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Uva Regina

Aggiornato il 22 luglio 20123 capitoli5 domande frequenti
Uva regina

La varietà

L'uva Regina è un'uva da tavola tra le più conosciute e coltivate, con due specie principali. L'uva Regina più venduta è in realtà l'Incrocio Mathiasz 140 realizzato per la prima volta nel 1916 dall'ungherese G. Mathiasz grazie ad un incrocio tra le varietà Regina Elisabetta e Perla di Csaba. Questo incrocio è precoce e di alta qualità, e questo lo rende una delle regine dell'uva da tavola appunto, soprattutto in Italia. La sua coltivazione è presente soprattutto in Sicilia e in Puglia, principali regioni produttrici per tutto il paese. Ha inoltre una buona resistenza, anche durante i trasporti, caratteristica molto utile nel commercio dove una cattiva conservazione potrebbe distruggere fatturati milionari. L'uva ha acini di grandi dimensioni, ellissoidale, con buccia abbastanza spessa, di buona consistenza e alte concentrazioni di pruina, che protegge la polpa ben fragrante, molto ricca, grazie anche ad una buona concentrazione di zuccheri che la rende dolce e aromatizzata al moscato. Il colore è dorato, e anche il grappolo ha grandi dimensioni con peso medio di più di mezzo chilo, con forma cilindrica e alata nella parte superiore. Viene coltivata a cordone e potata lunga. L'uva Regina non ha una vigoria particolare, ma è molto produttiva. predilige forme di allevamento a cordone rinnovabile con potatura media o lunga. La vendemmia si effettua a fine agosto.

Uva regina bianca

L'uva Regina Bianca è la capostipite dell'uva Regine oggi incrociata per migliorarne la qualità e le caratteristiche. Era coltivata già in antichità, probabilmente la prima area geografica in cui fu allevata è l'attuale Siria, e grazie ai commerci dei Fenici si diffuse in tutto il Mediterraneo, e poi con i Romani in tutta l'Europa. Le sue origini sono talmente antiche che ogni zona ha sviluppato le sue varieta zonali, anche se tutte uva Regina, ma conosciute con diversi sinonimi. Nella nostra penisola è conosciuta anche come Pergolona, Regina di Firenze, Inzolia Imperiale e molti altri nomi ma la sua diffusione è tale che la si trova in Francia con il nome di Dattier de Beyrouth, in Grecia come Rasaki, in Romania come Aleppo in Romania fino ad arrivare in Oceania dove viene denominata Waltam Cross. È molto apprezzata per la sua dolcezza, e anche questa varietà eccellente resiste bene durante i trasporti. A differenza dell'incrocio viene allevata a tendone o a pergola con potatura lunga. È molto produttiva, con grandi grappoli cilindrici e alati ma il peso è leggermente inferiore all'incrocio, con un peso medio di circa 400 grammi. Viene coltivata su terreni ricchi di organicità e freschezza, da lavorare in profondità con concimazioni di letame maturo. Gli acini hanno le stesse caratteristiche dell'incrocio, ma la maturazione è leggermente posticipata alla prima settimana di settembre.

Non solo uva da tavola

Anche se raramente, l'uva Regina viene utilizzata anche nella distillazione, con produzioni di grappa di qualità media, morbide e floreali, con sentori di erbe, che va comunque servita molto fredda, intorno ai 5 gradi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra l'uva Regina Bianca e l'Incrocio Mathiasz 140?
    La distinzione fondamentale risiede nell'origine genetica e nelle caratteristiche agronomiche. L'uva Regina Bianca è la varietà antica e spontanea, diffusa fin dai tempi fenici e romani, nota anche con sinonimi come Pergolona o Dattier de Beyrouth. Presenta grappoli leggermente più piccoli (circa 400 grammi) e richiede allevamenti a pergola o tendone. L'Incrocio Mathiasz 140, invece, è un ibrido moderno creato nel 1916 dall'ungherese G. Mathiasz incrociando Regina Elisabetta e Perla di Csaba. Questa varietà è attualmente la più commercializzata in Italia per la sua maggiore precocità, produttività elevata e grappoli più pesanti (superiori ai 500 grammi), ideali per il trasporto grazie alla buccia resistente.
  • Come si presenta l'uva Regina dal punto di vista organolettico e visivo?
    L'uva Regina si distingue per acini di grandi dimensioni, dalla forma ellissoidale e colorazione dorata. La buccia è piuttosto spessa, consistente e ricoperta da una forte pruina bianca, che funge da protezione naturale per la polpa. Al taglio, la polpa appare fragrante, succosa e molto ricca. Dal punto di gusto, spicca una spiccata dolcezza dovuta all'elevata concentrazione di zuccheri, accompagnata da note aromatiche tipiche del moscato. I grappoli sono anch'essi imponenti, di forma cilindrica e spesso alati nella parte superiore, rendendo questa varietà immediatamente riconoscibile nei banchi frutta.
  • In quali regioni italiane si coltiva principalmente l'uva Regina?
    Le principali regioni produttrici di uva Regina in Italia sono la Sicilia e la Puglia. Queste aree meridionali offrono le condizioni climatiche ideali per la maturazione completa degli acini, garantendo i livelli ottimali di zuccheri e aromi. Sebbene la coltivazione sia storicamente radicata nel Sud, la resistenza della varietà ai trasporti ne ha facilitato la distribuzione capillare in tutto il territorio nazionale. La presenza diffusa in queste regioni permette di avere una produzione costante che soddisfa la domanda locale ed esterna, confermando lo status di 'regina' delle uve da tavola italiane.
  • Quando avviene la vendemmia dell'uva Regina e come varia tra le diverse tipologie?
    Il periodo di raccolta dipende dalla specifica varietà coltivata. Per l'Incrocio Mathiasz 140, la maturazione è precoce e la vendemmia si effettua generalmente verso la fine di agosto. Al contrario, la Regina Bianca, essendo una varietà a maturazione leggermente più tardiva, vede la sua raccolta spostarsi nella prima settimana di settembre. Questa differenza temporale permette di allungare la stagione commerciale dell'uva da tavola, offrendo al consumatore prodotti freschi per un arco di tempo più ampio. Entrambe le varietà richiedono attenzione alle fasi finali di maturazione per preservare l'integrità della buccia e la dolcezza della polpa.
  • È possibile utilizzare l'uva Regina per produrre bevande alcoliche diverse dal vino da tavola?
    Sì, sebbene non sia la destinazione d'uso principale, l'uva Regina può essere impiegata nella distillazione per ottenere grappe di qualità discreta. Le grappe ottenute da questa varietà si presentano morbide e floreali, con sentori erbacei piacevoli al naso. Tuttavia, data la natura delicata degli aromi, è fondamentale servirle a una temperatura molto bassa, idealmente intorno ai 5 gradi Celsius. Questo metodo di servizio aiuta a esaltare la freschezza e a bilanciare la percezione alcolica, trasformando un prodotto secondario in un digestivo gradevole, anche se rimane marginale rispetto al consumo fresco degli acini.

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