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Etichetta del vino: ingredienti, calorie e QR code obbligatori

Aggiornato il 15 ottobre 20264 capitoli
Cosa cambia dall'8 dicembre 2023 e quali bottiglie sono interessate

Cosa cambia dall'8 dicembre 2023 e quali bottiglie sono interessate

Dall'8 dicembre 2023 l'etichetta del vino deve riportare anche l'elenco degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale, come avviene da tempo per gli altri alimenti confezionati. Fino a quella data il vino godeva di una deroga che lo esentava da questi obblighi, insieme alle altre bevande con più di 1,2% vol di alcol. Il regolamento europeo del 2021 ha tolto quella eccezione e si applica a tutti i vini prodotti dopo la sua entrata in vigore. Restano naturalmente le indicazioni che già conoscevi: categoria del prodotto, eventuale denominazione DOP o IGP, grado alcolico in % vol, volume nominale, Paese di origine, nome dell'imbottigliatore e lotto. Se nelle bottiglie che stai scegliendo per le feste trovi ancora etichette senza ingredienti, non è detto che ci sia qualcosa di irregolare. L'obbligo riguarda i vini prodotti dopo quella data, quindi i vini fermi delle annate precedenti possono continuare a essere venduti con la vecchia etichetta fino a esaurimento. Le bottiglie delle vendemmie più recenti devono invece già rispettare le nuove regole, e questo ti permette di confrontare per la prima volta due vini anche su ciò che contengono.

L'elenco degli ingredienti: cosa trovi e cosa non deve comparire

L'elenco degli ingredienti è la parte più nuova e anche quella che richiede un po' di attenzione nella lettura. Al primo posto trovi sempre l'uva, che resta l'ingrediente principale, e nel caso degli spumanti possono comparire lo zucchero o il mosto concentrato usati per la presa di spuma e per il dosaggio finale. Seguono gli additivi, cioè le sostanze che rimangono nel vino e che vanno indicate con la loro categoria di impiego, per esempio conservanti, antiossidanti, acidificanti o stabilizzanti. I solfiti, che già erano segnalati come allergeni, continuano a esserlo, insieme a eventuali derivati del latte o dell'uovo impiegati nella chiarifica quando ne resta traccia nel prodotto. Non troverai invece i coadiuvanti tecnologici, cioè quei prodotti che servono durante la lavorazione ma che vengono eliminati prima dell'imbottigliamento: vale la stessa regola degli altri alimenti e non è un'omissione del produttore. Tieni presente che l'elenco può essere stampato sulla retroetichetta oppure reso disponibile solo in forma elettronica, con l'eccezione degli allergeni, che devono comparire sempre sull'etichetta cartacea. Leggere questa lista ti aiuta a capire quanto il vino sia stato lavorato in cantina, ma non è di per sé un giudizio sulla sua qualità.

Valore energetico e dichiarazione nutrizionale: cosa resta in etichetta

Il valore energetico è l'unica voce nutrizionale che deve comparire obbligatoriamente sull'etichetta fisica, espresso in chilojoule e chilocalorie per 100 millilitri. Le calorie del vino derivano quasi tutte dall'alcol e, nei vini dolci o negli spumanti con dosaggio più generoso, dagli zuccheri residui, quindi un vino con grado alcolico più alto avrà in genere un valore energetico più elevato. La tabella nutrizionale completa, con grassi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale, può invece essere spostata sul supporto elettronico raggiungibile dal QR code: per un vino secco molte di queste voci sono pari o prossime allo zero, ed è normale trovarle indicate così. Quando confronti due bottiglie, guarda il valore energetico insieme al grado alcolico e alla tipologia: un passito o uno spumante demi-sec avranno numeri più alti di un bianco fermo secco, senza che questo dica nulla sulla loro qualità. Se segui un regime alimentare particolare o hai esigenze di salute specifiche, usa questi dati come riferimento per orientarti, ma rivolgiti al tuo medico per indicazioni personali.

Il QR code: a cosa serve, cosa deve esserci scritto e cosa ti dice

Il QR code sull'etichetta del vino non è un semplice rimando al sito della cantina: fa parte dell'etichetta a tutti gli effetti e deve portarti a una pagina dedicata con ingredienti e valori nutrizionali. Accanto al codice il produttore deve indicare a cosa serve, con una breve dicitura che chiarisca che lì trovi le informazioni sugli ingredienti e quelle nutrizionali, perché chi acquista deve poter capire cosa sta inquadrando. Le regole europee vietano inoltre di raccogliere o tracciare i dati di chi accede e impongono che l'elenco degli ingredienti non sia mescolato a contenuti commerciali o pubblicitari: se la pagina ti chiede di accettare cookie o ti mostra promozioni insieme agli ingredienti, qualcosa non va. Molte cantine sfruttano lo stesso spazio digitale anche per l'etichettatura ambientale, cioè i codici dei materiali di bottiglia, tappo e capsula e le indicazioni per la raccolta differenziata, e per le traduzioni destinate ai mercati esteri. Quando scegli un vino per la tavola delle feste, prova a inquadrare il codice prima dell'acquisto: in pochi secondi verifichi se il produttore ha fatto le cose per bene e scopri qualcosa in più su come è stato fatto il vino che porterai a casa.

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