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Spumante · Franciacorta

Cantine della Franciacorta

Aggiornato il 20 settembre 201812 capitoli5 domande frequenti
Lo spumante Franciacorta

La Franciacorta

Come già analizzato nei precedenti articoli, la Franciacorta vinicola racchiude diciotto comuni in provincia di Brescia. Zona antica di produzione, la Franciacorta si è totalmente rinnovata negli ultimi decenni cambiando di molto il suo tipo di produzione che prima era rivolta a dei rossi mediocri. La svolta si è avuta con le prime sperimentazioni di spumantizzazione ad opera di Berlucchi, che hanno portato al notevolissimo successo odierno, tanto che la maggior parte delle cantine si è ormai specializzata nella spumantizzazione di bianchi e rosati che raggiungono, se non superano, la qualità degli Chapagne. Vediamo una panoramica delle migliori cantine di Franciacorta, escludendo le tre più famose, Berlucchi, Ca' del Bosco e Bellavista, a cui sono dedicati già degli articoli personalizzati.

Barone Pizzini

Tra le più apprezzate, l'azienda Barone Pizzini ha sede a Corte Franca. Conosciuta per una vasta produzione di molte tipologie, questa azienda produce ottimi Franciacorta spumante dai suoi vitigni di età compresa tra i 6 e i 14 anni, coltivati su terreni minerali.

Bersi Serlini

Con sede a Provaglio d'Iseo, Bersi Serlini ha apportato numerosi e positivi cambiamenti alle sue produzioni nell'ultimo decennio, raggiungendo così le vette di questo settore del mercato. I suoi Franciacorta spumanti sono tra i più considerati.

Bonomi Tenuta Castellino

L'azienda ha sede a Coccaglio, ed è una realtà ancora piccola rispetto alle altre aziende più conosciute. Nonostante una produzione limitata, la qualità non manca nei suoi due vini di punta, il Franciacorta Brut e il Franciacorta Satèn Brut.

Castel Faglia

L'azienda coltiva i suoi vigneti ad una quota di 300 metri sul livello del mare ai piedi dell'antico castello che le dà il nome. Il suolo è tipicamente morenico, con forte presenza di pietre che come noto favoriscono lo sviluppo di un microclima protettivo per i vigneti e arricchiscono i terreni di minerali. Buona produzione con il Franciacorta Brut Cuvee Monogram in evidenza.

Cavalleri

Insediata ad Erbusco, questa azienda continua la sua storia di qualita senza avere battute d'arresto. Ottimi i suoi Franciacorta spumanti con lo Chardonnay rigorosamente in purezza.

Contadi Castaldi

Ad Adro sembrano avere una predilezione per i Franciacorta Satèn. I suoi Franciacorta di punta sono infatti due Satèn, il Franciacorta Soul, dedicato alla musica, e il Satèn generico. Tra i prodotti migliori anche il Rosé e il Franciacorta Zero.

Cornaleto

Sempre ad Adro abbiamo l'azienda Cornaleto, che continua la sua vena innovativa anche sui prodotti già baciati dal successo, con il perfezionamento di annate già prodotte ulteriormente migliorate con un allungamento del periodo di riposo sui lieviti.

Ferghettina

Ancora il comune di Adro protagonista con una ottima azienda che coltiva Chardonnay e Pinot Nero sui terreni calcareo-argillosi posti a 200 metri di altitudine. I suoi vini si distinguono per la deliziosa mineralità e il tono fruttato. La gamma è impreziosita da tre Franciacorta, il Satèn, l'Extra Brut e il Brut Rosé che hanno guadagnato i quattro grappoli del AIS.

Enrico Gatti

L'azienda di Lorenzo e Paola Gatti è tra le migliori produttrici di Franciacorta nonostante non utilizzi attrezzature di ultima generazione o abbia una storia antica. L'arte della vinificazione ce l'hanno nel sangue e la produzione vanta spumanti paragonabili a degli Champagne. Su tutti il Franciacorta Satèn, potente e minerale, con lo Chardonnay in purezza vinificato in parte in barrique, è tra i migliori spumanti, di livello internazionale. Nel colore paglierino si sviluppa un perlage persistente e deciso. Al naso sviluppa ampi profumi di frutti gialli, pompelmo candito, mimosa e caramella. Ottima la struttura sostenuta da una possente freschezza e sapidità. In acciaio e barrique per 36 mesi. Un vino dagli abbinamenti aristocratici come i ravioli agli scampi con tartufo nero.

Majolini

In trent'anni di attività l'azienda ha raggiunto i vertici qualitativi della spumantizzazione nazionale e internazionale. Le rese massime delle uve sono fissate a 8 tonnellate per ettaro, per avere un livello molto alto su tutta la gamma. Sicuramente un aristocratico il Franciacorta brut Valentino Majolini, un millesimato di 10 anni passati sui lieviti di straordinaria eleganza. Chardonnay e un 10% di Pinot Nero danno subito un impatto visivo oro brillante. Ampio e complesso il naso, con la frutta tropicale matura, il pino, lo zenzero e ancora la resina e il sandalo, con un finale di amaretto. Splendida freschezza e mineralità in bocca. Da provare su filetti di San Pietro e funghi.

Uberti

È una delle aziende storiche della Franciacorta, fondata ad Erbusco nel 1793. Grande storia e primissima qualità per questa cantina, che vanta due top class della denominazione. Produce circa 200.000 bottiglie l'anno da uve con 9 tonnellate di resa per ettaro, raccolte in parte a mano. Una produzione di eccellente qualità, comparabile a quella dei tre grandi di Franciacorta. Da primato il Franciacorta Non Dosato Sublimis, un aristocratico dorato brillante in cui sale un perlage ricco e intenso. Naso straordinario, con caffè verde, fragranza di pane caldo e polvere pirica suggellata dalla frutta tropicale. Bocca sapida e minerale, molto lunga e complessa. Passa 5 anni sui lieviti, prima di incontrare piatti decisamente inconsueti, come le fettuccine al sugo di lepre.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali dello stile enologico della Franciacorta?
    La Franciacorta è rinomata per i suoi spumanti bianchi e rosati ottenuti con il metodo classico, che competono direttamente con gli Champagne. La zona, situata in provincia di Brescia, ha subito una radicale trasformazione passando da vini rossi mediocri a produzioni di alta qualità. Le cantine locali utilizzano vitigni autoctoni e internazionali, garantendo vini di nobile lignaggio con profili aromatici complessi, freschezza e mineralità derivanti dai terreni morenici e sabbiosi. L'enfasi è posta sulla longevità e sull'eleganza, con molti produttori che optano per lunghi affinamenti sui lieviti per sviluppare note di tostatura, pane e frutta matura.
  • Cosa distingue il Franciacorta Satèn dagli altri tipi di spumante?
    Il Franciacorta Satèn è una tipologia specifica caratterizzata dall'utilizzo esclusivo di uve bianche, principalmente Chardonnay, e da una pressione interna inferiore rispetto allo standard Brut. Questa minore pressione crea una bollicina più fine, setosa e delicata al palato, da qui il nome 'Satèn' (seta). Molte cantine, come Contadi Castaldi ed Enrico Gatti, ne fanno un punto di forza, producendo versioni in purezza o con brevi affinati in barrique che esaltano la struttura e la sapidità. È uno stile che richiede grande precisione nella vendemmia e nella vinificazione per mantenere equilibrio e freschezza senza appesantire il profilo organolettico.
  • Quanto tempo rimane sui lieviti un Franciacorta di alta qualità?
    I tempi di affinamento sui lieviti variano notevolmente in base alla categoria e alla filosofia del produttore. Mentre alcuni entry-level possono avere periodi più brevi, le etichette premium e i Millesimati richiedono tempi lunghi per sviluppare complessità. Ad esempio, il Franciacorta Non Dosato Sublimis di Uberti passa 5 anni sui lieviti, mentre il Valentino Majolini di Majolini sosta per 10 anni. Anche l'Enrico Gatti Satèn utilizza 36 mesi di affinamento. Questi lunghi periodi sono cruciali per ottenere quelle note terziarie di crosta di pane, nocciola e spezie che distinguono i grandi Franciacorta dai vini giovani.
  • Quali abbinamenti gastronomici sono consigliati per i Franciacorta?
    La versatilità della Franciacorta permette abbinamenti diversificati. I Satèn e gli Extra Brut, grazie alla loro acidità e finesse, si sposano perfettamente con antipasti leggeri, carpacci di pesce crudo, ostriche e formaggi freschi o erborinati. Gli spumanti più strutturati e minerali, come quelli di Enrico Gatti o Uberti, reggono bene primi piatti elaborati come ravioli ripieni, risotti al nero di seppia o persino carni bianche cotte alla brace. Alcuni vini complessi, specialmente i Millesimati invecchiati, trovano spazio ideale con secondi piatti di carne rossa magra, cacciagione o piatti che prevedano tartufo nero, come suggerito per i ravioli agli scampi.
  • Perché il terreno della Franciacorta è considerato unico per la viticoltura?
    Il suolo della Franciacorta è di origine morenica, lasciato dalle glaciazioni, e presenta una composizione unica ricca di ghiaia, sabbia e ciottoli. Questa conformazione garantisce un ottimo drenaggio dell'acqua, costringendo le radici delle viti ad approfondire la loro esplorazione nel sottosuolo per cercare nutrienti, il che contribuisce alla concentrazione aromatica dei frutti. Inoltre, la presenza di pietre favorisce un microclima protettivo e riflette la luce solare sui grappoli, aiutando la maturazione. Questa ricchezza minerale si traduce direttamente nelle sensazioni di sapidità e freschezza che caratterizzano i vini prodotti in questa zona collinare della Lombardia.

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