesi vicini piuttosto che attraversare la regione: le distanze collinari si percorrono più lentamente di quanto sembri sulla mappa.

Nord, Sud e isole: dalla Bassa parmense al Pollino

Al Nord il novello si festeggia soprattutto dentro le fiere agricole di San Martino, che chiudono l'annata contadina. A Polesine Parmense, nella Bassa lungo il Po, la fiera unisce i vini locali ai salumi della zona e a laboratori del gusto, e nello stesso periodo i paesi vicini dedicano interi weekend al maiale e ai suoi insaccati: un abbinamento che al novello, poco tannico e servito fresco, riesce bene. Sulle colline piemontesi e venete molte aziende aderiscono alle aperture di San Martino con degustazioni in cantina, spesso su prenotazione, da verificare direttamente con il produttore. Scendendo verso Sud, in Ciociaria Strangolagalli, su una collina che domina la Valle del Liri, trasforma il borgo in un'osteria all'aperto per un fine settimana di metà novembre, con piatti della tradizione locale e musica popolare. In Calabria Sant'Agata di Esaro, ai piedi del monte Mula nel Parco del Pollino, celebra l'autunno tra castagne e vino nuovo. In Puglia e nelle isole le feste del vino novello sono meno numerose, ma le cantine che lo producono aprono volentieri intorno a San Martino: qui conviene contattare prima l'azienda, perché l'accoglienza è spesso su appuntamento e i posti ai tavoli finiscono in fretta.

Come organizzare la giornata: prenotazioni, trasporti e servizio del vino

Qualunque meta tu scelga, prenota in anticipo le degustazioni guidate e i tavoli nelle taverne del borgo, perché nei weekend di punta si riempiono giorni prima. Agli stand si paga quasi sempre con gettoni acquistati alla cassa centrale o in contanti, quindi porta con te qualche banconota e verifica se il paese ha una zona a traffico limitato: in molti borghi collinari il centro viene chiuso e si lascia l'auto in un parcheggio scambiatore collegato da navette. Scarpe comode per il pavé e una giacca per la sera ti evitano parecchi fastidi, e se viaggi con bambini cerca nel programma le aree dedicate o i laboratori del pane e delle caldarroste. Sul bicchiere, chiedi che il novello sia servito intorno ai 12-14 °C in un calice medio-piccolo, che concentra i profumi di frutta: se arriva a temperatura ambiente perde freschezza, e capita spesso agli stand all'aperto. Accompagnalo con quello che la sagra propone di stagionale, castagne, zucca, funghi, salumi e formaggi giovani, ed evita i piatti molto piccanti o troppo grassi, che coprono la fragranza di un vino così delicato. Ricorda infine che il novello va bevuto entro pochi mesi: compra quello che berrai entro l'inverno, non una scorta da cantina.

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