Quale Prosecco scegliere per il risotto delle feste
Il risotto al Prosecco nasce da un'idea semplice: portare nel piatto la stessa bottiglia che stappi per il brindisi di Natale. Perché funzioni, la scelta del vino conta più di qualsiasi altro passaggio. Il Prosecco è una denominazione, DOC o DOCG, prodotta in alcune zone del Veneto e del Friuli Venezia Giulia soprattutto dall'uva Glera, con il metodo Charmat, che svolge la seconda fermentazione in autoclave e conserva profumi freschi di mela e di fiori bianchi. Per il risotto orienta la scelta su un brut, che ha un residuo zuccherino basso e lascia al piatto una nota asciutta e pulita; un extra dry, leggermente più morbido, va bene se preferisci un gusto più rotondo, mentre le versioni dry tendono a risultare dolci una volta ridotte sul fuoco. Evita la bottiglia aperta da giorni e dimenticata in frigorifero: il vino sfumato nel riso concentra i suoi caratteri, difetti compresi, e un Prosecco sgasato e ossidato lascia un retrogusto amaro. Usa una bottiglia che berresti volentieri anche al bicchiere, così la parte che avanza accompagna il piatto a tavola.
Ingredienti e dosi per quattro persone
Per quattro persone bastano pochi ingredienti, ma tutti di buona qualità, perché in un risotto al Prosecco nulla copre le mancanze. Prepara circa 320 g di riso Carnaroli, che regge bene la cottura e rilascia l'amido giusto per la cremosità, 500 ml di Prosecco brut, circa 500 ml di brodo vegetale di sedano, carota e cipolla, 60 g di burro, una cipolla piccola, sale e, se ti piace, pepe rosa in grani da sbriciolare al momento. Il formaggio grattugiato è facoltativo: il Parmigiano dà sapidità, ma in dose abbondante tende a coprire il profumo del vino, quindi valuta di aggiungerne poco o di lasciarlo in tavola a disposizione degli ospiti. Scegli un burro di buona qualità e tienilo ben freddo per la mantecatura. Il brodo, invece, deve restare in leggera ebollizione su un fornello vicino: aggiunto freddo blocca la cottura e rovina la consistenza del chicco.
Tostatura, sfumatura e mantecatura: la cottura passo dopo passo
Trita la cipolla molto fine e falla appassire in una casseruola dal fondo spesso con metà del burro, a fiamma dolce, senza farle prendere colore. Unisci il riso e tostalo per un paio di minuti mescolando, finché i chicchi diventano traslucidi ai bordi: questo passaggio aiuta il risotto a restare al dente. Versa il Prosecco, alza un poco la fiamma e lascia evaporare l'alcol mescolando con un cucchiaio di legno; la quantità è generosa rispetto a un classico risotto al vino bianco, per questo serve un po' di pazienza prima di passare al brodo. Da qui procedi un mestolo alla volta, aggiungendo il successivo quando il precedente è quasi assorbito, e mantieni il riso sempre umido ma mai annegato. La cottura richiede circa 15-18 minuti dalla tostatura, a seconda del riso. Assaggia, regola di sale e spegni il fuoco quando il chicco è ancora leggermente al dente, perché continua a cuocere con il calore residuo. Fuori dal fuoco unisci il burro freddo restante, mescola con energia per emulsionarlo e lascia riposare un paio di minuti coperto. Il risultato deve essere all'onda, cioè abbastanza morbido da muoversi nel piatto quando lo inclini: se è troppo compatto, aggiungi un goccio di brodo caldo prima di servire.





