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Prezzo dell'Amarone: da cosa dipende e quanto spendere

Aggiornato il 05 ottobre 20264 capitoli
Perché l'Amarone costa più di un rosso della Valpolicella

Perché l'Amarone costa più di un rosso della Valpolicella

Il prezzo dell'Amarone nasce in gran parte prima ancora che il vino entri in botte. Le uve, in prevalenza Corvina con Corvinone e Rondinella, vengono raccolte a mano e messe ad appassire per tre o quattro mesi nei fruttai, cioè i locali ventilati della cantina, su graticci che in zona chiamano arele oppure in cassette, perdendo fino al 40% circa del loro peso. Servono quindi da due a tre chili di uva fresca per ottenerne uno di uva appassita, e questo da solo spiega perché una bottiglia di Amarone non possa costare quanto un Valpolicella fatto con la stessa vendemmia. A questo aggiungi la sorveglianza continua durante l'appassimento, per evitare muffe e asciugature irregolari, una fermentazione lenta che può durare settimane per via degli zuccheri concentrati, e l'affinamento obbligatorio in cantina, che per la versione base è di almeno due anni e per la Riserva sale a quattro. Il capitale resta fermo a lungo prima di trasformarsi in vendita, e il prezzo finale lo riflette. Quando ti chiedi se vale la spesa, tieni presente che stai pagando soprattutto tempo e resa bassa, non un'etichetta elegante.

Le fasce di prezzo in enoteca: cosa trovi sotto e sopra i 50 euro

In enoteca il prezzo dell'Amarone parte da circa 40 euro per i produttori meno conosciuti e sale fino a diverse centinaia per le etichette storiche e le annate vecchie. Nella fascia tra 40 e 55 euro circa trovi Amarone della Valpolicella corretti e già espressivi, spesso di cantine piccole o cooperative, con la frutta sotto spirito, le note di cioccolato fondente e tabacco tipiche del vino e un alcol che si colloca intorno ai 15 o 16 gradi. Sono bottiglie adatte a chi vuole il carattere dell'appassimento senza pagare la fama del nome. Salendo sopra questa fascia entrano le Riserve, le selezioni di singolo vigneto e i produttori più affermati della zona Classica, e qui il salto è spesso di complessità e di capacità di invecchiare, non necessariamente di piacevolezza immediata. Ai livelli più alti paghi la rarità e la reputazione, e per una tavola di festa raramente serve arrivarci. Verifica sempre l'annata in etichetta: un Amarone della fascia media con qualche anno alle spalle rende più di una bottiglia costosa ancora chiusa.

Classico, Riserva, annata: le voci in etichetta che cambiano il conto

La parola Classico indica che le uve vengono dalla zona storica, cioè i comuni di Fumane, Marano, Negrar, Sant'Ambrogio e San Pietro in Cariano, considerata la più vocata per suoli ed esposizioni. Un Amarone Classico costa di norma qualcosa in più rispetto a uno della Valpolicella allargata, ma non è una garanzia automatica di qualità, perché un bravo produttore fuori dalla zona storica può superare un nome noto che vi lavora dentro. La dicitura Riserva segnala l'affinamento più lungo e giustifica un prezzo dell'Amarone più alto, purché tu abbia intenzione di aspettarlo o di aprirlo su piatti importanti. Anche l'annata pesa: le vendemmie ritenute migliori spuntano cifre superiori, e le bottiglie con anni di cantina alle spalle incorporano il costo della conservazione. Diffida invece dei prezzi troppo bassi per un vino che per disciplinare richiede appassimento e anni di attesa: sotto una certa soglia è lecito chiedersi come sia stato prodotto. Un confronto tra due bottiglie va fatto a parità di zona, tipologia e annata, altrimenti stai paragonando prodotti diversi.

Quanto spendere per le feste di fine anno senza sbagliare bottiglia

Se l'Amarone è il rosso del cenone, ragiona sul numero di commensali e sul menu prima che sul prezzo. Per un pranzo di Natale con brasato, selvaggina o formaggi stagionati, un Amarone della fascia tra 40 e 55 euro circa, di un'annata non troppo recente, accompagna bene senza imporre un sacrificio: con sei o otto persone una sola bottiglia copre il secondo, perché il grado alcolico invita a bere con calma. Chi vuole fare un regalo o aprire qualcosa di memorabile può salire a una Riserva o a un'etichetta della zona Classica, ricordando che le bottiglie più care rendono al meglio dopo qualche anno in cantina. Per gli acquisti di dicembre muoviti con anticipo, perché le piccole produzioni a prezzo onesto finiscono per prime, mentre sulle referenze più note capita di trovare confezioni regalo e offerte. Apri la bottiglia almeno un'ora prima o usa un decanter, servila intorno ai 18 gradi e tieni da parte quelle che non consumi: un Amarone chiuso, conservato al buio e in orizzontale, migliora per anni e sarà pronto per le feste successive. Spendere bene significa scegliere annata e produttore giusti, non cercare il numero più alto sullo scaffale.

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