La storia
Anche la cantina Deutz è una delle aziende storiche della Champagne e come molte, affonda le sue radici nell'ottocento, che vide la nascita delle marche storiche agli albori dello Champagne, quando la spumantizzazione non era ancora stata perfezionata e si producevano degli spumanti dolci, non certo indimenticabili come i grandi effervescenti secchi che da li a poco sarebbero seguiti, grazie soprattutto all'invenzione dello zuccheroenometro del 1836. Appena due anni dopo, nel 1838 ad Ay, veniva fondata da Wiliam Deutz e Pierre Geldermann, la Deutz. I due erano una coppia perfettamente compatibile ed equilibrata. Entrambi nati ad Aquisgrana, Deutz aveva già lavorato per Bollinger, e portava con se la sua esperienza, mentre a Geldermann spettava l'aspetto finanziario, grazie alla disponibilità di capitali.
Agli inizi del novecento, le cantine subirono dei gravissimi danni in seguito ai moti del 1911 e anche la Deutz risentì pesantemente delle conseguenze per i due eventi bellici mondiali che seguirono. Negli anni 80 l'attuale proprietario André Lallier-Deutz decise per una diversificazione delle attività acquisendo non solo delle nuove cantine in California e Nuova Zelanda ma anche delle compagnie di navigazione fluviali. I profitti della Deutz subirono un duro colpo sembra a causa di una recessione seguita alla guerra del Golfo del 1991, tanto da dover cedere il 63% della propria società alla Louis Reoderer. Oggi vanta una produzione di circa 600 mila bottiglie di eccellente qualità.
I vini
Gli Champagne della Deutz sono vini vini sottostimati e discreti, come si dice sia anche la famiglia Deutz. Tra le grandes marques è forse quella che ostenta meno la sua qualità con scelte nette, come quelle di non pubblicizzarsi sponsorizzando lo sport motoristico.
Il
brut Classique è un bel vino dal perlage intenso e finissimo, con le tre uve perfettamente assemblate. Al naso rivela confettura di fiori d'acacia e mela avvolte dalla fragranza del pane caldo. Al palato risulta setoso e fresco, con tocchi fruttati tipici del Pinot Noir e la struttura del Pinot Meunier con lo Chardonnay a aprire tutte le sfumature.
Il
Blanc de Blancs è uno splendido champagne, elegante e profondo, con un naso ben minerale, floreale e pieno di frutta bianca matura.
Il
Brut millesimato ricorda i grandi borgognoni, con profumi complessi di Pinot Noir che viene utilizzato fino al 60%. ottima persistenza al palato. Il
Rosé è un puro Pinot Noir molto fruttato e strutturato. A tavola va servito con le conchiglie, granchi e i pesci grassi, per supportare la sua potenza.
Il vino più prestigioso è la
Cuvée William Deutz, certamente un ottimo vino che però sfigura di fronte al Blanc de Blancs.
La collezione
Per chi ha disponibilità, esiste la collezione Amour Mathusalem millesimata, con il 2002 che quest'anno è prezzato a circa 3.500 euro. È il Blanc de Blancs millesimato in confezione speciale, da 600 cl che è stata prodotta in solo 365 esemplari, uno per ogni giorno dell'anno.
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