Susumaniello

Vitigni rossi

Susumaniello

Dopo l'oblio che aveva caratterizzato le prime decadi della seconda metà del novecento, il Susumaniello è stato finalmente riscoperto nelle vinificazioni in purezza con risultati ottimi.

di Redazione

30 luglio 2012

La varietà

Il Susumaniello è un vitigno rosso autoctono pugliese, di origine antica, forse proveniente dalla Dalmazia e giunto nel Brindisino in epoca sconosciuta. Il nome deriva dall'alta produttivita specialmente nella prima decade di vita, e i pugliesi sembra dovessero caricare a tal punto i carri da utilizzare l'espressione carico come un somarello. È molto coltivato nei comuni di Ostuni e Fasano, e si sta espandendo anche nel basso Barese e nell’Alto Salentino grazie alle produzioni di qualità che si stanno via via migliorando con il tempo, dopo la sua riscoperta come vitigno da usare in purezza invece che nel taglio, specialmente da quando viene allevata ad alberello. Il vitigno è vigoroso e resistente alle malattie, presenta grappoli e acini di dimensioni medie, con bucce molto spesse e concentrate di pruina, con colori blu tendente al nero. Maturaintorno alla metà di settembre. Viene chiamato anche con i sinonimi di Somarello nero, Zuzomaniello, Cozzomaniello, e molti altri, alcuni dei quali sembrano confermare le origini provenienti dall'altra parte dell'Adriatico.

I vini del Susumaniello

Come detto il Susumaniello veniva spesso utilizzato negli assemblaggi come uva secondaria, ma gli ultimi decenni hanno portato ad una riscoperta di questo ottimo vigneto nelle vinificazioni in purezza grazie alla passione dei produttori e alle ottime caratteristiche del vitigno. Fornisce vini di un bel colore rubino, con profumazioni caratteristiche, rustiche e decisamente vegetali con sentori di frutta rossa. Il palato è alcolico e tannico, bilanciato da una vena acida molto positiva nel suo affinamento. I frutti predominanti sono la prugna, l'amarena, e una dolce confettura di more. In genere l'olfatto viene finito da sentori di foglie, spezie pepate e tostature vanigliate, dovute anche alla pratica dell'affinamento in legno. Trova infatti ottimi abbinamenti complessi, con formaggi stagionati e carni elaborate, grigliate, o paste al ragù di carne. Fa parte dei disciplinari delle denominazioni di origine Ostuni, Brindisi e Ottavianello.

I produttori

Nonostante il Susumaniello non abbia ancora una sua propria denominazione DOC, sono molti i produttori che lo offrono in purezza sotto la denominazione IGT con risultati straordinari. Ottimo il Torre Testa di tenute Rubino, un Susumaniello nero violaceo, denso e ricco, con un olfatto ricco di cioccolata e frutti rossi sotto spirito. Un gran palato dotato di morbidezza e trama tannica ricca, equilibrata dalla buona acidità. Ottimo con l'agnello al finocchio selvatico. Da Lomazzi & Sarli un grande Susumaniello nel Nomas, un vino dal bellissimo vestito granata con naso alla liquirizia e alle confetture di frutti rossi. Palato straordinario per il fagiano ai funghi. Ottimo anche il Sum Torre Guaceto di Accademia dei Racemi, un vino ricco dal rubino denso, pieno di ribes, more e prugne finiti dalla rosa appassita. Tannico, morbido e fresco, ottimo con torte di vegetali e frittate ben saporite.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali del vino Susumaniello?
    Il Susumaniello offre vini dal colore rubino intenso, talvolta tendente al viola scuro. Al naso presenta profili rustici e vegetali, dominati da frutta rossa matura come amarena, prugna e more, arricchiti da note speziate, pepe e tostature vanigliate derivanti spesso dall'affinamento in legno. Al palato è strutturato, con una buona presenza alcolica e tannini marcati ma ben integrati. Una vena acida vivace bilancia la sapidità, garantendo freschezza e longevità. Si tratta di un vino complesso, ideale per chi cerca personalità e carattere, con una struttura che si evolve positivamente nel tempo grazie alla sua acidità naturale.
  • Con quali piatti si abbina meglio il Susumaniello?
    Grazie alla sua struttura tannica e alla ricchezza aromatica, il Susumaniello eccelle nell'abbinamento con piatti robusti e elaborati. Si consiglia con carni rosse cotte alla brace, arrosti e tagli pregiati. È eccellente con la cacciagione, come il fagiano, specialmente se preparata con funghi o erbe aromatiche. Anche la pasta al ragù di carne trova in questo vino un partner ideale. Per i formaggi, opta per quelli stagionati e a crosta fiorita. Alcuni esempi specifici includono agnello al finocchio selvatico o torte salate di vegetali e frittate saporite, dove la freschezza del vino contrasta piacevolmente con la grassità del piatto.
  • Dove viene prodotto principalmente il Susumaniello e in quali DOC/IGT si trova?
    La zona di produzione storica e principale è il brindisino, con concentrazioni elevate nei comuni di Ostuni e Fasano. Recentemente, la coltivazione si sta espandendo verso il basso Barese e l'Alto Salentino. Sebbene non esista una DOC dedicata esclusivamente a questa varietà, il Susumaniello è ammesso nei disciplinari delle denominazioni Ostuni, Brindisi e Ottavianello. Molti produttori, tuttavia, scelgono di commercializzarlo in purezza sotto la dicitura IGT Puglia, valorizzando così la singola uva e ottenendo risultati qualitativi straordinari che superano spesso i limiti degli assemblaggi tradizionali.
  • Perché il Susumaniello è considerato un vitigno da riscoperta?
    Per decenni, il Susumaniello è stato relegato a ruolo di uva secondaria negli assemblaggi, spesso utilizzato per dare corpo ai vini senza ricevere la dovuta attenzione. La sua riscoperta è avvenuta grazie alla volontà di alcuni produttori di vinificarlo in purezza, scoprendone le eccezionali potenzialità qualitative. L'adozione di tecniche moderne, come l'allevamento ad alberello tradizionale, ha permesso di controllare la vigoria della pianta e migliorare la concentrazione degli acini. Questo approccio ha trasformato un vitigno un tempo considerato marginale in uno dei protagonisti della rinascita enologica pugliese, offrendo vini di grande eleganza e carattere.
  • Cosa significa il nome 'Susumaniello' e qual è la sua origine etimologica?
    L'etimologia del nome Susumaniello riflette la sua storia agricola e produttiva. Deriva probabilmente dall'espressione dialettale 'carico come un somarello', riferendosi all'elevata produttività della vite, specialmente durante i primi anni di vita. I contadini caricavano i carri fino all'inverosimile, paragonando il peso del raccolto a quello che poteva sopportare un animale da soma. Sinonimi come Somarello nero, Zuzomaniello o Cozzomaniello confermano questa radice linguistica. Alcune varianti del nome suggeriscono anche possibili origini dalmate, indicando un arrivo attraverso l'Adriatico in epoca antica, stabilendosi poi definitamente nel territorio brindisino.

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