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Cucina e Vino · Vino rosso in cucina

Quale vino rosso abbinare alle caldarroste

Aggiornato il 15 ottobre 20264 capitoli
Perché le caldarroste chiedono un rosso giovane e poco tannico (foto Vino Davide Groppi Post Prandium)

Foto: Vino Davide Groppi Post Prandium

Perché le caldarroste chiedono un rosso giovane e poco tannico

Prima di scegliere la bottiglia conviene capire che cosa hai nel piatto. La castagna arrostita è dolce e farinosa, con una polpa che tende a impastare la bocca, e la cottura sulla brace le lascia una nota amarognola sulla pellicina e sui bordi bruciacchiati. Un vino rosso adatto alle caldarroste deve quindi fare due cose insieme: assecondare la dolcezza senza coprirla e pulire il palato dalla pastosità. Per questo i sommelier indicano rossi giovani di pronta beva, con buona freschezza e una morbidezza che smussa l'amaro della tostatura, mentre un tannino deciso o un passaggio importante in legno asciugherebbero ancora di più la bocca e schiaccerebbero un frutto dal gusto così semplice. Valuta anche la gradazione: con uno spuntino che spesso si consuma in piedi, davanti al camino o in una sagra, un vino troppo alcolico stanca presto. Se resti su un rosso leggero, fresco e magari leggermente mosso, ogni castagna ti sembrerà più pulita e la bottiglia finirà con piacere invece di restare a metà.

I rossi fermi di pronta beva: Valpolicella, Barbera, Lagrein e Colli Euganei

Se preferisci un vino fermo, orientati su denominazioni che danno il meglio nell'annata giovane. Un Valpolicella classico, prodotto in prevalenza da Corvina, porta un frutto rosso croccante e un tannino leggero che non contrasta con la farinosità della castagna. Una Barbera del Monferrato o d'Asti giovane fa leva sull'acidità tipica del vitigno, che tra una caldarrosta e l'altra lavora come uno sgrassante naturale. Dall'Alto Adige un Lagrein giovane aggiunge una morbidezza vellutata che si sposa con la nota tostata, mentre un Rosso dei Colli Euganei resta semplice e profumato, nello spirito conviviale della serata. In quasi tutte le regioni trovi rossi giovani e leggeri che funzionano allo stesso modo: cerca etichette dell'ultima o della penultima vendemmia, senza affinamento in barrique, e lascia in cantina i vini da invecchiamento, che meritano un piatto più ricco.

Lambrusco, Bonarda e Sangue di Giuda: quando scegliere un rosso frizzante

Il rosso frizzante è l'abbinamento più tradizionale e, con le caldarroste appena tolte dal fuoco, spesso anche il più riuscito. L'anidride carbonica fa quello che un vino fermo ottiene solo con l'acidità: le bollicine sciolgono la pastosità della polpa e lasciano la bocca pronta per il boccone successivo. Un Lambrusco di Sorbara, il più sottile e nervoso della famiglia, oppure un Lambrusco Salamino più fruttato sono i nomi che vengono in mente per primi. Dall'Oltrepò Pavese la Bonarda frizzante aggiunge morbidezza e un frutto scuro che accompagna bene la tostatura, mentre il Sangue di Giuda, amabile e leggermente dolce, ha senso se nel vassoio ci sono anche castagne caramellate o un dolce a base di castagne. Verifica sempre l'etichetta prima dell'acquisto: per le caldarroste al naturale scegli la versione secca, e tieni le tipologie amabili o dolci per il fine pasto, dove la loro dolcezza trova un compagno all'altezza.

San Martino, vino novello e come servire il rosso con le caldarroste

Il proverbio di San Martino, che a novembre unisce castagne e vino nuovo, ricorda l'abbinamento più antico di tutti: il vino novello, messo in commercio a fine ottobre e ottenuto con la macerazione carbonica, è poco tannico e molto fruttato, e sembra fatto apposta per questo spuntino. Se lo trovi, bevilo entro pochi mesi dall'uscita, perché non è pensato per aspettare in cantina. Tieni presente che anche i rossi giovani fermi o frizzanti visti sopra rispettano lo spirito del proverbio, e in molti casi sono più facili da reperire durante tutto l'autunno. Qualunque rosso tu scelga, curane la temperatura: servi i rossi giovani leggermente freschi, intorno ai 14-16 gradi circa, e i frizzanti un po' più freddi, perché un vino tiepido accanto a un cibo caldo risulta pesante e alcolico. Incidi le castagne prima di metterle sulla brace, servile ben calde avvolte in un canovaccio e accompagnale con pane e un formaggio fresco: il vino rosso accompagnerà tutta la serata e ognuno potrà regolare il bicchiere sul proprio ritmo.

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